Le Fasi Lunari
Essendo la Luna un satellite privo di luminosità propria, essa riflette la luce proiettata sulla sua faccia esposta dalla stella del nostro sistema: il Sole. Le diverse fasi lunari non sono altro che l'effetto dell'esposizione di una delle facce della luna al sole dal punto di vista terrestre e cambiano a seconda della posizione che la Luna occupa lungo la sua orbita. La prima cosa che viene in mente, sentendo quindi parlare di "Lune", sono erroneamente le fasi di plenilunio che compaiono in un anno, quando invece ci si riferisce al ciclo completo e non ad una sola fase. Quando la Luna si trova tra noi e il Sole, si verifica la "Luna nuova", ossia la parte illuminata della Luna non ci è visibile dalla Terra e la Luna a tutti gli effetti non è visibile dal nostro pianeta, ma solo perché si confonde con la colorazione scura dello spazio siderale. Spostandosi lungo la sua orbita, la Luna prende ad essere visibile nella sua parte luminosa in riflesso al Sole, crescendo di ampiezza per giungere in poco più di una settimana a mostrarsi nel suo primo quarto, ossia visibile per metà. Nel corso della seconda settimana abbiamo il secondo quarto, ossia la Terra è tra la Luna e il Sole, pertanto la nostra stella la illumina completamente, rendendola un disco luminoso nel cielo. Nei giorni successivi, spostandosi, la Luna comincia a calare e diminuire. Al ventiduesimo giorno, la luna è nuovamente illuminata per metà, questa volta nella sua parte opposta ed è entrata nel terzo quarto, mostrandosi come una falce che decresce lentamente fino a giungere al ventinovesimo giorno, alla medesima posizione che aveva inizialmente, scomparendo dalla vista e cominciando così un nuovo ciclo. Ad ogni fase lunare l'attrazione che il nostro satellite esercita sul nostro pianeta cambia. La Terra, infatti, sottoposta a questo fenomeno, tende e deformarsi in un ellisse nella direzione della Luna. Questo effetto determina l'innalzamento e l'abbassamento delle maree. Gli oceani subiscono un'innalzamento e un abbassamento strettamente collegato alla fase lunare. Grazie inoltre alla rotazione terrestre, nessuna costa del mondo emerso rimane esclusa da questo fenomeno.
Le fasi lunari sono di fatto otto e sono note in questo modo:

  • il novilunio
  • la luna crescente
  • il primo quarto
  • la luna gibbosa crescente
  • il plenilunio
  • la luna gibbosa calante
  • l'ultimo quarto
  • la luna calante

    Considerando l'importanza che la Luna ha sempre rivestito nelle culture di ogni popolazione, è palese che la sua natura si divenuta magica e divina in ogni suo aspetto. In primis, ogni mese sinodico, o lunazione, ha ricevuto diversi nomi, a seconda del periodo dell'anno tropico in cui cadeva e la sua conseguente prossimità con gli equinozi e i solstizi. Nomi che cambiano ovviamente a seconda anche del luogo o della popolazione che glieli dava.
    Gli stessi celti usavano le lune per calcolare il periodo che intercorreva tra due delle quattro festitità più importanti per loro: Imbolc e Lughnasadh. Ma sappiamo che anche gli egizi, i greci, gli ebrei e i babilonesi usavano un calendario lunare o solilunare.
    Anche nella tradizione agreste europera troviamo che le diverse fasi lunari hanno un ruolo differente nelle culture. Considerando che l'attrazione lunare riesce ad influenzare intere masse oceaniche d'acqua e nella stessa misura anche quelle di laghi, è ragionevole pensare che abbia un effetto ugualmente energetico anche sulle creature viventi, siano esse piante, animali o anche solo enzimi.
    Nelle coltivazioni, nella vinificazione, nell'ostetricia riscontriamo da sempre un'attinenza con le fasi lunari. Il periodo stesso della fase lunare, ossia i ventotto giorni, l'ha sempre associata con il periodo ovulatorio delle donne.

