Raymond Buckland
Articolo apparso sulla rivista Labrys, Labrys, anno III, n.13 (Imbolc-Ostara 2009)
Interviste in rete [1] (Parte 2)
Da un’intervista a Raymond Buckland condotta da Beth Scudder [1]
Questa intervista inizia con una domanda a Ray riguardo il fatto che egli, per tanti anni, si è interessato di argomenti metafisici e per questo oggi è consideratouno dei più importanti autori di letteratura wiccan. Così, gli si chiede cosa sia stato, inizialmente, ad averlo ispirato e cosa lo abbia spinto a diventare uno scrittore.
Ray spiega che suo padre è stato lasua ispirazione per la scrittura ed il fratello del padre (lo zio) la sua ispirazioneriguardo gli argomenti metafisici. Quando Ray aveva circa 10 o 11 anni, andò con suo padre da un paio di gruppi diversi di scrittori, di cui il padre era il presidente. Ray si sedette e ascoltò le critiche fatte dagli scrittori al lavoro di un altro autore. Sulla strada verso casa, lui esuo padre continuarono a riflettere riguardo ciò di cui si era parlato. Ronny Chetwynd-Hayes, un importante scrittore di horror inglese (un po’ il loro Stephen King) proveniva da uno di quei gruppi. Quando il padre era al lavoro, Ray avrebbe voluto usare la sua macchina da scrivere per elaborare le sue storie, i suoi racconti. Sua madre gli fece giurare che avrebbe lasciato la macchina da scrivere esattamente come la trovava, ma andava a finire che il padre capiva sempre quando Ray l’aveva usata. Nel frattempo, suo zio George gli prestò un libro riguardante lo spiritismo, che Ray lesse tutto d’un fiato, essendo comunque un lettore vorace, e poi gli portò molto altro. Quando Ray ebbe letto tutto ciò che suo zio aveva a riguardo, andò alla biblioteca pubblica e si creò il suo percorso attraverso argomenti come lo spiritismo, i fantasmi, l’ESP, la magia, la stregoneria e così via. Poi, molti anni dopo, quando iniziò a scrivere a livello professionale, ricordò le parole di suo padre, riguardo al fatto di essere pagati per essere specializzati in un argomento; così, il nostro decise di specializzarsi nell’ambito dell’occulto.
L’intervistatrice parla a questo punto del Buckland’s complete Book of Witchcraft, il libro più famoso tra quelli che ha scritto, e gli chiede se pensi che questo metta in ombra le altre sue opere o se semplicemente si meriti di essere quello più riconoscibile rispetto agli altri.
Ray risponde dicendo che a suo parere questo successo sia semplicemente un riflesso della popolarità della Stregoneria, della Wicca, più che della sua stessa scrittura.
Tra l’altro, Ray spiega che il suo vecchio libro Practical Candleburning Rituals ha venduto circa lo stesso numero di copie. Ma tutto ciò che fa gli pone davanti sempre una nuova mèta da raggiungere e Ray spera che anche il suo Buckland’s book of Spirit Communications faccia altrettanto. L’intervistatrice a questo punto gli chiede chi sia stato ad avere la maggiore influenza sul suo viaggio metafisico e Ray risponde dicendo che, dopo suo zio George,giàcitato in precedenza, importante per il suo percorso è stato Gerald Gardner. Ray dice infatti che i suoi scritti lo hanno ispirato e lo
hanno portato ad interessarsi e a praticare la Wicca, e i suoi interessi ed il suo museo lo hanno ispirato e
lo hanno portato ad emularlo riguardo questi argomenti.
Viene poi chiesto a Buckland cosa pensi riguardo l’opposizione tra pratica solitaria e praticanti in gruppo
e la contrapposizione tra iniziazioni formali e l’auto-iniziazione.
