|
|
Sezione a cura di Aradia |
La Cucina MagicaE' un pomeriggio novembrino e gli ultimi raggi di sole filtrando attraverso le tende tirate vanno a colpire la pentola che placida borbotta sul fornello, creando frattali iridescenti sul muro bianco. L'odore del cacao permea tutta la cucina e solletica l'olfatto degli animali che curiosi osservano i movimenti della loro padrona... Con il mestolo di legno gira con vigore la cioccolata densa.. “gira che rigira, mescolo energia, chiedendo benedizione per questo cibo in preparazione...” Ma non è ancora soddisfatta e dopo aver abbassato la fiamma apre l'armadietto delle spezie dal quale si sprigiona quel bouquet che come sempre ha il potere di rigenerarla... Il suo sguardo scivola tra vasetti di menta, origano, maggiorana, artemisia, fino a raggiungere quello da lei cercato. Sceglie con cura due piccole stecche di cannella, perchè sa quanto sia importante la devozione e l'attenzione in ogni piccolo gesto sacro. Con due mani alza il mortaio in onore della Dea Afrodite e quindi energicamente con il pestello inizia a frantumare finemente la spezia in un atto d'amore e passione. “Oh piccola pianta dai molti usi/ chiedo che i tuoi doni mi vengan profusi,/ Amicizia, amore e distesi pensieri / Affinché si avverino i miei desideri...” E poco prima che la crema abbia finito di bollire aggiunge quell'ultimo ingrediente. Adesso è pronta per versare la crema calda sulla torta che ha precedentemente preparato per festeggiare con gli amici il suo compleanno... Testo di Lucelibera. Liberamente ispirato per questa sezione Introduzionea cura di IvonneQuando da piccoli ci leggevano le favole e ci capitava di incontrare nella narrazione una strega, c'era una serie di caratteristiche che la contraddistinguevano. Innanzitutto era brutta, quasi sempre, con vestiti strappati e polverosi. Viveva in un antro e in quest'antro c'era sempre un grosso calderone che sobbolliva, di solito con un gatto nero che dormiva acciambellato davanti al fuoco. Su quel che sobbolliva nel calderone di solito il narratore si dilungava con sordidi particolari riguardanti code di rospo, ali di pipistrello, lingue di serpente ed altre gradevoli amenità. Il tutto, cotto a lungo e mescolato, di solito si trasformava nel più formidabile filtro d'amore che si fosse mai visto o, in alternativa, nel più potente dei veleni. Il che era già più probabile e comunque confermava il fatto che se cotto a lungo si può mangiare quasi qualsiasi cosa. Tisane, filtri, pietanze, il lento sobbollire di qualcosa, il rimestare nel pentolone sono tutte caratteristiche da sempre legate alla figura della strega e della maga. E prima che alla strega il pentolone è legato a figure mitiche e talvolta divine. La dea Ceridwen aveva il suo pentolone con il cui contenuto poteva nutrire chiunque. La Pizia divinava aspirando i vapori che venivano da un tripode nel quale sobbolliva uno stufato. La Cornucopia, il corno spezzato della capra Amaltea, si riempiva continuamente ogni volta che veniva svuotato: magia e cibo vanno sottobraccio dalla notte dei tempi e la cucina, l'atto di trasformazione del cibo, è sempre stato rivestito da un'aura di magico. E ne ha ben donde. In nessun luogo come nella cucina gli elementi convivono e si uniscono per creare qualcosa di nuovo e speciale. Verdure, carne, pesce, spezie, sale, pepe, acqua, fuoco il tutto sapientemente orchestrato dalla cuoca. Eh sì, perché per millenni tutto ciò che ha avuto a che fare con il focolare e con l'atto della nutrizione è stato puro campo femminile. Le donne cucinano, per sé e per le persone di cui hanno la responsabilità. Lo so, vi aspettavate che dicessi per quelli che amano, ma non sempre questo è vero o lo è stato. Il nutrire qualcuno, il provvedere ai suoi bisogni, va spesso al di là dei sentimenti che si nutrono per quella persona. Se è vero che a una strega moderna viene spesso chiesto un incantesimo, e di solito un incantesimo d'amore, è anche vero che altrettanto spesso le/gli viene chiesto quali spezie usare per risvegliare i sensi sopiti o per sedurre una nuova conquista. La conoscenza delle erbe e delle spezie è sempre utilissima nel campo della cucina magica, dato che ci permettono con il loro profumo e con la loro capacità di arricchire il sapore di un alimento, di donare a un cibo anche le loro vibrazioni vitali. Un pizzico di rosmarino migliora l'umore, uno di salvia aiuta a difendere il sistema immunitario (e