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Studio l’Astrologia da quando avevo 11 anni, è una delle mie più grandi passioni. Qualcuno dice che con la Luna in Sagittario non poteva essere diversamente. Gli inizi furono per un approccio molto istintivo, sentivo che dovevo partire dalle basi: meditare sui Segni dello Zodiaco e sugli Elementi. Fu una scelta molto forte che ancora oggi sento molto viva dentro di me. Pur avendo studiato libri e articoli sull’argomento e pur avendo seguito conferenze, mi considero un’autodidatta. In realtà ogni astrologo lo è! Nessuno di noi ha mai seguito dei percorsi stabiliti. Io ho sempre praticato l’Astrologia Genetliaca, e non l’Oraria, il che significa che lavoro sui temi natali e non faccio previsioni. Come a molti altri colleghi, mi è sembrato giusto focalizzarmi su solo una delle due branche. Credo che l’Astrologia Oraria abbia mille possibilità d’interpretazione, mille metodi di lavoro possibili, e non ne escludo alcuno a priori. Tuttavia ne ho scelto uno, ed è il metodo Junghiano, che ritengo essere il più affine al mio modo di sentire, e poi è stato il primo e quello con cui mi trovo ancora molto bene. Il lavoro è molto sui simboli, sugli archetipi. E inoltre mi permette di dialogare meglio col richiedente. L’astrologia è un’arte, non una scienza, e secondo me come ogni altro metodo di divinazione è prima di tutto “psicoanalitica”: ci permette cioè di fare un viaggio dentro di noi, guidati da chi ci fa il tema, e ci dona qualcosa che resta con noi anche una volta terminata l’interpretazione e su cui possiamo continuare lavorare. Non è solo un disegno su carta: nel cerchio dello Zodiaco possiamo visualizzare le direzioni, gli ostacoli e le soluzioni con cui le energie scorrono fra i pianeti e le case. Aster |
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