Mi chiamo Sarah Degli Spiriti, sono nata a Parma il 26 settembre 1981 sotto il segno della Bilancia e fin da piccola ho provato un forte fascino per la magia e gli antichi miti. Dopo un viaggio piuttosto importante per la mia evoluzione interiore voluto dai miei genitori durante l’infanzia, sulle tracce del libro “Il Santo Graal” (di Baigent, Lincoln, Leigh) - che mi diede la possibilità di visitare molti luoghi del ciclo bretone arturiano, oltre ai luoghi dell’eresia francese - mi appassionai al libro stesso e agli argomenti trattati che mi portarono successivamente alla passione per il celtismo, il mondo medievale e la stregoneria, il simbolismo, il paganesimo e soprattutto l’idea di un’antica Divinità femminile; un “problema”, questo, che mi ero sempre posta anche da bambina quando mi chiedevo perché noi, qui, credessimo ad un Dio unico maschile mentre altri popoli, come ad esempio gli Induisti, credessero anche ad entità femminili.
Sta di fatto che, dopo un percorso tortuoso che mi fece avvicinare per brevissimo tempo anche al Buddismo (la via di Nichiren Daishonin e della Soka Gakkai), verso i 18-19 anni trovai in un piccolo libricino citata la Wicca e poco dopo lessi il primo libro sull’argomento, “Il sentiero della Dea” di Phyllis Curott, edito da Sonzogno. All’inizio, ammetto che l’eclettismo della Wicca per me, che ancora avevo vivo il ricordo di certi “paletti” tipicamente cristiani, mi mise non poco in difficoltà, tanto che aspettai un po’ prima di praticare sul serio, nonostante fossi attirata tantissimo da una certa libertà di espressione spirituale che mi mancava da molto tempo e che mi aveva fatta sentire una specie di “senza Dio” per anni, senza una casa a cui tornare. La sensazione del “voglio tornare a casa” è una cosa che ho provato per molto tempo prima di trovare il mio percorso spirituale e la via della Dea. Comunque, poco tempo dopo l’incontro con il libro già citato, incontrai due persone che mi diedero la possibilità di capire e vivere a livello pratico, oltre che teorico, la Wicca e da quel momento divenne la mia pratica, che integrai leggendo altri libri sull’argomento, sebbene negli anni sia diventato un percorso meno wiccan e più “mio”.
In questi anni ho avuto la possibilità di partecipare ad alcuni seminari (tra cui i primi due livelli del Tempio di Ara), diversi cerchi sciamanici tra cui i riti di Nadia Stepanova, di tradizione buriata e cose di questo tipo, ma devo dire che rimango comunque una praticante solitaria neopagana che cerca una propria via, un proprio sentiero, senza seguire pratiche create da altri nella convinzione che ciò che va bene per una persona non sempre potrà andare bene per un’altra, essendo tutti noi diversi, per fortuna. Per anni, ad esempio, ho praticato in modo che Dea e Dio fossero sempre presenti ma negli ultimi anni ammetto di aver dato più spazio alla polarità femminile in quanto al momento questa è la mia esigenza. Non nego che le cose possano tornare come all’inizio, credo che la pratica evolva in continuazione con noi.
Nonostante questo, mi piace l’idea di condividere e creare collaborazioni per sentire più voci possibili, motivo per cui da dicembre 2004 ho dato vita ad una piccola rivista cartacea, nata come quaderno amatoriale, “Labrys”, regolarmente registrata al Tribunale di Reggio Emilia dal 2006 (www.rivistalabrys.it). Mi piacerebbe che col tempo divenisse un progetto sempre più collettivo e condiviso proprio perché ogni praticante ed ogni studioso ha un suo percorso da seguire, diverso da quello degli altri, e nello scambio ci si arricchisce reciprocamente. I temi di Labrys sono Wicca, Paganesimo e Neopaganesimo, Antropologia, Simbologia, Mitologia, Esoterismo, antiche e nuove spiritualità.
Per il resto, che dire? Sono un’amante degli animali e della natura, vegetariana convinta, un’amante dell’arte che cerca di integrare il proprio percorso spirituale con la pittura (che si ispira a meditazioni e sogni) e la creatività in generale, tra cui anche l’artigianato, appena ne ho la possibilità. Spero che la collaborazione con The Reef and The Craft possa arricchire sia chi legge che chi scrive e per questo ringrazio Vento Notturno e il resto del team per questa possibilità. Buona vita a tutti! J

Sarah Degli Spiriti
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