abbassa al glicemia, per chi ne ha bisogno), un spolverata di cannella concede dolcezza, la noce moscata stuzzica, lo zafferano dona bei sogni profetici, la santoreggia su un piatto di legumi migliora le relazioni maritali. Tutti ormai pontificano sul valore erotico del tartufo o delle ostriche, quasi nessuno sa che un brasato di cipolla o una zuppa di crescione vi garantisce lo stesso effetto e con molta meno pesantezza sullo stomaco. In cucina, comunque non si creano solo pozioni erotiche o amorose. La cucina magica è anche e soprattutto curativa. Quanti di noi ricordano con più gioia il decotto della nonna che calmava la tosse molto più dello sciroppo di turno? Camomilla, alloro e miele, mele e chiodi di garofano sono un toccasana per i bronchi. Lo zenzero e la melissa, il pepe e la liquerizia, il tutto elaborato, infuso, decotto in una cucina, con il fuoco sotto la pentola che libera l'essenza e il potere dei cibi. Tutto questo, però, potrebbe dirvelo qualsiasi erborista o qualsiasi cuoco appena appena desideroso di rivelarvi i suoi segreti. Cosa rende un piatto preparato secondo delle precise regole magico o no? Beh la risposta è molto semplice: la differenza è in chi lo prepara. Nel trasporto con cui si cercano le migliori materie prime, nella meditazione fatta prima di cucinare, nella profondità con cui si prepara ogni cosa, nella concentrazione che si dedica a un piatto, nell'energia che si muove e si indirizza mescolando un alimento, variando l'intensità della fiamma, aggiungendo solo un pizzico di qualcosa che permetta il cambiamento. Chi sa di alchimia sa anche che il processo alchemico è assolutamente simile al cucinare, trasformiamo la materia e la trasformiamo in qualcosa che è così potente da donare gioia, ma anche sofferenza, a chi se ne nutre. Questa è la magia culinaria. Molti la ritengono una sciocchezza rispetto a rituali più complessi. Ho perso il conto di quanti hanno detto che preparare i biscotti per Yule o intagliare la zucca per Halloween non è magia. Probabilmente è vero, per quelle persone che ritengono la cucina un luogo non magico; coloro, però, che hanno sperimentato almeno una volta la cucina magica sanno che non è così. La differenza sta come sempre nell'intenzione ed è quella la vera discriminante. Ricette per i Sabba- IMBOLC -A Yule con il primo Sabba dell'anno ho deciso di iniziare un nuovo percorso,in quell'occasione come avrete notato mi sono occupata di ricette piuttosto "solari"... Beh adesso è il momento di dare spazio alla Luna e agli Esbat, per iniziare vorrei suggerirvi alcune ricette carine per l'Esbat di Febbraio... o meglio alla Luna del Ghiaccio. Inoltre per coloro che vorranno cimentarsi metterò anche un liquorino da fare in casa che potrebbe essere utile in mille occasioni.:)- YULE -Giunti siamo al nuovo inizio... la luce torna a crescere e l'inverno si incammina al culmine,nel torpore e nella sonnolenza la natura si prepara al suo lento risvegliarsi... e allora perché non celebrare tale festa con delle ricette che ci ricordino il sole il suo calore il suo colore e la sua vitalità. Io per esempio quest'anno per la tavola del Sabba sto pensando ci fare delle decorazioni con candele gialle e verdi e delle fette di arancia secca e agrifoglio, e magari una bella tovaglia sui toni del verde. Volendo si può realizzare un centrotavola su un piatto di vetro.. magari rosso con le pigne, l'agrifoglio e l'arancia secca a fette e al centro un bel cero di un bel giallo solare. Ma ora voglio darvi qualche consiglio sulle ricette che secondo me ricordano il sole. Felice Yule a tutti Aradia.- Ricette Danesi di Yule - A cura di Volpe Bianca - SAMHAIN -Lunghe son le notti che affrontiamo, come lungo è il cammino di coloro che ci hanno lasciato... a loro guida in questa notte di gran festa un’offerta di cibo e un lume sul davanzale poniamo. Possano giungere sicuri all’eterna estate, e su di noi vegliare.Un anno è trascorso, il cammino prosegue e la rinascita giunge... è tempo di cambiare, di chiudere con ciò che di negativo abbiamo del passato e di iniziare un nuovo ciclo. Son qui seduta e mentre scrivo, faccio un bilancio di ciò che se n’è andato, di coloro che in qualche modo mi hanno lasciato; alcuni hanno lasciato in me un vuoto doloroso, altri solo una sensazione di liberazione. Come un macigno che si toglie dallo stomaco, e poi alzo gli occhi e dietro questo schermo... steso sul letto che riposa, vedo il mio futuro, e