The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

Carrot Cake Vegana

A cura di Lyrio Baelfire

Tradizionalmente Lughnasadh (o Lammas) prevede la preparazione del pane come simbolo del Signore del grano che, morendo, si sacrifica per la prosperità e l’abbondanza della terra. La farina è il simbolo della prima mietitura, il segno tangibile che la natura ha fatto il suo corso e che il Dio è pronto a passare oltre per rinascere più maturo, consapevole, padre.

Preparare il pane, però, non è una cosa semplice: occorrono molta tecnica, le giuste farine e idealmente del lievito madre, e con i ritmi della vita moderna avere il tempo di prepararlo è un vero lusso!

Per questo ho pensato a una ricetta alternativa, ma sempre a base dell’ingrediente principe di Lammas, che possa richiamare le energie solari di questo periodo e che richieda decisamente meno tempo.

Mi sono ispirato ai colori caldi e vibranti che l’estate ci regala e quindi la scelta è stata piuttosto ovvia: perché non preparare una profumatissima carrot cake! Il suo colore arancione mette immediatamente nel giusto mood, il profumo richiama immediatamente tutta l’abbondanza di questa stagione, e il mio ingrediente segreto, il limone candito, conferisce quel tocco solare in più che non guasta mai. Per di più è vegana

Ingredienti:

  • 180g di farina 0
  • 100g di farina integrale
  • 60g di farina di mandorle oppure 60g di farina di cocco.
  • 240g di carote lavate e pulite
  • 90g di olio di cocco
  • 160g di zucchero di canna grezzo
  • 200g di latte vegetale
  • 2 cucchiai di semi di lino + 2 cucchiai di acqua bollente.
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • Una tazzina di limoni canditi oppure una tazza di pesche tagliate a dadini
  • Una confezione di zucchero a velo

Come si prepara:

Innanzitutto bisogna preparare il gel di semi di lino, che aiuterà a legare l’impasto. Trita finemente i semi di lino al mortaio oppure usando un macinacaffè, mettili in una tazza e aggiungi due cucchiai di acqua bollente. Lascia riposare il composto per 10 minuti, nel frattempo puoi iniziare a scaldare il forno a 180° statico e a preparare l’impasto.

Metti in un frullatore potente il latte, l’olio di cocco e le carote tagliate a rondelle, poi frulla alla massima velocità finché il composto non risulta liscio e omogeneo. Se non hai questo strumento puoi grattugiare le carote con un mixer o manualmente, e poi incorporare il resto degli ingredienti. Nel primo caso la torta risulterà liscissima, nel secondo si avrà un po’ di granulosità in più data dalle carote. A te la scelta, sarà comunque ottima in entrambi i modi :)

In una ciotola capiente mischia bene gli ingredienti secchi: le farine, lo zucchero, il lievito e il sale. Aggiungi anche i canditi o le pesche in modo che si infarinino bene, aiuterà a mantenerle ben distribuite nell’impasto. Amalgama i liquidi (e le carote, nel caso le avessi grattugiate), aggiungi il gel di semi di lino che hai preparato prima e versa l’impasto in uno stampo a tua scelta. Io ho scelto lo stampo da plumcake, ma va bene anche una teglia per brownies o una tortiera tonda a bordi alti.

Cuoci per circa 40 minuti, facendo la prova dello stuzzicadenti.

Una volta cotta, rimuovila dallo stampo e lasciala raffreddare completamente.

È ora di preparare l’immancabile glassa: versa lo zucchero a velo in una ciotola, poi aggiungi acqua o latte vegetale un cucchiaino alla volta, mescolando sempre bene prima di aggiungerne un altro. Pian piano la glassa diventerà della giusta densità, né troppo secca né troppo liquida, in modo che possa essere spalmata delicatamente sulla torta. Per ottenere l’effetto goccia, mettete una bella spatolata vicino al bordo della torta, la gravità farà il suo lavoro.

Io ho decorato la superficie con fave di cacao sbriciolate, ma puoi usare anche granella di mandorle o nocciole, oppure zest di limone o lime (attenzione che siano biologici, così da essere certi che la buccia sia commestibile).

Se non amate la glassa, anche se ci sta davvero bene, potete semplicemente spolverizzare lo zucchero a velo sulla superficie.

La carrot cake si conserva tranquillamente a temperatura ambiente, ma in contenitore chiuso, per circa 3-4 giorni. Se volete essere certi che rimanga fragrante, conservatela in frigo in un contenitore ben chiuso.

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