    La fase lunare in magia

    Il potere della fase lunare acquisisce un aspetto fondamentale nelle operazione magiche. Le diverse energie scaturite dalle diverse fasi consentono in misura differente un diverso approccio alle energie lunari. Ogni fase è fondamentale, non solo il plenilunio o il novilunio. Questi due aspetti principali dell'intero ciclo, ossia Luna piena e nuova sono noti come "esbat" e ricevono un interesse particolare da parte dei praticanti di stregoneria e di esoterismo di ogni tradizione. Una strega però dovrebbe festeggiare quanto meno quattro degli otto aspetti della Luna, in quanto sono comunque tutti importanti nella pratica magica. E' usanza e attinenza rispettare infatti la corretta fase lunare prima di effettuare un incanto, in quanto l'allineamento dell'astro e la sua energia favoriscono alcuni tipi intenti più che altri. Secondo molte tradizioni magiche e anche secondo il mio personale modo di operare e la mia esperienza e la mia scelta, qualsiasi tipo di incantesimo non deve essere svolto durante i sabba, in quanto sono giorni dedicati alle divinità a alle feste. Gli otto sabba, infatti, sommati ai tredici pleniluni che ripercorrono un anno solare, portano ad un totale di ventun momenti solilunari culmine e di ricorrenza per la pratica stregonica. Come gli otto sabba sono ricorrenze di tipo solare (per quanto alcuni vengano calcolati in base alla Luna), i tredici esbat (o lune piene - non considerando i noviluni, se no sarebbero doppi) sono feste lunari e richiedono un tipo di celebrazione differente, a seconda del tipo di esbat di cui stiamo parlando. Delle diverse lune parleremo in un capitolo a parte del nostro viaggio nella Luna, comunque.
    Come vedevamo, l'esbat, al contrario del sabba, è ritenuto il momento più adatto per le operazioni magiche. Nel momento del plenilunio infatti le energie sono al culmine e svolgono un ruolo cardine nella nostra pratica, permettendoci di raggiungere un riscontro più positivo. La parola stessa "esbat", deriverebbe dal francese, come possiamo vedere nell'eloquente articolo di ddrwydd con integrazioni di Cordelo di Quart, pubblicato a riguardo proprio questo aggiornamento e che potete trovare qui: Etimologia della Parola Esbat. La percezione di energia "bassa" che si può avere in fase calante o nuova è in realtà una visione o un'interpretazione errata del potere della Luna, in quanto anche se "diversa", l'energia è presente comunque nella stessa quantità.
    Nelle fasi lunari abbiamo come esempio quello che ci riporta Miranda Gray nel suo "Luna Rossa", la quale rapporta le diverse energie e fasi lunari allineandole con il ciclo mestruale femminile. Come vedremo poco più avanti, l'autrice divide queste fasi in quattro aspetti: vergine, madre, incantatrice e strega. Aspetti che possiamo riportare in diversi modi. Quello che ci fa notare la Gray è un ciclo allineato all'ovulazione priva di gravidanza, ma dopotutto il suo libro è per l'appunto incentrato sull'utilizzo del potere intriseco del ciclo mestruale, che nel caso di gravidanza, si sospende.