sento nascere dentro me un senso di pace e liberazione. Come se sapessi di essere arrivata al punto in cui il nuovo inizio è là dinanzi a me e non è più un sogno nel cassetto. Lo scorso Samhain chiesi aiuto per lasciar andare ciò che ormai per me era solo un peso, per spezzare quelle catene ormai superflue nella mia vita e nel mio cammino, e ora a un anno di distanza sento che ben poco deve essere allontanato, ciò che doveva se n’è andato. Seppur lunghe ancora saran le notti sappiamo bene che il momento in cui la luce tornerà è ben vicino. Quindi brindiamo e festeggiamo con i nostri antenati all’arrivo di un nuovo anno e all’inizio del nuovo ciclo. Possa portare a tutti voi ciò che più desiderate... Un lieto Samhain a tutti Aradia. - MABON -Settembre sta volgendo al termine. Dal nuovo luogo in cui sono in questi giorni osservo la città che si ripopola e la campagna circostante muta dal verde all’oro. Un tiepido e flebile raggio di sole filtra attraverso la nebbia del mattino, che con il passare dele ore va scomparendo; ciò mi fà pensare che un’altro Grande Sabba si avvicina. Ci siamo... Mabon è alle porte; la terra sta entrando nel suo periodo di oscurità e riposo, la ruota continua il suo perpetuo movimento e un’altro ciclo si avvia alla conclusione. E' tempo di raccogliere gli ultimi frutti e preparari al giungere dell’inverno. E' il momento di ringraziare per ciò che ci è stato dato e riflettere su ciò che non ci è stato concesso. In cucina è tempo di preparare conserve e scorte per la stagione in arrivo,l a dispensa si riempirà di ciò che la Natura ci ha donato, e di questo le saremo grati.- LAMMAS -Seduta al fresco nel vento serale ascolto il frinire dei grilli e ammiro l'argenteo pleniluneo che con i suoi raggi delicati illumina le colline all'orizzonte, l'estate volge alla sua conclusione... il grano è stato raccolto e dei dorati campi di luglio ci resta un dolce e caldo ricordo;ma la ruota continuerà il suo moto infinito... ed ora attenderemo la nuova stagione con i suoi doni e i suoi mutamenti.- LITHA -Erbe: Ruta, Rosa, Lavanda, Verbena, Trifoglio, Iperico, Camomilla, Artemisia.Immensi campi di grano dorato si stagliano all'orizzonte, sotto i caldi raggi di sole, un contadino miete il frutto del duro lavoro, da quelle dorate spighe otterrà preziosa farina da usare in casa e vendere al mercato…. Sua moglie a casa attende il suo ritorno dai campi, affaccendandosi in cucina con i frutti della loro terra e i doni dei loro animali….. "Mi sveglio!....era solo un sogno… o forse era il ricordo di un tempo passato(non poi così lontano) vissuto seguendo gli antichi cicli delle stagioni…. Poi osservo il calendario e sorridendo mi ricordo che Litha si avvicina, così inizio a pensare a cosa preparare per coloro che con me festeggeranno l'arrivo dell'estate. - BELTANE -Al caldo sole di maggio la natura si rallegra, i vivaci colori dei campi ci ricordano che la vita è rinata; nei frutteti gli alberi sono in fiore e il loro profumo avvolge l'aria…..e io, incurante del lento scorrere del tempo, me ne sto seduta con aria assorta a contemplare tale meravigliosa magia. Rifletto sui frutti che presto troveremo succosi appesi agli alberi….. e il pensiero corre al senso di questo giorno di festa; Beltane giorno in cui si celebra l'unione del Dio e della Dea, ogni unione dà i suoi frutti. Nella natura come nella vita……e anche nel luogo che molti di noi amano, la cucina.- OESTARA -Il ritmico tamburellare della pioggia accompagna l'arrivo della primavera, i primi tiepidi raggi di sole ci donano il calore tanto atteso. In ogni prato e frutteto scorgiamo il risveglio della natura, gli uccellini cinguettano allegri e si rincorrono con canti d'amore, e noi, ci risvegliamo dal torpore invernale sentendo che attorno a noi le cose stanno cambiando, percepiamo l'energia fluire in un crescendo che ci rende più attivi... un altro giorno di perfetto equilibrio è giunto e così la ruota continua a girare.- IMBOLC -A Yule con il primo Sabba dell'anno ho deciso di iniziare un nuovo percorso,in quell'occasione come avrete notato mi sono occupata di ricette piuttosto "solari"... Beh adesso è il momento di dare spazio alla Luna e agli Esbat, per iniziare vorrei suggerirvi alcune ricette carine per l'Esbat di Febbraio... o meglio alla Luna del Ghiaccio. Inoltre per coloro che vorranno cimentarsi metterò anche un liquorino da fare in casa che potrebbe essere utile in mille occasioni.:) |
|