Le Nadi

Il termine “Nadi” deriva dal Sanscrito e significa tubo o canale.
Attraverso questi canali scorre l’energia vitale chiamata “prana” che alimenta e nutre tutte le parti del corpo. In altre tradizioni orientali come quelle giapponesi, l’energia primordiale, che scorre attraverso il sistema sottile del corpo viene chiamata “KI” o “QI”.

Il prana si manifesta attraverso varie forme, come ad esempio l’aria: respirando noi assumiamo prana, ed il grado di consapevolezza di ogni individuo, è direttamente proporzionale alla quantità di prana che riesce ad assumere e conservare all’interno del suo sistema sottile.

Alcuni antichi testi Yogi di provenienza tibetana e indiana, menzionano 72.000 Nadi all’interno del corpo umano, che partono dalle dita delle mani e dei piedi, percorrendo l’intero corpo per raggiungere il cuore, centro della spiritualità, per poi risalire fino al “Chakra delle Corona”, punto di congiunzione tra il corpo fisico e l’universo.

Le Nadi principali sono 3 e si incrociano lungo la colonna vertebrale all’altezza dei principali chakra, e anche se non se ne ha ancora certezza, vengono messe in relazione con i centri del sistema nervoso. La neurofisiologia infatti, ha riscontrato un rapporto diretto tra il respiro di ciascuna narice e l’attivazione del relativo emisfero cerebrale. Il Pranayama, esercizio dello Yoga classico si basa appunto sulla respirazione a narici alternate, per produrre l'estensione della coscienza e del flusso vitale energetico.

Sempre secondo la filosofia Yogi, molti di questi canali non sarebbero permeabili all’energia, producendo quindi scompensi di tipo psicofisico. La pratica dello Yoga ha infatti come scopo primario il ripristino dello stato ottimale della circolazione dell’energia, e la purificazione delle 3 Nadi fondamentali: Sushumna, Ida e Pingala.

Alcuni esercizi di respirazione della pratica yogi sono mirati ad ottenere questo risultato.

Sushumna è la più importante dei 3 canali energetici.

Essa ha origine alla base della colonna vertebrale, e corre lungo l’asse del sistema nervoso cerebrospinale, fino a raggiungere il “Chakra della Corona”. Il suo colore è rosso.

In tutti gli individui in condizioni normali, Sushumna è “dormiente”, cioè non attiva e fino a che resta in uno stato non espresso, sono Ida e Pingala a influenzare con la loro energia tutte le nadi presenti del corpo. Le Nadi divengono attive quando il flusso del respiro fluisce attraverso la narice corrispondente, e per poter attivare Sushumna l’individuo deve raggiungere l’armonia, bilanciando il suo respiro attraverso entrambe le narici. La conseguenza di ciò sarà l’equilibrio delle due polarità espresse dalle Nadi, l’attivazione di Sushumna e il risveglio della Kundalini, il Sacro Serpente, che risalirà dal “Chakra della Radice” fino al “Chakra della Corona” attraverso essa.

Ida nasce nel Chakra della Radice, scorre nel lato sinistro del corpo e termina alla radice della narice destra. Nella sua salita si avvolge intorno a Sushumna e incontra 5 chakra principali, attivandoli negativamente. La sua energia è di tipo negativo-femminile, ed è l’energia mentale della coscienza. Ida rappresenta la Luna, infatti è anche chiamata Chandranadi, o canale lunare. Sul piano fisico, il suo compito è quello di rilassare e rinfrescare il corpo, convertire e conservare l’energia, aiutare la produzione di enzimi digestivi. Sul piano mentale, diminuisce l’identificazione con l’Ego dell’individuo, liberando la creatività, la libertà di pensiero e stimolando l’intuizione.

Anche Pingala nasce nel Chakra della Radice, scorre nel lato destro del corpo e termina alla radice della narice sinistra. Come Ida, incontra 5 chakra nel suo percorso attivandoli in questo caso positivamente. La sua energia è di tipo positivo-maschile. Pignala rappresenta il Sole, ed è anche chiamata Surya Nadi, o canale solare. Sul piano fisico, è responsabile del sistema nervoso simpatico, del metabolismo, stimola la produzione di adrenalina, il battito cardiaco e la pressione sanguigna. Sul piano mentale, stimola l’Ego dell’individuo alla ricerca della consapevolezza.

