L’argomento Kundalini è molto complesso, e molto è stato scritto su esso.
I primi accenni li troviamo nei Veda, le più antiche scritture dell’ India, ma erano a conoscenza di questo potenziale anche altre antiche civiltà come ad esempio quella sumerica.
Nelle Upanishad, nel Tanta, nei testi della tradizione Hatha Yoga, ma anche negli scritti del Buddismo tibetano, del Taoismo cinese troviamo insegnamenti riguardanti il processo di rinascita legato alla Kundalini.
Ma non solo gli scritti religiosi antichi ma anche la psicologia si è interessata alla Kundalini,: C.G. Jung fu uno dei primi pionieri a vedere nella Kundalini un potete di auto-guarigione.
Egli condusse approfondite ricerche sul significato psicologico del Mandala, che lo portarono ad interpretare la Kundalini come un potere di trasfigurazione creativa.
L’attuale psicologia ortodossa prende le distanze dal fenomeno definendolo come una “psicosi”, recentemente l’American Psychiatric Association ha “diagnosticato la sindrome da Kundalini” come problema di carattere “religioso e spirituale”.
Ben diverso l’atteggiamento della psicologia transpersonale, che lo definisce un risveglio alla trascendenza di stampo mistico-psico-spirituale.
Il termine Kundalini è una parola sanscrita, e viene tradotto in “colei che è arrotolata” e deriva da “kundala” che significa arrotolato, attorcigliato.
è rappresentata simbolicamente da un serpente addormentato, avvolto su se stesso per tre volte e mezzo nell’atto di mordersi la coda, ed è una metafora per spiegare le energie spiraliche della Coscienza dell’uomo.
Queste tre spire formate dal serpente hanno dei precisi significati:
- i 3 stati di coscienza : la veglia, il dormire, il sognare
- i 3 tipi di esperienza di un individuo: soggettiva, sensoriale, l’assenza di esperienza
- in relazione al tempo : il passato, il presente, il futuro
l’altra metà non avvolta rappresenta la forza della trascendenza.
Il serpente è stato fin dall’antichità simbolo di trasformazione, per la sua capacità di cambiare pelle, ed è sempre stato associato alla saggezza, al benessere psicofisico, ed all’illuminazione spirituale.
La kundalini è un’ energia di tipo femminile, di origine primordiale, e viene descritta anche come energia divina, energia creativa di auto espressione, l’inconscio dell’individuo.
Simbolicamente è rappresentata dalla Dea Shakti, che una volta risvegliata compie un percorso per ricongiungersi a Shiva, energia maschile.
Arthur Avalon, nel suo libro “Il potere del Serpente”scrive:
“Shiva è la Coscienza pura e Shakti è la Sua Potenza nella realtà informale, fa tutt uno con Lui. Essa è la Grande Devì, la Madre dell'Universo che in quanto Forza Vitale risiede nel corpo dell'uomo al centro più basso .
Il compimento dello Yoga è l'unione di Lei e di Lui, questa unione è Laya, o dissoluzione."
Il termine Shakty deriva dalla radice Shak che significa "avere potenza", Ella in quanto potenza, è la potenza della Coscienza.
Sia Shiva che Shakty sono la Coscienza, ma mentre il primo ne costituisce l'aspetto statico ed immutabile, Shakty costituisce quello cinetico attivo.”
Nella letteratura classica del Kashmir viene descritta con tre diverse manifestazioni:
- Energia Universale
- La funzione energetica del complesso corpo-mente
- La Coscienza dell’uomo, che riassume e intermedia le prime due
Inoltre l’energia Kundalini è direttamente proporzionale all’energia sessuale dell’individuo, ed essa viene utilizzata nella sua forma radicale e trasformata in energia spirituale di frequenza estremamente più alta.
Essa è presente in ogni individuo in stato latente in attesa di essere “risvegliata”.
Il risveglio della Kundalini è il risultato finale di un percorso lungo, che può durate anche anni, di purificazione della mente e dei sentimenti.
Vengono utilizzate pratiche come lo Yoga e la Meditazione, il controllo del respiro e del pensiero, l’astensione dall’attività sessuale, il digiuno, ma anche tecniche alchemiche e tantriche, per ottenere tale risultato.
La Kundalini è posta alla base della colonna vertebrale in corrispondenza del primo chakra Muladhara.
Quando viene risvegliata, inizia il suo percorso di risalita dal primo (Chakra della Radice) verso il settimo chakra (Chakra della Corona) posto sulla sommità del capo, utilizzando la più importante delle 3 Nadi: Sushumna.
Durante questo percorso Kundalini attraversa tutti i chakra, attivandoli e purificandoli. Quando raggiunge il settimo chakra il suo risveglio è completo, maschile e femminile si riuniscono, gli opposti si annullano, e l’individuo raggiunge la realizzazione del Sé.
A livello fisico il risveglio della Kundalini si percepirà come un liquido infuocato che dalla base della colonna vertebrale salirà fino al capo accompagnata da una sensazione di spinta verso l’altro e da un’esplosione di luce abbagliante al raggiungimento del settimo Chakra.
La temperatura corporea dell’individuo si alzerà, il respiro sarà alterato, e potrebbero verificarsi fenomeni come levitazione, emanazione di profumo o irradiazione di luci colorate.
Risvegliare la Kundalini porta all’individuo enormi benefici e vengono sbloccati svariati segmenti vitali del nostro essere: sul piano fisico ad esempio viene attivato il DNA, sul piano mentale l’Ego dell’individuo viene accantonato e produce un notevole sviluppo dell’intelligenza e della creatività.
I benefici più importanti sono però legati al piano spirituale: l’individuo si sente collegato al Tutto Cosmico, raggiunge l’Amore incondizionato, la Pace Interiore e l’unione con lo Spirito.
In questo stato di Beatitudine non esistono più né bene né male, si annullano gli opposti e l’uomo si ricongiunge con la parte Divina che è in lui.
Inoltre vengono attivati poteri come la Chiaroveggenza e la Chiaroudienza.
Il risveglio della “forza serpentina” dovrebbe avvenire in modo spontaneo, come risultato finale di un profondo lavoro su noi stessi, molti invece cercano di forzare questo risveglio senza aver compiuto quel processo di purificazione che invece è una strada obbligata.
è però importante sottolineare che realizzare troppo in fretta l’energia Kundalini può avere effetti negativi sulla persona sia livello emozionale che fisico.
Sono moltissime le avvertenze fornite dai Maestri che insegnano tale pratica, in merito ad un risveglio non corretto della Kundalini, e riguardano non solo l’ascensione dell’energia che potrebbe bloccarsi su uno dei chakra, ma anche riguardo l’impossibilità a farla tornare allo stato latente, e quindi ad una corretta discesa della stessa.
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