LA RUOTA
Destino maligno,
che mi hai fatto incontrare ciò che non posso avere.
Che mi hai detto vai e dimmi cosa vedi.
Che mi hai fatto trovare ciò che cercavo,
ma non mi hai fatto notare
che era protetto,
racchiuso,
privato.
Si privato da me,
senza che io ormai potessi esistere
per quella rosa che non aveva bisogno delle mie cure.
Quella rosa aveva già il suo piccolo principe, che l'amava
Che la curava.
Io sono un piccolo lampionaio,
che racconta la sua storia al piccolo viaggiatore,
curioso di conoscere altre realtà,
che però non dimentica o si rassegna sulla sua rosa.
Sono la volpe, che desidera disperatamente
Di conoscere cos'è l'Amore,
e quasi constringe gli altri a volerle bene,
eppure la volpe sa che piangerà quando il piccolo principe
dovrà andarsene.
Solo in quel momento si maledirà
Si lascerà andare alla rabbia,
e si chiederà perché ha voluto provare amore, amicizia,
condivisione.
Piangerà.
Sarà come se fosse morto qualcosa dentro di lei.
La volpe sa che il serpente gli strapperà via il suo amico
Che la lascerà sola, senza più le sue parole.
Piangerà, tanto.
24 ottobre 2002
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