Vorrei proporvi un facile esercizio di Prānāyāma, a respirazione alternata senza ritenzione del respiro, per l’attivazione di Sushumna. Per regolare l’alternanza del respiro da una narice all’altra utilizzeremo le dita per otturare prima una narice e poi l’altra eseguendo contemporaneamente un Mudra. Aprite la mano destra, e piegate contro il palmo il dito indice e il dito medio, lasciando libero il pollice e tendendo l’anulare e il mignolo. Questa posizione delle dita della mano è chiamata Vishnu Mudra. Con il pollice andremmo a tappare la narice destra, e successivamente chiuderemo la narice sinistra con l’anulare e il mignolo. Sedetevi in una posizione comoda con la schiena ben eretta, inspirante profondamente in modo diaframmatici, chiudete la narice destra con il pollice ed espirate con la narice sinistra. Adesso inspirate dalla sinistra, sempre tenendo chiusa la narice destra, chiudete entrambe le narici per alcuni secondi, ed espirante dalla narice destra, tenendo chiusa la sinistra. Ripete questo ciclo almeno 7 volte, cercando di concentrarvi una volta assimilata la tecnica, sul vostro respiro.
Le Nadi

Le Nadi

Il termine “Nadi” deriva dal Sanscrito e significa tubo o canale.
Attraverso questi canali scorre l’energia vitale chiamata “prana” che alimenta e nutre tutte le parti del corpo. In altre tradizioni orientali come quelle giapponesi, l’energia primordiale, che scorre attraverso il sistema sottile del corpo viene chiamata “KI” o “QI”.

Il prana si manifesta attraverso varie forme, come ad esempio l’aria: respirando noi assumiamo prana, ed il grado di consapevolezza di ogni individuo, è direttamente proporzionale alla quantità di prana che riesce ad assumere e conservare all’interno del suo sistema sottile.

Alcuni antichi testi Yogi di provenienza tibetana e indiana, menzionano 72.000 Nadi all’interno del corpo umano, che partono dalle dita delle mani e dei piedi, percorrendo l’intero corpo per raggiungere il cuore, centro della spiritualità, per poi risalire fino al “Chakra delle Corona”, punto di congiunzione tra il corpo fisico e l’universo.

Le Nadi principali sono 3 e si incrociano lungo la colonna vertebrale all’altezza dei principali chakra, e anche se non se ne ha ancora certezza, vengono messe in relazione con i centri del sistema nervoso. La neurofisiologia infatti, ha riscontrato un rapporto diretto tra il respiro di ciascuna narice e l’attivazione del relativo emisfero cerebrale. Il Pranayama, esercizio dello Yoga classico si basa appunto sulla respirazione a narici alternate, per produrre l'estensione della coscienza e del flusso vitale energetico.

Sempre secondo la filosofia Yogi, molti di questi canali non sarebbero permeabili all’energia, producendo quindi scompensi di tipo psicofisico. La pratica dello Yoga ha infatti come scopo primario il ripristino dello stato ottimale della circolazione dell’energia, e la purificazione delle 3 Nadi fondamentali: Sushumna, Ida e Pingala.

Alcuni esercizi di respirazione della pratica yogi sono mirati ad ottenere questo risultato.

Sushumna è la più importante dei 3 canali energetici.

Essa ha origine alla base della colonna vertebrale, e corre lungo l’asse del sistema nervoso cerebrospinale, fino a raggiungere il “Chakra della Corona”. Le Nadi

Le Nadi

Il termine “Nadi” deriva dal Sanscrito e significa tubo o canale.
Attraverso questi canali scorre l’energia vitale chiamata “prana” che alimenta e nutre tutte le parti del corpo. In altre tradizioni orientali come quelle giapponesi, l’energia primordiale, che scorre attraverso il sistema sottile del corpo viene chiamata “KI” o “QI”.