    La Fase della Vergine - La Luna Crescente
    Nella fase della vergine le energie della Luna sono in aumento verso un lato più esterno, estroverso, creativo. E' la fase in cui la Luna è giovane, adolescente. Nella fase della vergine la divinità lunare adatta è la giovane, la cacciatrice: Artemide, Diana, Kore. L'archetipo, riconosciuto anche da Luciana Percovich nel suo "Oscure Madri Splendenti" ci riporta alla fase delle donne selvagge, che non hanno bisogno dell'uomo. Nella mitologia greca preolimpica, prima dell'avvento dello "stupratore" Apollo, che usava defraudare dell'illibatezza le ninfe che Zeus diede alla figlia, avevamo un archetipo di dea libera, vergine per scelta e non per rifiuto e come fase della vita stessa. Vediamo anche Kore nel suo aspetto di giovane, prima della discesa negli inferi per cui poi divenne Persefone, rapita ancora da un dio violento: Ade, e ancora Inanna, che discese anche lei nel regno di Ereshkigal, la sorella oscura. Inannà qui simbolo di crescente e vergine, contro la sorella, simbolo di luna calante. Tutti questi archetipi ci riportano ad un passato dove la dea lunare vergine era cacciatrice e libera e non schiava del potere proiettivo maschile che la rese soggiogata, incatenata e serva. Da notare è infatti che nelle tribù matriarcali era il giovane che andava a vivere e dormire nella casa della moglie e non il contrario, come accade ora, in cui la giovane deve offrire una dote adeguata per essere mantenuta dal futuro marito.
    Le energie della fase crescente sono quelle delle giovani libere dal potere procreativo che giunge nella fase seguente. Questo aspetto consente quindi un'apertura più consona ai nuovi inizi. Il cerchio è tracciato in senso orario, quindi deosil. E' un momento adatto a tutti gli incanti e i rituali che servono ad attrarre qualcosa di nuovo nella nostra vita. E' il momento della consacrazione di quasi tutti gli strumenti, tranne l'athame.

    La Fase della Madre - La Luna Piena
    Nella fase della madre le energie lunari sono al culmine della loro energia. Sono nel lato procreativo. A livello fisico-mestruale, siamo nel periodo ovulatorio. La divinità in questione è Demetra, Hera, la madre che maledice la terra dopo che Ecate (la strega) le annuncia che la figlia è stata rapita dal dio degli inferi. Abbiamo qui un archetipo differente, ossia quello della creazione, della fase di consolidamento. Una dea madre, di abbondanza e creatività. E' il momento in cui la generazione prende vita, in cui l'energia lunare permette lo svolgersi di ciò che avviene. In questa fase della Luna abbiamo una dea che è protettrice; è madre e ha unghie e artigli. E' una fase lunare assolutamente adatta agli incanti di protezione di qualsiasi tipo, oltre che a quelli mirati a "consolidare" una posizione, a rafforzare un legame, ad agire su qualcosa che c'è, che ci è giunto dalla fase della Vergine e che deve essere mantenuto vivo e forte. E' il momento della purificazione e di raccogliere legni per fare bacchette e bastoni. Gli archetipi in questo caso sono quelli di una divinità matrona, guerriera se vogliamo, consapevole delle proprie forze e delle proprie energie e non sottomessa o schiava, ma paritaria al consorte.

    La Fase dell'Incantatrice - La Luna Calante
    Nella fase dell'Incantatrice abbiamo a che fare con la discesa delle energie, allineate con l'inizio del decrescimento della fase lunare che porterà alla luna piena, ossia all'inizio di un nuovo ciclo. Sul piano biologico questa è la fase che (nel caso non ci sia gravidanza) segue la non fecondazione dell'ovulo generato dal follicolo nella fase precedente. Abbiamo qui l'archetipo della discesa verso l'interiore. Qui è Persefone, ossia colei che è discesa e potrà risalire, ma che discenderà di nuovo prima del momento che, dalla discesa interiore, non salirà più. E' la fase della madre che ha avuto figli e li cresce. E' un momento di grande forza ed energia, dove il potere dell'ovulazione non fecondata rende giustizia alla sessualità libera dalla gravidanza. L'energia qui è allineata ad allontanare ciò che ormai è destinato a morire, a liberarsi di ciò che non ci serve, che non vogliamo più; il cerchio è tracciato in senso antiorario, ossia widdershin. Le energie calanti permettono la raccolta delle erbe senza danneggiarle, è il momento della consacrazione dell'athame nonché di alcune meditazioni. Le energie in calo ci mettono più a contatto con il nostro lato interiore. Questo stesso aspetto ci permette una maggior consapevolezza e fusione con i nostri stessi sogni. Bisogna prestare attenzione ai sogni che si fanno in questa fase della Luna, nonché agli istinti che ci vengono a galla, a quelle sensazioni che ci prendono alla sprovvista. Le energie dell'incantatrice sono sotto il pelo dell'acqua, non nelle profondità, ma sotto la superficie, quindi nella sfera dell'interiorità. Sono le energie introverse dell'artista, quelle che lavorano con l'inconscio, con il buio.

