IL BEFFARDO DELLA GIUNGLA
A riportarmi in vita fu un bacio.
Un abbraccio di un'immensa natura,
che portava in se tutta l'istintività,
la brutalità, la giustizia della giungla.
Mi sono persa in quell'abbraccio,
mi sono persa in quel tepore.
Svegliandomi un mattino ho guardato dentro di me.
Ho scoperto che un fiore era sbocciato
che una parte assopita si era risvegliata.
E allora ho corso con i miei fratelli lupi,
ho volato con i miei fratelli falchi,
ho cacciato con le miei sorelle gatte.
Ho guardato la Luna e mi ci sono rispecchiata
e lei sorniona mi rispecchia
con i suoi ammiccanti occhi,
dicendomi "Te lo avevo detto".
Non vi è certezza nella foresta,
se non quella che che ti crei tu,
non vi è dolcezza nella foresta,
se non quella della madre per il cucciolo,
non vi è riparo,
per il gelo che ti proviene da dentro.
Solo il volto beffardo della Luna.
20 Novembre 2002
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