La pioggia cade e il profumo di erba bagnata avvolge tutto il giardino. Ogni goccia che cade al suolo è come una poesia e un canto della Madre Terra. Il sapore dell'acqua si propaga e si estende fin nelle sue profondità e risveglia i piccoli semi che ancora non sono nati. Un tiepido arcobaleno esita ancora a mostrarsi nel pieno del suo splendore ma il nostro giardino si apre a rifletterne la forma e a raccoglierne l'energia.
Il calore lentamente ritorna ad accarezzare la terra e i fiori si crogiolano al tepore. La lavanda freme e si protende verso la salvia che a sua volta sorride divertita. La melissa, il timo, la menta giocano allegre attorno al giacinto, al platano e al tiglio. Si sentono le voci lievi delle rose, dei giacinti e dei tulipani sussurrare fra loro e tutto l'orto si spintona irriverente nel tentativo di accogliere più raggi solari. Al che il cerchio di pietre, il camino e la tavola di legno se la ridono e rimangono ben rintanati nel loro angolo in ombra.
Arriva anche una piccola due-zampe dall'aria estasiata che scende in giardino portando offerte per le creature alate, per quelle striscianti, per il piccolo popolo e per la Madre Terra intera che è responsabile di tutto questo splendore e di quest'intima magia.
Una magia che riempie lo spirito di sacro, che ci porta in mille mondi differenti, che ci insegna l'attenzione, la pazienza, il coraggio e che al tempo stesso ci onora del privilegio di prenderci cura di lei.

Qualsiasi giardino è, infatti, un pezzo della Madre Terra, un tempio naturale e un luogo di culto. Seduti a terra o camminando possiamo meditare, celebrare, pregare e in definitiva vivere. Stare a contatto con la natura ci "riporta a casa", ci dona energia e potere (nel senso più buono e bello del termine) così come una porta verso noi stessi e una grande pace.
E come se tutto questo non bastasse, progettare un giardino è sicuramente una delle esperienze più entusiasmanti che si possano vivere.
Saremo chiamati a decidere quali alberi mettere, il "clima/senso" adatto al nostro giardino, quali piante aromatiche e fiori piantare, dove mettere la fontana e a quali simboli fare in modo che il nostro giardino si ispiri.
Solo a titolo di esempio se optiamo per la spirale potremmo dipingerla su alcune pietre, farla fisicamente con dei sassi, disegnarla su di un muro, farla con il filo di ferro e appenderla presso un albero o ancora crearla scegliendo la disposizione dei fiori.
Come pagani possiamo anche prenderci la briga di piantare fiori e piante in maniera che una parte del giardino sia sempre fiorita in corrispondenza dei sabba, aggiungere un tabernacolo (che possa contenere lo spirito del giardino), delle statue di animali (a protezione delle varie zone) o di fate/elfi/gnomi, creare una zona per la meditazione così come un angolo per la lettura e per l'ozio, onorare gli elementi aggiungendo per esempio fontane/pozzi, segna-vento, bracieri/camini e altari di terra/zone incolte così come gli Dei.
Detto questo non bisogna aspettarsi di fare un giardino in una settimana. Il ritmo della Terra è fortunatamente diverso dal ritmo dei fast-food. Un giardino ha bisogno di tempo per crescere e per diventare quello che desideriamo specialmente se teniamo in considerazione il fatto che noi creiamo insieme a lei, non contro.
Ci vorranno anni per far crescere gli alberi, tre quarti di ruota per i fiori e svariati anni per tutto il resto. Procedete con calma lasciando la possibilità alla Madre di darvi suggerimenti e di cambiare rotta se qualcosa non è nei suoi gusti. State creando una culla della spiritualità e della devozione per tutto ciò che è sacro e non è un'impresa che debba esser fatta in fretta.
Qui di seguito si è pensato perciò di proporre alcuni suggerimenti per vivere appieno questa magia del giardino ma la personalizzazione e la riflessione personale sono sempre da preferirsi.

Felice cammino
Luce

C'è troppo incanto attorno: bisogna fare qualcosa per fermarlo.
Dorothy Parker

Osservare
Un giardino è prima di tutto un mistero. Indipendentemente dalle dimensioni, dalla bellezza o dall'abitudine un giardino è sempre nuovo ogni volta che lo osserviamo. Ed è per l'appunto questa la prima attività proposta: osservare. Guardare con immensa attenzione ogni foglia, ogni formica, ogni fiore, ogni albero e ogni pietra che compone il nostro giardino. Lasciamoci entrare dentro alla Madre diventando parte di lei. Tutto il resto seguirà.