    La Fase della Strega - La Luna Nuova
    Nella fase della Strega abbiamo infine a che fare con le energie oscure del rinnovamento, allineate con la morte, la rinascita e l'iniziazione. In questa fase della Luna le energie lunari sono nel loro momento più buio, più profondo e più anziano. L'archetipo che abbiamo è quello della vecchia, di Ecate, la strega dal naso adunco, rugosa, orrenda e soprattutto inevitabile perché rappresenta il nostro aspetto finale, quello che rifuggiamo perché sappiamo che è nostro. Sul lato biologico questa fase rispecchia il momento delle mestruazioni, del sanguinamento, quindi della metamorfosi, della mutazione e della fine/inizio di un ciclo che ricomincia nuovamente. La fase della strega è anche, su larga scala, il momento della fine del ciclo mestruale, ossia quello della menopausa, quando la donna discende definitivamente nel mondo oscuro e interiore ed esce dal ciclo completamente e può finalmente divenire la saggia, colei che conosce tutti gli aspetti delle fasi e può aiutare chi ancora è all'inizio. Abbiamo qui l'archetipo della sciamana, di chi ha raggiunto la conoscenza dettata dall'esperienza, l'indovina bavosa che getta maledizioni e predice il futuro. La divinazione è uno infatti degli aspetti cardine di questa fase lunare. La luna nuova è il periodo adatto a questo tipo di pratica, se non all'iniziazione e ai rituali di bando/allontanamento, nonché a tutta una sfera di pratiche rivolte al danneggiamento e alla distruzione di se stessi o delle altre persone. E' per questo aspetto distruttivo che la Luna nuova è vista con sospetto da molti praticanti, i quali spesso si astengono dallo svolgere incanti perché ritengono che le energie oscure che si muovono in questa fase siano poco controllabili. In realtà l'aspetto distruttivo non fine a se stesso porta il rinnovamento, come vediamo infatti nel ciclo mestruale femminile, e come Kore discende negli inferi per tornare come Persefone (nonostante sia legata al mondo sotterraneo dai semi di melograno), ecco che il ciclo nella distruzione/metamorfosi/iniziazione, ricomincia di nuovo, e il "male" che possiamo vedere in questa oscurità è pari a quello che potremmo vedere quando la Luna è al massimo del suo splendore.