Ray dice che a suo parere la parola ‘contrapposizione’ non trova posto in questa situazione, poiché implicherebbe che una cosa sia opposta all’altra, ma non è così, in quanto entrambe le cose sono valide. Come capita, la Stregoneria Solitaria è più antica della Stregoneria in Coven ma la seconda opzione è diventata più uno standard da quando è iniziato il revival della Vecchia Religione. Com’è stata iniziata la prima strega? Ovviamente deve essere stata un’auto-iniziazione. Le iniziazioni sono fondamentalmente, spiega Ray, dedicazioni di se stessi agli Dèi. Più la dedicazione è sincera e meno deve interessare che sia stata fatta in una congrega o solo tra se stessi, come testimoni, e gli Dèi. Nei suoi primi scritti, Ray dice di essersi reso colpevole di aver assunto come principio che solo le congreghe fossero la unica e vera stregoneria, ma ammette di non aver saputo abbastanza bene molte cose, all’epoca, mentre ora sa di più. Quindi, a suo parere la cosa migliore sarebbe fermare questo scontro tra una forma di Stregoneria contro un’altra e concentrarsi su cosa sia il punto principale di questa religione: l’amore per tutte le cose.
Chi pratica stregoneria, dice Ray, fa parte di una religione di eguaglianza e tolleranza. Per questo pensa che si dovrebbe far vedere un po’ di più questo aspetto.
L’intervistatrice va avanti, dicendo che molte persone dedicano una certa parte di energia nel cercare di capire il background storico della Stregoneria, mentre altri pongono la propria attenzione solo alla sua attuale incarnazione.
Così, chiede a Ray cosa pensi lui a riguardo, cioè quanto sia importante secondo lui la conoscenza delle radici storiche della Stregoneria.
Secondo Ray è importante e pensa che sia un beneficio per tutte le streghe avere una conoscenza generale, alla fin fine, di ciò che ci ha portato dove siamo oggi. Ma fino a quanto ognuno abbia bisogno di immergersi nella storia diventa una cosa personale. Alcune persone si sono allontanate dalla storia (anche se non è necessariamente la vecchia e sterile storia) mentre altri, spiega il
nostro, l’hanno amata. Ai tempi della scuola, Ray non amava molto questa materia, ma poi ha imparato ad
apprezzarla davvero. Quindi non crede che la storia della Stregoneria debba essere propinata a tutti per
forza, ma pensa che tutti abbiano bisogno di una conoscenza generale di essa. E comunque, quando questa
cosa viene meno, la Wicca è una religione viva ed è ciò che il praticarla significa per la persona la cosa davvero importante.
L’intervistatrice chiede a Ray come, secondo lui, sia cambiata la Stregoneria in questi anni in cui l’ha praticata e il nostro spiega che il principale cambiamento è stato il tremendo avanzamento che ha avuto in termini di accettazione a livello pubblico. Dai pochi gruppi solitari che si incontravano in segreto nelle case a negli appartamenti, è divenuta una religione che viene promossa in hotel e centri-congresso e in enormi campeggi.
Le streghe prestano servizio in comitati interreligiosi e parlano durante conferenze religiose internazionali.
Sacerdoti e Sacerdotesse Wiccan possono lavorare in prigioni e ospedali. La religione è riconosciuta dai servizi armati, dall’esercito. Sebbene ci sia ancora parecchia strada da fare (specialmente cercare di evitare i litigi all’interno del movimento) si sta arrivando gradualmente al punto in cui sta per essere accettata proprio come un’altra religione. E’ qualcosa per cui alcuni dei praticanti dei suoi tempi, dice Ray, hanno lavorato a lungo, proprio per ottenere questo risultato. I praticanti di stregoneria hanno resistito alle persecuzioni e ora stanno riemergendo per crescere e arrivare fino a dove sono ora. Occorre alzarsi e combattere per i propri diritti, dice Buckland, e per aprirsi all’amore e all’armonia con tutta la natura.
L’intervistatrice chiede quindi al nostro quale sia stata la sua maggiore realizzazione come scrittore e Ray risponde dicendo che è il suo essere letto, il suo essere seguito.
Pensa seriamente di essere stato benedetto in modo speciale. Ama scrivere e vorrebbe continuare a fare così. Gli piace insegnare, così il suo scrivere è generalmente di quel tipo. Il fatto che attualmente venga avvicinato da editori che vogliono che lui scriva per loro, invece di dover correre in giro cercando e sperando di trovare un editore ‘ qualsiasi editore ‘ è una benedizione e una grande soddisfazione, per cui ringrazia gli Dèi. A questo punto gli viene chiesto cosa consiglierebbe a
qualcuno che voglia iniziarsi a muovere nella Stregoneria e Ray risponde che il suo consiglio è quello di essere onesti, con se stessi e gli altri. Essere sinceri nel proprio credo negli Dèi. Di essere tolleranti. Vi sono molti percorsi,ognuno dei quali porta allo stesso centro. Nessuna tradizione della Wicca è più corretta delle altre, più ‘autentica’, più ‘antica’ di un’altra. Ognuno fa la propria cosa e gli altri fanno le loro. E non si deve entrare nella Wicca solo perché si pensa sia un modo semplice per imparare a fare incantesimi. Se la magia è ciò che si cerca, non c’è bisogno dell’Arte.
