Io non vedo la creazione esteriore... esso è un ostacolo e non è un opera." William Blake

Tra i grandi autori che si cimentarono nelle opere esoteriche c'è da ricordare William Blake, incisore, poeta e pittore; di sicuro una delle figure portanti del Romanticismo. Come molti altri autori, Blake fu di natali poveri. Nacque a Londra nel 1757, figlio di un negoziante di biancheria intima, frequentò la scuola quanto bastava per imparare a leggere e scrivere, poi continuò a lavorare nel negozio con il padre, il quale, accortosi dell'enorme talento del figlio, decise di affidarlo come apprendista di un incisore.
Il più famoso dei poemi lirici di Blake fu Auguries of Innocence , con la sua famosa strofa iniziale:

To see a World in a Grain of Sand
And a Heaven in a Wild Flower,
Hold Infinity in the palm of your hand
And Eternity in an hour.

“Vedere un Mondo in un granello di sabbia,
E un Cielo in un fiore selvatico,
Tenere l’Infinito nel cavo della mano
E l’Eternità in un’ora.”

Tra le sue opere la più nota è "The Songs of Innocence" che include la notissima "Tyger Tyger burning bright":

Tyger Tyger burning bright,
In the forests of the night,
What immortal hand or eye,
Could frame thy fearful symmetry?
In what distant deeps or skies,
Burnt the fire of thine eyes?
On what wings dare he aspire?
What the hand dare sieze the fire?
And what shoulder, & what art,
Could twist sinews of thy heart?
And when thy heart began to beat,
What dread hand? & what dread feet?
What the hammer? and what the chain,
In what furnace was thy brain?
What the anvil ? what dread grasp,
Dare its deadly terrors clasp!
When the stars threw down their spears
And water'd heaven with their tears:
Did he smile his work to see?
Did he who made the Lamb make thee?
Tyger Tyger burning bright,
In the forests of the night,
What immortal hand or eye,
Dare frame thy fearful symmetry?

Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l’immortale mano o l’occhio
Ch’ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?
In quali abissi o in quali cieli
Accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali ali osa slanciarsi?
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Poté torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano? Quale tremendo piede?
Quale mazza e quale catena?
Il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta osò serrarne i terrori funesti?
Mentre gli astri perdevano le lance tirandole alla terra
e il paradiso empivano di pianti?
Fu nel sorriso che ebbe osservando compiuto il suo lavoro,
Chi l’Agnello creò, creò anche te?
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immortale spia
Osa formare la tua agghiacciante simmetria?

Le opere pittoriche di Blake nella rappresentazione della bibbia, caratterizzano questo autore. Da ricordare sono "The Great Red Dragon and the Woman Clothed the Sun", un'opera divisa in quattro quadri, tratte dal libro dell’Apocalisse di Giovanni.

Il Grande Drago Rosso e la Donna Vestita di Sole
Il Grande Drago Rosso e la Donna Vestita di Sole

Il Grande Drago Rosso e la Donna Vestita di Sole
Il Grande Drago Rosso e la Donna Vestita col Sole

Il Grande Drago Rosso e la Donna Vestita di Sole
Il Grande Drago Rosso e la Bestia Venuta dal Mare

Il Grande Drago Rosso e la Donna Vestita di Sole
Il Numero della Bestia è 666

Da questi quadri Thomas Harris (autore del Silenzio degli Innocenti) si è ispirato per il suo romanzo "Drago Rosso", conosciuto in italia in prima edizione come "I Delitti della Sesta Luna", e dal quale è stato tratto il film “Manhunter” nel 1986 e “Red Dragon”. L’assassino del film, sofferente di doppia personalità, aveva tatuato sulla schiena l’opera “Il Grande Drago e la Donna Vestita di Sole”, e rispondeva a lui dei delitti che compiva.
La potenza evocativa di queste opere è strabiliante, il Grande Drago Rosso, nell’Apocalisse di Giovanni non è altro che Satana.

Qui di seguito il testo da cui è stato ispirato Blake per le sue opere:

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a 'governare' tutte 'le nazioni con scettro di ferro', e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. La terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: "Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?". Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato. Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

dall'Apocalisse di Giovanni apostolo