    La lunazione e il ciclo mestruale

    Ogni donna, in un periodo ciclico di un mese, subisce un cambiamento nel proprio corpo che la prepara ad accogliere una nuova vita. Questo particolare evento, gestito dall'attività della zona cerebrale nota come ipotalamo, permette la produzione di due tipi di gonadotropine, gli ormoni LH e FSH che, agendo sulle gonadi delle donne (ossia le ovaie) le stimolano alla produzione degli ormoni sessuali femminili: progesterone ed estrogeni.
    Esattamente come la lunazione comincia in Luna nuova e termina in Luna nuova, ecco che ciclicamente, nel corpo di ogni femmina umana che non sia in menopausa e che sia già sviluppata, per periodi variabili tra i venticinque e i trenta giorni (se mestruate regolarmente) questi ormoni svolgono il ruolo fondamentale del "menarca", ossia il ciclo che comincia dal primo giorno dopo l'ultima mestruazione per finire con l'ultimo giorno prima della mestruazione successiva e non (erroneamente) solo per il periodo di emoperdita vaginale. Questo ciclo ha un fondamento legato alla lunazione. Vediamolo in breve e in modo semplice, dato che non siamo su un sito di biologia o ginecologia.
    Il ciclo mestruale di una donna ha due fasi principali: la prima, nota anche come fase follicolare permette agli estrogeni di far crescere i follicoli nelle ovaie. Uno solo di quei follicoli si spaccherà liberando l'ovulo sviluppato al suo interno durante l'ovulazione e poi si trasformerà in corpo luteo.
    La seconda fase invece è nota come luteale o secretiva, per via della presenza a livello ovarico del corpo luteo, e per via della funzione secretiva di alcune ghiandole che preparano l'utero per l'impianto embrionale nel caso di fecondazione.
    Partendo dal primi giorni di ciclo, proprio durante la perdita mestruale, la produzione ovarica di estrogeni ripristina l'endometrio, ossia la mucosa che riveste le pareti dell'utero, ricostruendola dopo quello che è noto come "sfaldamento mestruale" e che viene espulsa mediante la perdita di sangue e di corpo luteo. Tra gli undici e i venti giorni dall'inizio del ciclo, ma sempre quattordici giorni prima della mestruazione successiva (ossia l'inizio di un nuovo ciclo), avviene l'ovulazione, ossia la formazione di un ovulo in uno dei follicoli che sono cresciuti grazie agli estrogeni. Solo uno di loro si rompe liberando l'ovulo (a meno di casi eccezionali di doppia ovulazione). A quel punto, sotto la spinta degli estrogeni, il follicolo dominante rilascia l'ovulo mediante una rottura fisiologica e poi si trasforma in corpo luteo, che nel caso di mancata gravidanza, verrà espulso con le mestruazioni.
    Il corpo non sbaglia mai. Paragonando quindi il ciclo mestruale all fasi lunari troviamo che la Luna nuova rispecchierebbe il momento delle mestruazioni, quindi la perdita ematica e l'ovulazione coinciderebbe automaticamente con la Luna piena. Questo fenomeno associativo non sfuggì agli uomini dell'antichità i quali chiamarono "Luna bianca" il momento in cui la donna ovulava durante il plenilunio, e Luna rossa quando invece ovulava in novilunio e quindi al contrario, quando aveva le mestruazioni durante la fase di Luna piena.
    Il ciclo lunare e mestruale non sempre coincidono, ma quando ciò avviene il potere energetico femminile sale. Gli uomini delle tribù antiche temevano questo potere. Ritenevano infatti che il ciclo in Luna rossa fosse meno soggetto al loro controllo perché l'ovulazione avveniva nel periodo in cui la Luna era scura, la notte più buia e il regime patriarcale dell'epoca lo bollò come qualcosa di malvagio. Ancora adesso infatti, molte donne hanno la bruttissima attitudine a sentirsi indisponibili, sporche o a disagio durante la fase di espulsione del ciclo metruale, senza rendersi conto o senza accettare che questo evento non solo è naturale, ma porta loro un grande potere. Questo potere era temuto dal cristianesimo che lo condannò, ritenendo appunto che se la donna ovulasse in Luna nuova non fosse per fini riproduttivi (lo scopo base di ogni rapporto sessuale). Questa tendenza riveste ancora oggi il linguaggio comune, infatti si tende a nascondere il nome del ciclo mestruale usando il termine "le mie cose".
    Miranda Gray, nel suo libro "Luna Rossa", esorta le donne a riprendersi il loro ruolo di procreatrici e smentisce invece la falsa riga di malvagità che è stata gettata addosso a generazioni di donne che si sono sentite in colpa per essere ciò che sono. L'eredità del patriarcato e del cristianesimo che ancora adesso ci rimane attaccata. In alcune tribù africane infatti, la donna mestruata viene tenuta in disparte, a volte veniva piazzata in una gabbia sollevata dal terreno e lasciata senza acqua e senza cibo perché si temeva che in quel periodo del mese potesse contaminarle. Tutto questo ha infine portato ad un odio sfrenato da parte delle donne verso questo tipo di evento che, ricordiamolo, è assolutamente naturale e cominciare a ritenerlo più vicino ad una malattia, un disagio o qualcosa di cui vergognarsi. L'autrice di questo famoso libro ci fa notare come ogni aspetto della fase lunare/mestruale della donna possa avere un ruolo e un nome. Lei li divide in quattro fasi distinte: vergine, madre, incantatrice e strega. Quattro fasi che variano anche l'umore delle donne, il loro approccio con la vita e con le persone, e pertanto come è palese e come insegna la Gray, possono essere sfruttate, se ben (ri)conosciute, per ottenere benefici energetici enormi.
    Il fenomeno delle mestruazioni ha un fascino particolare, in quanto il ciclo tende a cambiare rotta anche in modo repentino a seconda degli stati d'animo o la situazione della persona. Molte donne che lavorano assieme a livello magico, o che vivono nello stesso posto per un periodo medio-lungo, riscontrano un allineamento dei loro cicli mestruali. Inoltre la Luna nella stregoneria rappresenta perfettamente il ciclo vitale di una donna nei suoi aspetti di giovane/fanciulla, madre/adulta e saggia/anziana, per finire con il buio che è la morte/nascita quindi inizio e fine legati schiena a schiena.
    Plinio il Vecchio, nel suo Naturalis Historia, ci dice della luna: "Riempie le cose al suo arrivo e le svuota quando se ne va". In riferimento quindi al ciclo mestruale, questa attinenza è strettamente legata, in quanto le donne si "riempiono di sangue" per poi "svuotarsi". Da ricordare c'è anche l'etimologia della parola "mestruazione", che arriva dal latino "mènstruus" che significa: "che torna ogni mese", ma che deriva ancora dalla parola "mensis", un termine che si riferisce sia al mese lunare sia alla Luna stessa.

