Chiesa di S. Michele Arcangelo, Perugia

Girovagando tra i luoghi magico-pagani italiani questa volta andiamo a Perugia, nella Chiesa di S. Michele Arcangelo, una costruzione di stampo chiaramente esoterico nonché tipico esempio di antico tempio pagano ritrasformato e soprattutto "riadattato" in chiesa cristiana.
Chiamata anche "Padiglione di Orlando", "Tempio di san Michele Arcangelo" o "Tempietto", questa chiesa paleocristiana sorge su uno dei punti più alti della città ed è raggiungibile salendo attraverso un crogiuolo di vicoli e stradine che si inerpicano su per la collina.
In realtà già la strada che conduce al tempio presenta nomi che richiamano il magico, l’esoterico, il mistero, per coloro ovviamente che hanno occhi e orecchie” per intendere”. Sembra quasi un cammino iniziatico, un percorso a tappe la cui meta finale è la salvezza ottenuta attraverso la conoscenza: Via della Pietra, via dell’Oro, via della Spada. Quest’ultima, in particolare, ricordiamo essere simbolo di conoscenza, ben raffigurata sul tavolo del Mago, utilizzata per tagliare, dividere, discernere il vero dal falso. Simbolo di forza, di virilità, di potere, contrapposta alla coppa, al femminile, alla Madre-Universo. Solo al termine di questo cammino troviamo la chiesa di S. Michele Arcangelo, quasi a voler rappresentare la meta finale, l'acquisita conoscenza completa e totale dell’antica Saggezza.
All’interno della chiesa rinveniamo moltissimi simboli di tradizione esoterica, innanzitutto la pianta a sezione circolare, a simbolizzare l’uovo cosmico, il serpente che si morde la coda, segno di continua morte e rinascita.
La sezione si sviluppa lungo due aree concentriche, un ambulacro ed un area circolare al cui centro è posto un altare. Il tetto a tenda è sorretto da costoloni poggianti su eleganti peducci di età gotica. Facendo il giro dell'ambulacro da destra, si incontrano un affresco del '300, dove al collo della donna risulta una raffigurazione di chiaro stampo esoterico, e un cippo romano. Inoltre una serie di colonne dividono l’ambulacro dal presbiterio, dove rinveniamo incisioni con diversi caratteri greci. All’esterno, lungo il perimetro, troviamo due cappelle (quattro in origine) che gli conferiscono una forma di croce greca. Questo forse è uno dei simboli maggiormente importanti su cui occorre soffermarsi: il significato più comune attribuito alla Croce è la raffigurazione del sole. Presso i popoli antichi il sole era sovente divinizzato, siccome associato all'idea di vita, raffigurazione stilizzata di due persone di sesso diverso che si uniscono intimamente fra loro per dar vita a una nuova creatura, risoluzione dialettica degli opposti (maschio/femmina; vita/morte; verticale/orizzontale; razionalità/intuizione, ecc.). Tali opposti sono le due braccia della croce, che venendo assorbite in un unico contesto, cioè la Croce stessa, appaiono non più antitetici, bensì complementari fra loro. Pregnante è il significato del numero quattro. Tanti erano, secondo i presocratici, gli elementi che componevano il mondo: terra, aria, acqua e fuoco; altrettante le parti che si riteneva componessero l'uomo: corpo, mente, anima e spirito. A ciascuna di esse corrispondeva, rispettivamente, ognuno dei quattro elementi suddetti, aventi ciascuno caratteristiche proprie l'uno dístínto dagli altri, eppure tutti armoniosamente coordinati fra loro. Ricordiamo che la croce era il geroglifico alchemico del crogiuolo, in tardo latino detto crucìbulum, la cui radice, secondo taluni, era crux, croce. Il crogiuolo, per l'appunto, è lo strumento dove la materia prima, lavorata col fuoco, trova la morte per risuscitare trasformata
Anche se la sua costruzione risale a parecchi secoli prima dell'epoca templare, il Tempio di Sant'Angelo presenta affinità ed indizi che richiamano chiaramente i Cavalieri templari. D'altronde, Perugia è stato il loro territorio, stante la presenza di una loro importante chiesa, quella di S. Bevignate tuttora esistente.
Per finire, ma non meno importante, una curiosa pietra compare infissa nel pavimento a pochi metri dall'ingresso principale. Su di essa è inciso un pentagramma regolare, con alcuni caratteri ebraici. Ora, poiché questo simbolo non ha assolutamente nulla a che fare con la tradizione cristiana, ma poggia le basi sulla Cabala ebraica, sarebbe di indubbio interesse scoprire il significato attribuito dalla dottrina cristiana a questo segno posto a protezione di una chiesa cristiana! Sicuramente sarà un simbolo capace di suscitare interesse e quindi di far ritrovare intorno ad esso tutte le streghe che si trovassero casualmente a visitare tale tempio divenuto, come la storia ci insegna, solo “ formalmente” cristiano!

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