Saranno passati ormai quasi dieci anni da quando ho fatto la conoscenza con il Pendolo e la Radiestesia. A quell'epoca mi era finito tra le mani un libro di un autore italiano (il cui nome è ormai perduto nella memoria, mi pare fosse Vincenzo Bendinelli - il libro mi era stato prestato), che trattava l'argomento Radiestesia con competenza e con curiosità, come se egli stesso ne fosse affascinato nonostante la praticasse.
Pertanto, incuriosito, seguii le istruzioni e mi costruii un pendolo con un nastro dorato di un pacco regalo e una chiave di un vecchio lucchetto. E' curioso come talvolta si facciano esperimenti pervasi dal più totale scetticismo, per poi rimanerne sorpresi e/o spaventati.
Kant sosteneva che il miglior filosofo è il bambino, poiché non è ancora condizionato dalle leggi naturali che un essere umano adulto, abituato a vederle in azione, si aspetta di vedere rispettate. Io fui adulto in quel momento... più che mai.
Secondo l'autore del libro "Il Pendolo Magico" è raro che un pendolo nelle mani di una qualsiasi persona rimanga immobile, ma risponderà sempre, oscillando in senso orario o antiorario. La mia parola vale quello che vale... ma vi assicuro che il mio pendolo si mosse subito; la mia stessa ragione cozzava innanzi all'evidenza. Non trovava uno sbocco. Il Pendolo rispondeva alle mie domande, e obbediva ai comandi che gli impartivo, sia mentalmente che verbalmente.
Con il passare del tempo ho imparato ad accettare questa peculiarità come una verità scientifica che non ho bisogno di dimostrare a nessuno e che non si restringe a me soltanto. Ancora adesso, quando mostro a qualcuno questo evento (anche con un pendolo creato sul momento mediante un peso e un filo cui è attaccato) mi diverte vedere i loro volti sbiancare quando il pendolo si muove tra le loro mani. Ecco dove va a finire la fede nelle persone. Possono dire di credere a quello che dici, anche metterci la mano sul fuoco... ma in fondo in fondo, faticano a credere a ciò che non capiscono; quando la loro ragione, la loro verità, la loro stessa conoscienza cade in pezzi, o comunque mostra segni di cedimento, si sentono traballare.
C'è da dire che la rediestesia non è più un fenomeno paranormale, per lo meno, non credo sia più classificato come tale. Ci sono troppe persone che la praticano.
Sostanzialmente eccoci qui... questo è il metodo più semplice e spartano di fare divinazione. Prendete un anello, una pietra, una chiave... qualsiasi oggetto di almeno cinque o sei grammi di peso e legatelo ad un filo, in modo che, trattenendolo per il suo apice faccia da piombo e rimanga dritto come un fuso.
Tenete il filo ben saldo fra due dita (io solitamente lo arrotolo intorno ad un dito e mantengo la mano aperta), poi posizionate il braccio ad angolo, con il gomito saldamente appoggiato al tavolo e lasciate il pendolo libero di fare ciò che sa fare meglio: pendere.
Ecco, adesso fate una cosa: mettete l'altra mano sotto il pendolo, senza toccarlo, ma lasciando che l'oggetto che fa da peso la sfiori di due o tre centimetri. Il pendolo oscillerà in modo rotatorio, descrivendo cerchi sempre più ampi sul dorso della mano di un uomo, e oscillerà diagonalmente sul palmo. Si comporterà al contrario con la mano di una donna, ruotando sul palmo e oscillando sul dorso.
Non chiedetemi perché si comporta così... ci sono decine di teorie. Quello che so è che in un modo che non si spiegare realmente, il pendolo risponderà alle domande che gli farete, ruotando, oscillando.
In genere le risposte sono positive quando ruota in senso orario e negative quando ruota in senso antiorario. Io lo utilizzo anche per altri metodi: quando non so se il latte è buono o cagliato (prima di offrirlo a Polpetta - la mia gatta - che è schizzinosa e lo rifiuta un giorno prima che scada), mi basta far oscillare il pendolo poco sopra la superficie del latte per vedere cosa mi dice. Se ruoterà in senso antiorario significa che anche Polpetta lo rifiuterà.
