The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

Acqua a Passione


I Sogni
 

A cura di Proue
 


Acqua a Passione

Ho sognato che c'era un allagamento, poi sono finita in mezzo al mare in tempesta e dopo di che è arrivato un celo sereno e roseo.
Praticamente l'allagamento era solo da una parte di un paese..ero un po' angosciata.
Poi sono finita in mezzo al mare con altre persone con il mare in tempesta, abbiamo come girato uno scoglio e siamo riusciti ad arrivare ad un punto tranquillo, dove il mare era più calmo e il cielo azzurro con sfumature di rosa e in quel momento con quel cielo mi sentivo tranquilla, come mi accade nella vita reale quando vedo un cielo così.
Alla fine, non so come siamo usciti, e abbiamo scelto di alloggiare in un albergo fuori dalla zona alluvionata, mi sembra che noi dovessimo alloggiare o abitavamo da quella parte.
Io sono andata in camera con un ragazzo che già conosco e abbiamo fatto tanto sesso e mi piaceva. Ricordo anche i particolari. Mi sono trovata in questa camera di albergo con questo ragazzo, che mi sembra fosse un ragazzo che già conosco e ho frequentato, ma non ne sono certa, anche nel sogno avevo la sensazione di conoscerlo bene; e il rapporto sessuale è stato bello, ricordo di avere provato piacere nel sogno.


Concetti fondanti di questo viaggio onirico. Acqua e Passione.
Tutto questo sogno parla di sentimenti, di paura di lasciarsi andare agli affetti e del timore di essere giudicati da chi conosciamo poco. C'è una forte presenza di angoscia e senso di inadeguatezza o impotenza che permea il sogno, sopratutto nella prima parte. Nella seconda, in uno stato di sonno più profondo, ove le onde celebrali sono molto più lunghe e profonde (si chiamano Onde Theta), si evidenzia un certo distacco dalla mente conscia (e dal senso morale che ne consegue). Ma siamo di fronte soltanto ad un diverso modo di trasporre il bisogno, questa volta senza giri etici.

Ho sognato che c'era un allagamento, poi sono finita in mezzo al mare in tempesta e dopo di che è arrivato un celo sereno e roseo.
Praticamente l'allagamento era solo da una parte di un paese, ed ero un po' angosciata.


L'Elemento Acqua è ciò che corrisponde più di tutto al mondo dei sentimenti. I sentimenti quelli puri, quelli che scatenano solitamente l'istinto, quelli che fanno stare male, o inspiegabilmente bene senza un motivo apparente. Quelli da vuoto di stomaco e campane a distanza. Quelli da angoscia e insonnia. Quelli che (per fortuna?) riaffiorano e ci ricordano cosa siamo capaci di provare quando amiamo o odiamo visceralmente qualcuno, soltanto poche volte nella vita.
Acqua è scroscio di affetto incondizionato, e ciò che scioglie le “croste” sedimentate dalle delusioni, dalle mancanze di fiducia e dalle batoste accumulate nella vita.
Il problema è che quando la crosta viene lavata via ci si sente più leggeri, ma anche tremendamente più vulnerabili, più deboli, più sensibili e impauriti. Si è in un certo senso nelle mani dell'altro, con tutti i rischi che questo comporta.

Poi sono finita in mezzo al mare con altre persone con il mare in tempesta, abbiamo come girato uno scoglio e siamo riusciti ad arrivare ad un punto tranquillo, dove il mare era più calmo e il cielo azzurro con sfumature di rosa e in quel momento con quel cielo mi sentivo tranquilla, come mi accade nella vita reale quando vedo un cielo così.

Il cielo roseo è la trasposizione dello “stato di grazia” che il sentimento, se accettato e fatto proprio, lascia dentro. E la presenza degli amici sta sicuramente a significare l “essere nella stessa barca” ovvero quanto, in ogni caso, l'Acqua, il sentimento che riemerge e ci fa sentire vivi e vulnerabili, è una condizione naturale dell'essere umano, una cosa comune a tutti.

Alla fine, non so come siamo usciti, e abbiamo scelto di alloggiare in un albergo fuori dalla zona alluvionata, mi sembra che noi dovessimo alloggiare o abitavamo da quella parte.

L'albergo “fuori dalla zona” è la trasposizione chiarissima della nuova condizione. Gli albeghi sono solitamente luoghi in cui si sosta ma in cui si è in un certo senso, costretti a effettuare azioni intime (dormire, lavarsi, stare in pigiama....) Dunque quella che, all'inizio dei primi tempi di frequentazione, ci si trova ad affrontare cominciando a condividere una certa intimità con qualcuno che, fino a poco tempo prima, era più o meno uno sconosciuto. E, con essa, il fastidio di non avere più spazi intimi “propri” così come, semplicemente, la difficoltà a spogliarsi (in tutti i sensi, non solo fisici) davanti all'altro.
E non solo per la paura di essere giudicati sull'aspetto fisico, dunque.
L'acqua che si muove riporta a galla anche ciò che avevamo sotterrato, che avevamo lasciato inaridire, come la pioggia smuove le acque limpide e lascia riemergere la melma.
È pericoloso mostrare davvero tutto al mondo. È un rischio. Uno dei tanti che non sempre siamo pronti a correre a vantaggio di una nuova relazione.
Tutto si ricollega dunque a questo rapporto di contrasto che emerge tra l'entusiasmo di una nuova esperienza totale e coinvolgente e la paura di non riuscire, di fare macelli, di non essere all'altezza.

Io sono andata in camera con un ragazzo che già conosco e abbiamo fatto tanto sesso e mi piaceva. Ricordo anche i particolari. Mi sono trovata in questa camera di albergo con questo ragazzo, che mi sembra fosse un ragazzo che già conosco e ho frequentato, ma non ne sono certa, anche nel sogno avevo la sensazione di conoscerlo bene; e il rapporto sessuale è stato bello, ricordo di avere provato piacere nel sogno

Finalmente il cervello lascia la presa, e il sogno diventa meno “controllato”, tanto poco controllato da permettere al soggetto di godere (anche piuttosto sensorialmente, a quanto scrive) di un rapporto carnale con una persona che non è l'amante ufficiale. Sarebbe stato interessante conoscere qualche aspetto in più del fortunato ospite del sogno, in modo da capire meglio, trasversalmente, la scelta di lui in particolare.
Purtroppo l'unica cosa che sappiamo è che è una vecchia conoscenza. Ma sembra non ci sia al momento nulla in corso.
In ogni caso è molto raro che i sogni prendano a soggetto persone con cui realmente il sognante si troverebbe nelle condizioni sognate. Buonissima parte degli “attori” ospitati nel sogno sono elementi simbolici con cui il nostro inconscio tenta di spiegarci i propri messaggi.
È una specie di “disegno” per mostrare significati leggibili su più livelli, normalmente mai quello con associazioni di idee immediate.

In conclusione si potrebbe dire che il sogno sia stato scatenato da un sentore di novità in arrivo in campo emozionale, legato molto plausibilmente ad un nuovo incontro o forse ad un ri-incontro che, nel bene o nel male, porterà un bel po' di scompiglio emozionale nel soggetto.
Niente di grave, nessuno è mai morto per sconvolgimenti emozionali. Giusto?
L'importante è decidere se accettare il cambiamento e, nel caso, non farlo a metà.
Il segreto è prenderla con leggerezza (quanto basta) e lasciare che le cose... arrivino.