Rimboccarsi le maniche
Un giardino necessita di molte cure e di molte attenzioni: l'erba va tagliata, le piante innaffiate e i rami potati. Ma soprattutto un giardino può sempre essere arricchito e migliorato in termini di benessere per noi e per i suoi abitanti con le radici. Costruiamo, per esempio, un'aiuola per le piante officinali, acquistiamo e coloriamo i bidoni per la raccolta differenziata, innalziamo una serra, puliamo il capanno degli attrezzi e raccogliamo i frutti caduti a terra.

Zen
Ogni attività di cui sopra può essere accolta come un peso gravoso o come un'attività propedeutica al nostro percorso spirituale. Lo zen insegna, infatti, che laddove vive la consapevolezza in ogni nostro movimento anche il nostro spirito ne trae giovamento. L'attenzione assoluta permette di vivere il "qui ed ora" assaporando ogni attimo perdendoci al suo interno. Smettiamo di essere "noi" e diventiamo parte della natura.

Considero le mie avventure in giardino un percorso di progresso, un'evoluzione dell'anima. Il giardinaggio è diventato un inaspettato strumento di grazia, perché, inginocchiata a scavare la terra, ho scoperto momenti di pace interiore. Quello è il solo posto in cui io non pensi al lavoro o alle altre cose che sfuggono al mio controllo. La concentrazione assoluta, la sacralità dell'attimo presente che vivo quando pianto fiori o strappo erbacce mi donano un appagamento perfetto. La mente tace, e mi si allarga il cuore.
Sarah Ban Breathnach (Semplice Abbondanza)

Pianificare
Il giardino ha dei ritmi che sono ben definiti ed è necessario rispettarli. Con i lunari che si trovano facilmente in commercio è possibile preparare una lista che comprenda il momento adatto per piantare ogni pianta/erba che abbiamo deciso di includere nel nostro giardino e il mese di raccolta. Sarà molto facile se utilizzeremo un quaderno ad anelli dedicando una pagina ad ogni pianta.

Meditare
I monaci orientali hanno fatto della cura del giardino la più grande ed importante meditazione. Un giardino, infatti, crea il silenzio dentro di noi. Ci permette di ascoltare e di vivere dentro ad un tempio onorando il divino e tutto ciò che per noi è prezioso.
Appena possiamo sediamoci perciò sull'erba, accendiamo l'incenso e cominciamo a meditare. In nessun luogo, come sulla Madre Terra, è più facile entrare in collegamento con la nostra interiorità e tornare al sacro.

Noi siamo una parte di questa terra.
Cervo Zoppo

Lettura e altri piaceri
Ci sono libri che vanno letti all'ombra di un grande albero e che ti permettono di comprendere grandi insegnamenti spirituali. Altri che ci allietano durante un lungo letargo che sembra non finire mai.
Ogni giardino può diventare il nostro rifugio, il luogo in cui godere di piaceri semplici e dolci così come il punto di partenza da cui conquistare il mondo. Se amiamo le cene in famiglia con il fuoco del camino che ci allieta non esitiamo a concedercelo. Se sospiriamo di fronte ai magnifici fiori del nostro vicino facciamo in modo di piantarli anche noi quest'anno, se vogliamo cominciare la giornata al profumo di glicine e lavanda perché rinunciarci?
Il giardino è la sede ideale di tutti i piaceri semplici. Spetta solo a noi portarli nelle nostre vite...

Troverai quel luogo di profondo silenzio proprio nella tua stanza, nel tuo giardino o addirittura nella vasca da bagno.
Elizabeth Kubler-Ross

Magia
Un giardino è già magico di suo ma se vogliamo accrescere tale aspetto abbiamo solo l'imbarazzo della scelta. Ogni volta che piantiamo qualcosa versiamo nella buca le nostre offerte e le nostre preghiere, leghiamo agli alberi i nastri dei desideri, creiamo un pentacolo da fissare sul camino, piantiamo i semi a spirale, utilizziamo le piante officinali per tisane e pozioni, dipingiamo soli, lune e simboli vari sui muretti, formiamo una ruota di medicina con le pietre, attacchiamo dovunque talismani di serenità, prepariamo altari di terra, dipingiamo all'interno della stoffa del gazebo la ruota delle feste (così da vederla ogni volta che alziamo lo sguardo), coloriamo i vasi con le rune o con il simbolo dell'infinito, incolliamo immagini degli Dei all'interno degli armadi da giardino (così non si rovinano se piove) o qualsiasi cosa ci venga in mente.