Il prana si manifesta attraverso varie forme, come ad esempio l’aria: respirando noi assumiamo prana, ed il grado di consapevolezza di ogni individuo, è direttamente proporzionale alla quantità di prana che riesce ad assumere e conservare all’interno del suo sistema sottile.

Alcuni antichi testi Yogi di provenienza tibetana e indiana, menzionano 72.000 Nadi all’interno del corpo umano, che partono dalle dita delle mani e dei piedi, percorrendo l’intero corpo per raggiungere il cuore, centro della spiritualità, per poi risalire fino al “Chakra delle Corona”, punto di congiunzione tra il corpo fisico e l’universo.

Le Nadi principali sono 3 e si incrociano lungo la colonna vertebrale all’altezza dei principali chakra, e anche se non se ne ha ancora certezza, vengono messe in relazione con i centri del sistema nervoso. La neurofisiologia infatti, ha riscontrato un rapporto diretto tra il respiro di ciascuna narice e l’attivazione del relativo emisfero cerebrale. Il Pranayama, esercizio dello Yoga classico si basa appunto sulla respirazione a narici alternate, per produrre l'estensione della coscienza e del flusso vitale energetico.

Sempre secondo la filosofia Yogi, molti di questi canali non sarebbero permeabili all’energia, producendo quindi scompensi di tipo psicofisico. La pratica dello Yoga ha infatti come scopo primario il ripristino dello stato ottimale della circolazione dell’energia, e la purificazione delle 3 Nadi fondamentali: Sushumna, Ida e Pingala.

Alcuni esercizi di respirazione della pratica yogi sono mirati ad ottenere questo risultato.

Sushumna è la più importante dei 3 canali energetici.

Essa ha origine alla base della colonna vertebrale, e corre lungo l’asse del sistema nervoso cerebrospinale, fino a raggiungere il “Chakra della Corona”. Le Nadi

Le Nadi

Il termine “Nadi” deriva dal Sanscrito e significa tubo o canale.
Attraverso questi canali scorre l’energia vitale chiamata “prana” che alimenta e nutre tutte le parti del corpo. In altre tradizioni orientali come quelle giapponesi, l’energia primordiale, che scorre attraverso il sistema sottile del corpo viene chiamata “KI” o “QI”.

Il prana si manifesta attraverso varie forme, come ad esempio l’aria: respirando noi assumiamo prana, ed il grado di consapevolezza di ogni individuo, è direttamente proporzionale alla quantità di prana che riesce ad assumere e conservare all’interno del suo sistema sottile.

Alcuni antichi testi Yogi di provenienza tibetana e indiana, menzionano 72.000 Nadi all’interno del corpo umano, che partono dalle dita delle mani e dei piedi, percorrendo l’intero corpo per raggiungere il cuore, centro della spiritualità, per poi risalire fino al “Chakra delle Corona”, punto di congiunzione tra il corpo fisico e l’universo.

Le Nadi principali sono 3 e si incrociano lungo la colonna vertebrale all’altezza dei principali chakra, e anche se non se ne ha ancora certezza, vengono messe in relazione con i centri del sistema nervoso. La neurofisiologia infatti, ha riscontrato un rapporto diretto tra il respiro di ciascuna narice e l’attivazione del relativo emisfero cerebrale. Il Pranayama, esercizio dello Yoga classico si basa appunto sulla respirazione a narici alternate, per produrre l'estensione della coscienza e del flusso vitale energetico.

Sempre secondo la filosofia Yogi, molti di questi canali non sarebbero permeabili all’energia, producendo quindi scompensi di tipo psicofisico. La pratica dello Yoga ha infatti come scopo primario il ripristino dello stato ottimale della circolazione dell’energia, e la purificazione delle 3 Nadi fondamentali: Sushumna, Ida e Pingala.

Alcuni esercizi di respirazione della pratica yogi sono mirati ad ottenere questo risultato.

Sushumna è la più importante dei 3 canali energetici.

Essa ha origine alla base della colonna vertebrale, e corre lungo l’asse del sistema nervoso cerebrospinale, fino a raggiungere il “Chakra della Corona”.