L’intervistatrice a questo punto chiede a Buckland quale siano i suoi altri passatempi, a parte lo scrivere. Il nostro risponde dicendo che ha l’abitudine di volare con velivoli ultraleggeri ma che in questo periodo la sua attenzione è sulle automobili, soprattutto veicoli inusuali, come le automobili a tre ruote. Ha infatti imparato a saldare e addirittura costruisce alcuni dei suoi strani lavori di design. Inoltre, ama molto scrivere fiction, racconti di fantasia, e di recente è stato molto preso da un romanzo fantasy stile Tolkien. Inoltre, ama molto anche la musica. Quando in passato viveva in Inghilterra, aveva una jazz band (stile New Orleans) con cui suonava regolarmente al Picadilly Jazz Club e in altri locali. Alcuni anni indietro, lui e la moglie Tara comprarono anche un piano molto costoso (un Roland KR77) che poteva riprodurre circa 400 differenti suoni di strumenti e avevagiàincorporato un registratore a 16 tracce.
E su questo piano Ray ricominciò a ricostruire la sua vecchia band, suonando diversi strumenti e mettendoli assieme. La cosa funzionò bene, tanto che questo gli fece venire voglia di andare avanti e registrare un po’ di musica Rag, uno dei suoi tanti amori musicali. Inoltre, creò anche la Crescent City Ragtime Orchestra, e non solo suonava tutti gli strumenti ma arrangiava e orchestrava anche la musica. Hagiàun cd fuori, all’attivo, e altri due che devono essere realizzati. Tara, la moglie, suona la musica e lui ‘costruisce’ la musica, cosa che trova particolarmente divertente.
L’intervistatrice gli chiede poi cosa pensi riguardo gli stereotipi negativi di Wiccan e Pagani che si trovano comunemente nella società e cosa potrebbe o cosa dovrebbe fare la comunità neopagana per far cambiare queste concezioni negative. Secondo Ray la soluzione sta nell’educare. Avvicinare chiunque sia responsabile per ciò che viene presentato e cercare di correggere la loro prospettiva. Non c’è mai nessun bisogno di gridare e scontrarsi pesantemente, ma se si può dimostrare che
gli attuali stereotipi sono una manifestazione di ignoranza, secondo Buckland questo può aiutare.
A questo punto l’intervistatrice dice che Ray ha molti fan, gente che gli è estremamente grata per gli scritti e il lavoro che ha fatto; così, gli chiede cosa si sentirebbe di dire loro. Ray risponde che sinceramente gli piacerebbe ringraziarli per il fatto che leggono il suo lavoro. Non c’è piacere per lui di scrivere se non si viene seguiti e letti. Se ha un po’ di fan, dice, è ovviamente perché lui, con il suo lavoro, ha toccato delle corde, che sono quelle della Vecchia Religione ed è quella ad essere popolare.
Ray si sente solo uno strumento per portare informazioni riguardo ad essa, ma ringrazia tutti coloro che
lo seguono.
Quando gli chiedono a quali progetti stia lavorando, Buckland spiega di aver appena completato il Buckland’s
Book of Spirit Communications per cui è molto contento, in quanto quest’opera chiude un po’ il cerchio, portandolo indietro ai suoi inizi come spiritista. Inoltre, parla del lavoro che sta portando avanti con Lissanne Lake riguardo un nuovo mazzo di tarocchi che entrambi sperano sarà apprezzato. In più, per l’anno successivo all’intervista, Ray pensa di riprendere in mano un libro avanzato di Wicca a cui ha iniziato a lavorare ma che ha preso e buttato già un paio di volte e inoltre sta lavorando
al suo romanzo fantasy e spera di finirlo entro la fine dall’anno.
