IL TEMA GEOMANTICO
“Dalla Pachamama, Madre di tutti, dalle sue profondità più nascoste, non solo si raccolgono i frutti, ma da lì si realizza l’uomo stesso.”. (Ai piedi di un albero - Ichu)
Prima di iniziare il percorso per la generazione delle figure geomantiche bisogna porre la propria attenzione sullo schema che rappresenterà il tema geomantico. Finora mi sono trovato di fronte a 2 tipi di schemi; il primo di stampo medievale (fig. 1), estremamente evocativo e complesso, ma per sua stessa natura di difficile interpretazione e costruzione, almeno nei primi stadi dell’opera.
Il secondo (fig. 2) è invece il più diffuso, è estremamente lineare con corrispondenze di facile visibilità, ma assai meno evocativo.

Fig 1

Fig 2
Per il momento lavoreremo sul secondo schema, in quanto per iniziare è, grazie alla sua linearità, estremamente semplice, ma non per questo meno funzionale; una volta che si sarà compreso a fondo questo sistema, fondamentalmente ripetendolo più e più volte, passare a quello descritto in figura 1 sarà semplice ed intuitivo.
Nella geomanzia la creazione delle figure avviene attraverso un sistema di esteriorizzazione grafica, ovvero il consultante dovrà tracciare quattro serie di punti o linee disposte su file parallele, il cui essere pari o dispari permetterà la nascita di una figura piuttosto di un’altra (fig. 3); diventa quindi estremamente importante riuscire a portare il consultante ad estraniare del tutto la propria coscienza in modo che non abbia un cosciente controllo sul numero di segni che sta tracciando, rimettendo così il suo destino a quelle energie cosmiche che ci governano tutti.

Fig 3
Per ottenere questo stato si può ricorrere a diversi sistemi come l’utilizzo di incensi adatti alla meditazione in combinazione con musiche suadenti e leggermente ipnotiche, il distrarre l’attenzione del consultante portandolo a chiacchierare di cose futili, mentre continua a tracciare i segni sul supporto da noi usato oppure molti consigliano di far superare al consultante i 14 tratti o punti per linea, rendendogli così estremamente complicato tenere il conto. In caso di persone di cui si conosce la capacità di estraniazione volontaria o che già praticano da parecchio tempo rituali esoterici, personalmente consiglio l’utilizzo di sostanze rilassanti, sempre che non esistano conosciute allergie specifiche.
Orso
Bibliografia:
“Il manuale della Geomanzia”di Angle Marie Cacciaguerra – Hobby & Work – 1989;
“Simbologia e pratica operativa della Geomanzia” di Cantini, di Caprio, Spinelli Paoli – Edizioni Arktos – 1985;
“La Geomanzia – manuale pratico” di Freudiani e Antodicola – Atanòr - 1993.
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