Di Oya c'è ben poco da dire, se non che il richiamo degli Dei è stato da sempre echeggiante nelle sue orecchie, nella sua testa e nella sua anima.
Ogni persona attraversa un periodo della sua vita in cui le domande le affollano la testa come pioggia durante un uragano. Avviene un richiamo, uno speciale riconoscimento con ciò che è invisibile, ma presente in ogni cosa.
Varie volte mi ritrovo a pensare cosa gli Dei possano volere da me e soprattutto perché la mia strada deve essere lastricata di strani mattoni che sembrano fatti d'oro, ma che in realtà sono solo delle mattonelle di zucchero che vanno sbriciolandosi sotto le mie scarpette rosse.
La mia vita è sempre stata intrecciata dalla magia, scoprendola nelle campagne al limite della periferia di Bologna e nelle amate montagne del Trentino, dove sovente passavo le mie estati con gli scout.
Ho un passato cattolico di cui non mi vergogno, nonostante non lo approvi per le sue imposizioni e lavaggi del cervello che spesso hanno solo fomentato in me un senso di non appartenenza e di inquietudine, ma questo ha sviluppato in me anche una consapevolezza della grandezza degli Dei e dell'amore che provo per loro e per tutto ciò che è loro manifestazione.
Il contatto con la Natura e l'incontro della mia sorella d'anima e tutte le altre sorelle e gli altri fratelli, tra cui Vento Notturno, mi hanno portato a voler levare la mia voce sopra le folle che incupite e frustrate cercano di mascherare le gioie di ogni giorno, piccole cose che ci fanno sentire grandi senza remore e senza rimpianti per quello che siamo e che facciamo.

Porto il nome di Oya, una Dea africana della regione di Nupe e Tapa, è la grande Signora dei fulmini e delle tempeste, è la divinità che conosce la forza dei venti e la evoca, quando è necessario.
Oya ricevette da Olorun la missione di trasformare e rinnovare la natura attraverso il vento. Generalmente è sulla brezza che , con dolcezza, fa volare i semi che germinano nella terra, portando nuova vita, ma a volte, se si dubita della sua responsabilità, può trasformarsi in un tormento che provoca distruzione e cambiamenti. Risiede alla sovranità del regno dei Morti, poiché nella morte vi è comunque vita, essendo anche colei che detiene il potere dell'acqua.
E' la Dea della rigenerazione.

L'incontro con Lei avvenne attraverso un sogno e sono onorata che Lei mi abbia scelto per portare il suo nome nel mondo, qualsiasi cosa farò.

Questo è quanto su Oya, sono una strega, ecco tutto.

Che il Dio e la Dea vi benedicano.

Scrivetemi: Oya
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