Buckland e i Tarocchi
Da un’intervista con Ray Buckland intitolata ‘Cosa può essere più profondo dell’amore?’ realizzata da Melanie Harris nel febbraio 2008 [2]
L’intervista inizia con una presentazione di Buckland, autore di quasi 60 libri ed esperto di parecchi argomenti legati all’occulto, una vera leggenda vivente, chiamato ‘Il padre della Wicca americana’.
Si parla del fatto che il suo mazzo ‘Buckland Romani Tarot’ (ovvero ispirato allo stile gitano), enormemente popolare, difficile da trovare ed illustrato da Lissanne Lake, sarà di nuovo presto ridato alle
stampe, inserito tra le pubblicazioni edite dalla Galde Press nella primavera del 2008 (n.b. l’intervista sembrerebbe essere apparsa nel sito il 5 febbraio 2008).
Così, in coincidenza con questo evento editoriale, i gestori del sito specializzato sui tarocchi hanno pensato di ascoltare Buckland proprio riguardo questa ristampa e, con l’arrivo del giorno di
S.Valentino, gli hanno chiesto anche un parere sul fare letture (di carte ) di coppia.
E con l’estrema contentezza dello staff di Tarot Reflections, Buckland ha accettato l’idea.
Come prima cosa, l’intervistatrice dice a Ray che molti dei lettori del sito saranno molto elettrizzati nel sentire che il mazzo Buckland Romani Tarot sarà presto di nuovo nei negozi. Così, gli chiede di dire qualcosa riguardo l’ispirazione che c’è dietro quest’opera. Buckland risponde dicendo che
l’ispirazione per questo mazzo si trova nel suo background, essendo lui per metà Zingaro; egli spiega, infatti, che suo nonno era un ‘Re Gitano’, il che suona maestoso, ma che si tratta effettivamente del leader di una tribù, di un loro gruppo etnico. La parola Rom è ‘Kralis’ e ‘Re’ è una traduzione molto grezza, non corretta. Ci sono molti ‘re’da quando tutte le tribù (famiglie allargate, estese) hanno un leader. Il mazzo è una presentazione di molti e vari aspetti della vita gitana.
Buckland dice di essere cresciuto nel periodo in cui i Rom viaggiavano ancora per le strade, però presto, dopo la Seconda Guerra Mondiale, essi vennero un po’ ristretti nei loro movimenti da regole governative e regolamentazioni varie. L’autore dice di aver cercato di preservare, in questo mazzo, il’romanzo’, il racconto romantico dei Rom. Molti libri recenti si sono concentrati sulle sofferenze e l’impoverimento di questa gente ma Ray ha cercato di catturare alcuni dei colori e della vita che c’era sempre in quella realtà. E gli è sembrato un veicolo ideale per il tarocco.
A questo punto, l’intervistatrice chiede a Ray se egli sia eccitato dall’idea della ristampa di questo mazzo e lui risponde dicendo di esserlo e di essere contento di avere ancora questo mazzo disponibile, in vendita al pubblico.
Melanie gli dice di esserne anche lei molto felice, non avendo a disposizione quello originale, la versione fuori stampa. In effetti, Ray risponde dicendo che da quel che ha capito il prezzo su e-bay e Half.com arriva ad essere di 2.000 dollari a mazzo, un prezzo, dice poi Melanie, fuori dal proprio budget di spesa. Secondo l’intervistatrice è incredibile sapere che presto il mazzo sarà acquistabile ad un
prezzo accessibile, poiché a suo parere il lavoro artistico del Buckland Romani Tarot è bellissimo e continua dicendo di amare soprattutto l’Asso di Coppe che mostra un uccellino e un calderone traboccante.
A questo punto, chiede a Ray quale sia la sua carta preferita di questo mazzo. Ray risponde dicendo che la sua preferita è quella che rappresenta Il Mago, ma che a suo parere sono tutte bellissime, poiché Lissanne Lake, l’illustratrice, ha fatto un lavoro splendido.
Melanie chiede a Ray se la ristampa del mazzo sarà differente da quella originale, ma Ray risponde che non sarà così e che solo il libro avrà una nuova introduzione.