Ogni uomo porta con sé l'eternità.
Paulo Coelho

Due piante fanno un giardino
Molte persone che vivono in città si devono accontentare di un giardino molto piccolo, giusto un fazzoletto di terra, o ancora dispongono solo di una terrazza in cui mettere le piante in vaso. Anche questo è un giardino. Non sono le dimensioni a contare ma il cuore e l'amore che mettiamo nel prendercene cura. Non fatevi ingannare dalle "misure", guardate piuttosto alla "sostanza!"

Poesia
Qualsiasi giardino è l'emblema stesso dell' unione fra differenti arti: i colori dei fiori sono schizzi di pittura, la strutturazione del giardino è architettura, le statue sono scultura, il canto degli uccellini è musica. Perché allora non infilarci anche la poesia?
Il potere delle parole può rendere ancora più sacro e speciale il nostro giardino richiamandoci alla mente - ogni giorno - il senso stesso della vita.
Tasha Tudor ebbe a dire "Prendi gioia da ogni tua giornata" e ora questa bellissima frase (intarsiata da riso colorato) potrebbe pendere da una pala di legno, nel nostro giardino, e il vento divertirsi spesso a farlo dondolare. O potrebbe essere una qualsiasi altra frase profonde, così come una poesia classica o una che abbiamo scritto noi durante l'ultimo temporale.
La poesia è un dono assai prezioso che può abitare insieme a noi e fondersi nel profumo dell'alloro e nella terra che riposa. E se, infine, saremo abbastanza accorti e attenti potrà darsi che non distingueremo più l'una dalle altre...

Se leggo un libro e mi sento gelare in tutto il corpo, così che nessun fuoco mi può riscaldare, allora so che quella è poesia. Se provo la sensazione che mi scoperchino la testa, allora so che quella è poesia.
Emily Dickinson

Tabernacolo e altare
Il giardino è anche la sede del sacro. Condividiamo lo spazio con molte creature così come con lo spirito del luogo. Ed è buona cosa riconoscere e celebrare quest'ultimo con un tabernacolo, magari fatto da noi con blocchi di cemento o pezzi di legno uniti insieme. Ci basterà poi accendere un incenso, una candela o cantare una canzone per prenderci cura anche di questo nostro piccolo-grande amico. Alla stessa maniera potrà essere utile creare un nostro altare in giardino. Oltre ovviamente ad averlo già pronto per i rituali che andremo a fare, ci ricorderà quanto sacro viva nella Madre Terra. Un altare ci ricorda il mistero dell'esistenza e quanto è bello farne parte.

Imparare le lezioni
Prendersi cura di un giardino è davvero un'attività difficile, non per il lavoro in sé ma per le lezioni che siamo costretti ad imparare attraverso di esso.
Se manchiamo di pazienza, ogni giorno in cui ci avvicineremo alla nuda terra - nella speranza di vedere spuntare il nostro piccolo seme - fortificherà il nostro carattere. Se mancheremo di amore, osservare la Madre - con tutta la sua infinita bellezza - ci farà innamorare follemente e perdutamente. Se mancheremo di coraggio, sarà per noi un grande insegnamento osservare la tempra con la quale una piccola piantina sopravvive ad ogni sfida.
E se - infine - ci mancherà la fiducia, attraverso il giardino ci avvicineremo inevitabilmente verso la preghiera che, alla fine, non è altro che un grande atto di fiducia verso la vita.
Il giardino tocca il cuore e, in un modo o nell'altro, ci rende persone migliori.
Ed è per questo che non dovremmo stupirci di piangere di gioia davanti ad un fiore di melagrano in una calda serata di giugno.
Portiamo, infatti, dentro di noi un sentimento unico, una grazia liquida che ci rende al tempo stesso spettatori e parte di un questa immensa meraviglia che è la Madre Terra.
Piaccia che sia sempre così.

La cosa più bella di cui possiamo fare esperienza è il mistero.
Albert Einstein

Non posso pretendere che la mia arte mi dia tutte le risposte, posso soltanto sperare che continui a porre le giuste domande.
Grace Hartigan

Studia i cicli di Madre Natura, i sussurri del giardino, perché questi corrispondono ai cicli di crescita della tua anima. Acquieta la mente. Non alimentare l'irrequietezza.Sii presente. Impara a faticare. Impara ad aspettare. Impara ad aspettare fiduciosa.
S. Abbondanza

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