La rediestesia è utilizzata anche da sensitivi che cercano persone scomparse; mano ad una fotografia e cartina sotto il pendolo. Sembra anche che spesso il loro ruolo sia stato fondamentale per trovare il malcapitato scomparso.
Ma Cosa fa muovere il pendolo?
Alcuni dicono che si tratta dell'energia della terra, altri che sia quella che abbiamo dentro. Personalmente ho riscontrato una cosa molto curiosa ed interessante (che non si rivela poi così curiosa dal momento in cui cominci a lavorare attivamente nel campo magico): far utilizzare un pendolo di mia proprietà, pertanto creato con oggetti personali, ad un'altra persona, ne limita la sensibilità e l'attendibilità delle risposte. Allo stesso modo, quando ho invitato una cara sorella a costruirsi un pendolo sul momento con un anello e un pezzo di spago e quando ho provato a farlo reagire, le risposte sono state flebili e poco attendibili (ruotava poco, oscillava disordinatamente). Esattamente come se il pendolo, costrutto di oggetti che abbiamo scelto come adatti a quello scopo, scegliesse di obbedire con fedeltà ad un solo padrone. Per chi ha esperienza con gli strumenti magici questa non suonerà come una novità vera e propria. Chiunque abbia scelto i propri strumenti con saggezza lo avrà fatto perché li "sentiva" suoi; e saprà dirti che non è stata una vera e propria scelta unilaterale, ma di un "incontro" fortuito del quale fatichi ignorare la forza e l'intensità.
Nel corso di questi anni ho imparato a riconoscere l'esistenza di un'energia che scorre e che rimane invisibile agli occhi fisici. Non sto quindi a preoccuparmi di tentare di spiegare quale sia la forza che si manifesta sul movimento del pendolo; so per certo che non sono io ad esercitare questa forza rotatoria con le mie mani, se lo faccio con il pensiero, con l'energia che mi pervade... questo non lo posso sapere né spiegare né dimostrare, e onestamente, credo che non mi interessi nemmeno poi tanto. So che c'è e come usarla. Capire veramente da dove viene non cambierebbe comunque il modo in cui influenza la mia vita.
Ci sono persone che hanno sfruttato questa loro capacità per trovare l'acqua o altri elementi naturali, semplicemente utilizzando un tipo di pendolo cavo, nel cui spazio vuoto (richiudibile) si poteva inserire ciò che si stava cercando (acqua, ferro ecc...) per poi lasciarsi seguire dalle indicazioni che dava. Onestamente non ho mai provato: trovo che andare in giro camminando e aspettare di avere una risposta precisa da un pendolo che oscilla è cosa difficoltosa, dato che imprimeremmo noi, per primi, un movimento altalenante al nostro stesso oggetto divinatorio.
Quello che consiglio a tutti è di provare, così da togliersi lo sfizio di verificare se siamo preda di una psicosi di massa che mi vede in prima linea.
Il modo migliore è quello di mettere innanzi a voi un bicchiere d'acqua e domandargli se è pieno o vuoto e vedere come si comporta il pendolo. O magari uno vuoto e uno pieno, e chiedergli di indicarne uno dei due. Vi ripeto, è raro che non ci siano risposte. Questo significa che non esistono santoni in radiestesia, ma che tutti siamo in grado di utilizzarla.
Ci sono persone che, poi, si spingono oltre... Taluni disegnano un corpo umano e lasciano oscillare il pendolo per trovare il punto dove una persona è malata; il pendolo lo indicherà. O alcuni lo fanno direttamente sul corpo di una persona.
Personalmente mi fiderei di cosa dice il pendolo, ma non metterei mai la mia vita in gioco nelle sue risposte. Questo perché so, per certo, che è anche troppo facile influenzare mentalmente i suoi movimenti, imprimendogli il volere di fare questo o quello. Se non si riesce a tenere una mente sgombra quando gli si pongono domande (cosa parecchio difficoltosa), spesso cerchiamo da noi le risposte, influenzando il suo oscillare. E io non me la sento di affidarmi ad una percentuale di errore così ampia quando si tratta della mia salute...