L’intervistatrice a questo punto gli chiede se abbia nuovi progetti in corso per nuovi mazzi di tarocchi. Ray dice che potrebbe menzionare il fatto che sta procedendo nella produzione di un altro mazzo di tarocchi con un artista che lui definisce meraviglioso, Ray Wrublewski. Entrambi sperano di avere il mazzo e il libro pronti entro la fine del 2008 (la pubblicazione non sembra essere ancora avvenuta, n.d. Sarah [3]). Si tratta di un mazzo a tema magico e stregonesco.
Melanie chiede a questo punto quando e come Ray si sia avvicinato per la prima volta ai Tarocchi. Ray risponde di essere stato introdotto per la prima volta ai tarocchi circa 45 anni fa e fu un sistema che trovò sia affascinante che estremamente preciso. Dice di fare raramente letture (agli altri), ma che quando le fa trova ancora quella stessa precisione.
L’intervistatrice chiede quindi a Ray quale sia, secondo lui, l’aspetto più equivocato e frainteso del Tarocco; a parere del nostro autore, il fraintendimento sta nell’idea che il sistema dei tarocchi sia un modo per osservare un futurogiàfissato. Secondo Ray, il tarocco è un modo per guardare le forze al lavoro attorno l’individuo e come esse possano influenzare il futuro del consultante.
Nulla di ciò che è rivelato dai Tarocchi (o in qualsiasi altro metodo di divinazione) è ‘scolpito nella pietra’. Secondo Ray, se non ti piace ciò che vedi, quella cosa può essere cambiata. Lui crede profondamente nel fatto che siamo noi stessi a creare le nostre realtà. Infatti, Melanie risponde di capire ciò intende, ovvero che i nostri obiettivi ed i nostri sforzi determinano le nostre esperienze, così come, a suo parere, la maggior parte delle persone che si fanno fare leggere i Tarocchi sembrano essere concentrate sul romanticismo, volendo consigli riguardanti l’amore della loro vita. Così, Melanie chiede a Buckland se a suo parere questo sia realmente ciò che le persone vogliono sapere, o se sia qualcosa d’altro, nel profondo. Il nostro si chiede cosa, in effetti, possa esserci di più profondo dell’amore.
Effettivamente, dice che sì, probabilmente è il desiderio di una conoscenza più profonda. L’interesse di partenza, quello esteriore, può essere concentrato sull’amore della vita della persona, ovvero sulla persona da amare per la vita (o sulla possibilità, forse) ma è il desiderio di sapere dove quell’amore, quel desiderio, porterà e cosa questo porterà nella vita della persona. Se quindi questo sentiero dell’amore verrà seguito, a cosa porterà in futuro.
Quindi l’interesse per l’amore è solamente un punto focale.
L’intervistatrice chiede allora a Ray se egli possa condividere alcune informazioni su come una persona possa usare i Tarocchi per fare luce sui problemi d’amore e di relazioni mentre ha in mente le cosegiàsottolineate.
Ray pensa che il Lettore possa porre il proprio focus sul cliente senza farsi trascinare via dall’ ‘interesse dell’amore’, l’oggetto dell’amore. Sarebbe affascinante, secondo lui, elaborare su quella persona chi sia l’oggetto di interesse dell’amore, ma il focus dovrebbe restare nella persona che sta cercando la conoscenza e su come ogni possibile relazione influenzerà le persone in questione.
Melanie a questo punto chiede a Ray cosa renda grande un buon lettore di Tarocchi. Secondo lui sta tutto nel
trasmettere ciò che viene dallo Spirito, più che ripetere semplicemente le interpretazioni imparate dai libri.
Uscire quindi da questi schemi, andare un po’ a braccio, e dire ciò che si sente, ciò che si prova e si intuisce più che ripetere ciò che altri hanno detto che la carta significa.
Siamo tutti individui diversi quindi nessuna carta significa la stessa identica cosa per due persone.
L’intervistatrice chiede poi a Ray come stia proseguendo la sua autobiografia e lui risponde che sta andando avanti lentamente. Dice di essere partito con un grande inizio, perché era divertente riguardare al passato. Nel tipico modo da Vergine, ha tenuto tutti i suoi diari che vanno indietro fino al 1949. Ma siccome ora (nel periodo in cui Ray risponde all’intervista, n.d. Sarah) ha lavorato agli anni ‘90, gli eventi sono recenti abbastanza da non destare il suo interesse tanto quanto il materiale più vecchio. Così, si è lasciato distrarre dal lavoro. Anche perché lavora contemporaneamente a diversi libri e dedica molto tempo ai suoi romanzi, poiché preferisce scrivere storie di fantasia. Ma risponde comunque di essere intenzionato a lavorare ancora sulla propria autobiografia.