    La lunazione in agraria

    Come abbiamo visto la Luna attrae i liquidi in diverse misure e con differente resistenza nelle fasi della sua ciclica rivoluzione. Ad essere attratti non sono solo i mari e gli oceani, ma qualsiasi goccia d'acqua, che sia essa contenuta in un corpo fisico o manifestata nel mondo. L'attrazione quindi interessa il bicchiere d'acqua come l'oceano, il frutto o la pianta come il ventre materno. Nel caso del raccolto la questione si fa interessante, in quanto in Luna piena, ossia quando l'astro è nel suo massimo potere attrattivo, l'acqua contenuta nelle piante si concentra nelle sue estremità, quindi nei frutti. Coglierli quindi durante il plenilunio, quando sono colmi d'acqua favorisce un processo di marciscienza più rapido. La stessa cosa capita con il taglio degli alberi, o la potatura, in Luna piena la linfa, sotto il potere dell'attrazione, colma i rami impedendone una corretta essicatura o una rimarginazione più lenta. In Luna calante invece, mentre l'acqua è meno presente nel tronco ci sono meno probabilità che la potatura causi la morte o la sofferenza della pianta per via di eventuali gelate. Anche le manifestazioni miconidi hanno attinenza con la Luna. L'acqua contenuta nel terreno infatti, venendo attratta verso la superficie dalla forza gravitazionale lunare, favorisce la crescita e la germinazione delle spore e la crescita dei funghi. Il momento più adatto sarebbe quindi l'autunno e con la Luna al primo quarto, alle prime ore del mattino.
    La Luna piena influenzerebbe anche il comportamento dei pesci, che durante questa fase salgono più facilmente in superficie, permettendo ai pescatori una pesca più agevole e intralcerebbe invece la pesca delle anguille.
    L'influsso lunare non risparmia nemmeno la sua influenza sulla vinificazione. Qualunque enologo vi dirà che il mosto va messo nelle botti in Luna nuova affinché possa diventare un buon vino. L'imbottigliamento segue vie particolari. Viene svolto in Luna crescente per i vini frizzanti e in calante per quelli a lungo invecchiamento e ai vini dolci. Qualsiasi altro tipo di vino può essere imbottigliato invece in Luna piena. Il travaso ad esempio, andrebbe svolto il fase calante, nella tarda stagione invernale. Secondo un calendario stilato da Maria Thun, un'anziana signora che è divenuta famosa per la attitudine con le fasi lunari e l'agricoltura, scopriamo che anche la semina deve essere svolta in Luna crescente, per permettere alle semenze di crescere e germinare più in fretta. La stessa cosa avviene con il taglio di capelli, che viene consigliato in Luna piena, perché l'influsso lunare ne velocizzerebbe la crescita.
    Su consiglio di Heiden, cito dal sito:
    http://scuolaworld.provincia.padova.it/milani/orto_bio/ortobiol/LUNA.HTM che ci dà ottimi consigli sulla Luna e la semina.

