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"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita." Dante Alighieri- Divina Commedia- Inferno- CANTO I |
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Nella nostra vita, spesso ci ritroviamo a degli incroci, dei bivi, dove tutto ci sembra confuso e disordinato. E come accadde al poeta non riconosciamo nessun punto di riferimento, in quei momenti, dove il nostro interno e il nostro esterno non sembrano combaciare e sentiamo la vertigine della precarietà del nostro equilibrio, dobbiamo sentirci onorati di essere streghe e quindi di poter intraprendere La via dello Sciamano. Lo sciamano è colui che prova tutto questo e chiudendo gli occhi e sentendosi cadere recupera l'equilibrio, lo sente fluire in se stesso e lo lascia continuare nel suo lento lavoro di "riordinatore" del nostro microcosmo. Sentendo questo: chiudiamo gli occhi e respiriamo. Respiriamo per sentire che l'aria ci porta nuova forza e nuova energia, a nuova vita. Di fronte al suo Demone, lo sciamano non scappa, si fa forte delle sue esperienze e le affronta; sapendo che potrà cadere, sapendo che potrà perdere, sapendo che potrà piangere. La via dello sciamano non è facile, ma dopotutto non l'avremmo scelta se così non fosse. Nel scegliere questa via sapevamo nel nostro cuore che avremmo dovuto combattere. Non combattere con altre persone, contro forze esterne, ma con il nostro nemico numero uno: noi stessi. Se ricordiamo come eravamo prima del risveglio ci accorgiamo del cambiamento, delle piccole conquiste che faticosamente sono venute a galla ora, che le sappiamo riconoscere. Alcuni aspetti del nostro carattere di "uomo e donna moderna" sono difficili da correggere, in quanto aspetti che sono nati per difesa nei confronti del mondo esterno che fin dalla nascita ci aggredisce. Siamo continuamente "bombardati" da offese da parte di persone scontente di se stesse e piene di problemi che siamo abituati a non ascoltare e a fermarci all'apparenza. Come facciamo con gli altri, così facciamo con noi stessi. Ci chiudiamo così tanto a riccio che neanche noi sappiamo veramente come siamo fatti. Non dico che lo sciamano lo sappia bene questo, ma lo sciamano cerca di aprirsi all'interno del suo cerchio sacro. Molte lacrime di dolore e di gioia sgorgano dai suoi occhi, si sentirà non pronto ad affrontare le sue paure e le sue varie facce, ma alla fine ognuno di loro gli parlerà della propria storia, ricordandogli ogni momento della sua vita. Lo sciamano si dovrà perdonare e condannare, dovrà avere pietà di se stesso e dovrà avere il coraggio di sgridarsi. Lo sciamano è colui che segue il cuore e l'anima nelle più profonde fosse e nel più alto dei cieli, scavando con la talpa e volando con il falco. |
| Oya |
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