A questo punto, l’intervistatrice, dopo essersi resa conto di quanto Ray sia impegnato nel proprio lavoro, gli chiede quanti animali abbia, visto che vive in una piccola fattoria. Ray risponde di avere tre pony (due sono Shetlands) e quattro pecore. Sono tutti animali da compagnia e sono terribilmente viziati, dice.
L’intervistatrice gli chiede quindi cosa sia la cosa che gli piace di più della vita da fattoria. Ray dice di amare proprio ogni cosa del vivere in fattoria o almeno in questa particolare. Spiega, infatti, che si trovano via, nel bel mezzo del nulla (su una strada sterrata) per cui è il luogo ideale per lavorare. L’unico problema che Ray ha è che ama le auto ‘ infatti ha un paio di macchine sportive
basse ‘ e queste strade sterrate non vanno bene per questo tipo di veicoli.
Dopo una battuta riguardante la passione di Ray per le auto sportive, l’intervistatrice gli chiede quali siano le sue speranze e i suoi progetti per il futuro. Il nostro risponde dicendo che la sua speranza è di portare avanti la sua passione per la scrittura e mantenersi in salute in modo da poter proseguire ciò che sta facendo. A 73 anni ha cercato di ridurre un po’ le sue attività ma non
gli sembra di lavorare, gli piace conoscere e capire così tante cose e questo è qualcosa che non vorrebbe cambiare.
Video e altri contributi in rete
Girando per la rete si trovano anche alcuni video riguardanti il nostro autore: video in cui viene intervistato ma anche video di appassionati che raccomandano i suoi libri.
Uno dei video in cui appare una specie di intervista, ad esempio, è Living the Wiccan Life Episode 14, Raymond Buckland; e si trova a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=2w1Cuo0kngQ. In questo video, Buckland parla dei suoi libri, sia di Wicca che di narrativa, della sua esperienza anche nel mondo dello
spettacolo, di come sia cambiata la Wicca rispetto a quando iniziò a vivere questa realtà ecc. Un modo in
più per conoscere questo autore così gentile e affabile.
Un altro ancora si trova a questo altro indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=skuNxbKRGok e
si intitola Living the Wiccan Life, Episode 34, Pt 2.
Qui invece http://www.knickerbockerlinesville.com/ potrete trovare un’intervista radiofonica del nostro
autore.
Immagino comunque che in rete si possa trovare molto altro materiale, questi sono giusto alcuni suggerimenti, tanto per curiosità.
La bibliografia
All’inizio di questo lavoro su Buckland avevo pensato di dedicare uno spazio all’approfondimento dei libri
dell’autore basandomi su recensioni trovate in rete, ma mi sono resa conto che sarebbe un lavoro molto lungo
e, soprattutto, ci vorrebbero molte pagine per presentare tutti i suoi libri. Essendo un autore molto prolifico e attivo a trecentosessanta gradi, la cosa migliore è seguire sempre il sito web ufficiale http://raybuckland.com/index.html nella sezione dedicata proprio alla bibliografia per restare al passo con le nuove uscite e per leggerne le recensioni che si trovano sparse un po’ per tutta la rete, in diversi siti di vendita di libri on-line. Sempre nel sito ufficiale, troverete informazioni riguardanti tarocchi,
tavolette oui-ja e tutte le altre opere di Buckland.
A questo punto, direi che la cosa migliore sia segnalare qui di seguito le sue opere pubblicate in italiano che, da quel che mi risulta, per il momento sembrerebbero essere solo due:
Il libro delle streghe. Un moderno libro delle ombre per la pratica della stregoneria, edito da Armenia (euro 21,50).