    Dalla luce solare il suolo della Luna trattiene più del 90% e manda il restante 10% nello spazio. La luce, rispetto a quella solare, è più ricca di raggi rossi e povera di raggi azzurri e violetti. Col mutare delle latitudini e delle stagioni varia pure la sua intensità con conseguenze evidenti sulle colture. Sembra che la luce lunare abbia un importante ruolo nella vita dei vegetali: favorisce la germinazione dei semi perchè penetra nel terreno a molti centimetri di profondità. Se non ci fosse, i vegetali non riuscirebbero a crescere e a maturare completamente in modo adeguato. Se si sottrae la luce lunare alle piante, esse rinsecchiscono più facilmente, diventano più fragili e indifese all'attacco dei parassiti. Sembra che stimoli la cicatrizzare delle amputazioni che i vegetali hanno subito e penetrando in profondità stimola larigenerazione dei tessuti. La Luna, però, può anche avere effetti negativi, infatti i legumi, i pomodori, i cocomeri, le insalate, se esposte a una luce lunare troppo intensa, crescono rapidamente e sviluppano troppo le foglie rispetto ai frutti.

    Quando seminare?
    In genere i giorni più adatti alle semine sono i 4 o 5 giorni che precedono o seguono il plenilunio. Si preferisce seminare nella fase di Luna calante gli ortaggi che non devono andare prematuramente in semenza, come insalate, lattughe, finocchi, spinaci, aglio, cipolle, molte colture da sovescio oppure ortaggi che mettono fronde dal basso, come cavoli, sedano, patate e coste.
    Si preferisce seminare in Luna crescente ortaggi come i cetrioli, le melanzane, i peperoni, le zucchine. E' comunque meglio anticipare di poco le semine piuttosto che ritardarle.

    Trapianti, potature, innesti
    Vengono effettuati preferibilmente con la Luna calante: in tale fase l'afflusso della linfa nelle parti più alte della pianta sembra ridotta, mentre aumenta nelle parti basse facilitando l'attecchimento delle piante. Le talee emettono rapidamente le radici.

    La lunazione e le nascite

    Altro riscontro che troviamo e che, per quanto a livello scientifico sia stato smentito statisticamente è ancora vivo, è il collegamento con le nascite e le fasi lunari. Considerando che l'ovulazione è più frequente nel periodo di novilunio, è accertabile che ci siano più nascite in Luna piena che in altre fasi lunari. Alcuni studi americani e francesi hanno accertato l'incremento delle nascite in Luna crescente o piena anche del 10%. Qualunque ostetrica o levatrice vi dirà che la Luna influenza le nascite, e io ritengo che il loro parere sia molto più valido di quello di qualunque scienziato. Anche il sesso del bambino, secondo la tradizione, è influenzato dalla Luna. Se il concepimento avviene un Luna calante è quasi certo che si tratterà di un maschio, mentre sarà una femmina se avverrà in Luna crescente. Non ci sono fatti certi, in quanto comunque si tratta di tradizioni popolari, ma capirete quale potere potevano vantare le donne in un mondo dove queste tradizioni erano verità e dove le statistiche non esistevano a smentire questi fatti.

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