Si tratta di un manuale piuttosto completo di pratica soprattutto di congrega, ma non solo, suddiviso in lezioni. Ogni lezione ha delle tematiche precise riguardanti diversi aspetti: dalla storia e filosofia della stregoneria, alle credenze della Wicca, gli strumenti e gli abiti (con le spiegazioni per realizzare tutto a mano, da soli), l’auto-consacrazione così come l’iniziazione ad una congrega, la struttura e la gestione di un gruppo di pratica; i Sabba e gli Esbat, i sogni e la meditazione, i riti di passaggio, il channeling
così come diverse forme di divinazione e di linguaggi magici, le erbe e le piante medicinali, vari tipi di magia, la guarigione, i rituali, la pratica solitaria, le diverse tradizioni della Wicca ecc.
Guida pratica alla comunicazione con gli spiriti. Porte su altri mondi, edito da Hermes (euro 14,95).
Da come viene presentato il libro nelle librerie on-line, l'autore spiegherebbe come esplorare la natura del Corpo Spirituale, imparare a diventare medium, sperimentare lo stato di trance, la chiaroveggenza, la psicometria, la levitazione, il tavolo parlante, la scrittura automatica, la fotografia degli spiriti, la guarigione spirituale, la canalizzazione, i circoli di sviluppo medianico e come evitare le truffe spirituali. Ammetto di non avere il testo, quindi non posso dire nulla riguardo il contenuto in modo obiettivo. Appena mi sarà possibile averlo a portata di mano farò una recensione dell’opera.
In effetti, rispetto a tutto il repertorio di Buckland è davvero nulla, speriamo quindi di poter leggere presto anche da noi ulteriori opere di questo autore così poliedrico.
Note:
[1] New Worlds Feature Story from issue: NW036, http://www.llewellyn.com/bookstore/article.php?id=540; la data dell’intervista non appare, ma parlando del mazzo realizzato con Lissane Lake, sembrerebbe essere precedente a quella apparsa sul sitodedicato ai Tarocchi che presento successivamente a questa.
[2] Intervista apparsa in http://www.ata-tarot.com/reflections/02-05-08/interview_with_ray_buckland.html
[3] Al 9 marzo 2009, mentre sto completando la traduzione, nel sito ufficiale non appare ancora la pubblicità dell’avvenuta pubblicazione del mazzo citato da Ray.
N.B. Chiedo scusa per i possibili errori di traduzione. Per questo segnalo nelle risorse web dove recuperare i testi originali, che comunque non sono stati tradotti letteralmente e sono riportati alla terza persona, come discorso indiretto.
Bibliografia:
• Raven Grimassi, Encyclopedia of Wicca & Witchcraft, Llewellyn
Worldwide, Ltd. (USA, 2000);
• Francesco Dimitri, Neopaganesimo. Perché gli Dèi sono
tornati, ed. Castelvecchi (FR, 2005);
• Christian Bouchet, Wicca. Storia, teoria, pratica, ed. L'Età
dell'Acquario (Torino, 2004);
• Gerald B. Gardner, Witchcraft Today, ed. Mercury Publishing;
• Gerld B. Gardner, Stregoneria Oggi, ed. CRSB, Monte Carlo;
• Ed Fitch, Il libro segreto delle Arti Magiche;
• Raymond Buckland, Il libro delle Streghe, ed. Armenia
(Milano, 2003);
• Nevill Drury, Magic and Witchcraft. From Shamanism to the
Technopagans, ed. Thames & Hudson (Singapore, 2004).
Risorse web:
• http://www.tylwythteg.com
• http://it.wikipedia.org/wiki/Wica
• http://www.coven-of-cythrawl.com/Seax.htm
• http://www.cyberpict.net/books/buckland.htm
• http://www.sacred-texts.com/bos/bos045.htm
• http://www.witchvox.com/va/dt_va.html?a=ustn&c=trads&id=3276
• http://paganwiccan.about.com/od/recommendedreading/a/Buckland_Interv.htm
• http://www.doorwaypublications.com/interview.html
• http://www.ata-tarot.com/reflections/02-05-08/interview_with_ray_buckland.html
• http://www.llewellyn.com/bookstore/article.php?id=540
• http://it.wikipedia.org/wiki/Etenismo
• http://en.wikipedia.org/wiki/Seax-Wica
• http://www.freewebs.com/aeswt/coven.htm
• http://www.seaxtradusa.org/
• http://www.dynionmwyn.net/bookstore/buckland.html
• http://www.controverscial.com/Raymond%20Buckland.htm
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