• STORIA

    Il Pentacolo è forse uno dei simboli più antichi della nostra civiltà e anche uno dei più diffusi. In essenza è formato da due simboli uniti: il pentagramma e il cerchio. L'uno inscritto nell'altro. L'antichità di questo simbolo ci porta indietro di millenni. In principio lo troviamo come simbolo sacro a Venere, la dea romana dell'amore e della bellezza, ma anche nelle religioni semitiche trova spazio. Infatti il pentagramma (quindi solo la stella) designava il Pentateuco, ossia i cinque libri della bibbia antica, in ordine: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio. Pitagora lo nominò Pentalpha in quanto, secondo la sua giusta osservazione è composto da cinque lettere A intrecciate.
    Il significato storico del Pentagramma e a sua volta del Pentacolo si perde. Nel corso degli anni il pentacolo è stato stravolto e catturato da decine di culti, talvolta fazioni politiche; basti pensare che le stesse Brigate Rosse hanno un pentacolo come simbolo. L'umanità fa fatica ad inventare qualcosa di nuovo; preferisce sempre utilizzare antichi simboli precristiani, e spesso preistorici, per indicare ciò che vuole, ignorando, spesso, la stessa natura del culto che li aveva creati. Il Pentacolo ha subito decine di persecuzioni a questo proposito. In ogni caso, a difetto di questo, mi limiterò alle funzioni strumentali di questo simbolo.

  • COS'E'?

    Di base il Pentacolo è un simbolo, ossia una stella a cinque punte iscritta in un cerchio. Come rappresentazione e strumento, il "Nodo delle Streghe" può essere fatto di roccia, legno, vetro, rame, argilla e recentemente mi è stata consigliata la sua costruzione anche in pastasale. Nel medioevo, quando il possesso di un oggetto come il pentacolo avrebbe garantito un biglietto di sola andata per la tortura, era uso costruirlo in cera o argilla. Materiali quindi facilmente smaltibili gettandoli nel fuoco di un camino o spezzandoli. Tempo fa la mia ex moglie me ne ha regalato uno in legno con rappresentato Cernunno, e quello è il mio paton da altare. Ne ho visti alcuni di metallo che avevano anche lo spazio per le candele. Ho visto anche alcuni altari con il pentacolo direttamente inciso all'interno, o incastonato nel legno. I suoi usi sono molteplici, ma tutti portano alla madre, alla protezione e all'infinito nel suo scorrere da una punta all'altra. A volte troviamo il pentacolo direttamente disegnato sui teli per addobbare l'altare stesso. Come rappresentazione della madre, molte streghe usano portarlo al collo, spesso in argento - metallo lunare e quindi sacro alla Dea - come protezione e come simbolo. Io ne ho uno anche appeso in macchina, allo specchietto, affinché protegga me e i miei passeggeri dagli incidenti. Ne sono talmente abituato che il solo pensare di andare in giro senza mi preoccupa. Quando ho cambiato auto è stata la prima cosa che ho spostato da una vettura all'altra.

  • USO E SIMBOLISMO

    L'uso del pentacolo prettamente è quello di protezione, invocazione, bando o consacrazione. Ha uso molteplice. Posizionato sull'altare concentra le energie dei cinque elementi al suo interno, permettendo di caricare gli oggetti che vi sono poggiati sopra. Alcuni usano disegnarlo su porte, finestre, appenderlo come protezione o bando. Se poi associato con altrim simboli (in genere incisi o disegnati negli spazi vuoti tra le punte), si dà al pentacolo uno scopo diverso.
    Come simbolo viene tracciato nell'aria con incenso, athame o anche con le dita, per spalancare i portali per l'invocazione degli elementi. Il Pentacolo infatti, bella tradizione wicca ha una precisa connotazione con gli elementi. Ogni punta ne rappresenta uno. La posizione tradizionale degli elementi sul pentacolo è la seguente. Ne ho viste altre giustificate da varie motivazioni (alcune anche abbastanza serie), ma di base la manifestazione degli elementi alchemici nella metafisica sul pentacolo è questa:

    Spirito: punta superiore
    Aria: punta superiore sinistra
    Acqua: punta superiore destra
    Terra: punta inferiore sinistra
    Fuoco: punta inferiore destra

    Il cerchio che lo circoscrive rappresenta gli Dei, ossia l'abbraccio divino di ciò che c'è intorno e dentro e che scorre sempre, senza fermarsi mai. Il Pentagramma, così come il cerchio infatti, sono infiniti, non avendo un punto di inizio o di fine, per questo rappresentano le energie che scorrono.
    La cosa fondamentale da sapere sul pentacolo, sia esso un simbolo che portate appeso al collo come distizione della vostra fede, sia esso uno strumento che utilizzate sull'altare, è la posizione in cui lo mettete. Se lo manterrete con due punte in basso, due laterali e una verso l'alto rappresenterà lo spirito che mantiene il controllo sulla materia. Se invece lo manterrete "rovesciato", ossia con lo spirito verso il basso e i restanti elementi in alto, simboleggerà la materia che domina lo spirito. Non c'è un modo giusto o sbagliato di usarlo. Il pentacolo rovesciato NON è un simbolo satanico. E' solo usato in modo diverso perché rovesciato ha energie differenti, atte a differenti scopi.
    Il modo stesso in cui viene tracciato ci parla. Partendo dallo spirito sulla punta in alto, tracciamo verso il basso a destra il fuoco, saliamo a sinistra per l'aria, tracciamo in orizzontale verso destra per l'acqua, scendiamo in basso a sinistra per la terra e risaliamo allo spirito. La punta in alto, quindi, rappresentante l'Akasha, determina il significato che volete dare al vostro simbolo.
    Nel rituali, secondo la tradizione gardneriana lo si traccia nelle quattro direzioni con un bastoncino di incenso o con un athame per "aprire i portali" da cui gli elementi giungeranno nel nostro cerchio. La tracciatura del pentacolo, come abbiamo visto, secondo la via tradizionale, prevede la partenza dall'elemento che stiamo invocando e si svolge in un certo qual modo "al contrario"; ossia proiettando un pentacolo esterno al cerchio, leggibile da chi è al di fuori (in questo caso gli elementi). In questo caso la terra sarebbe in basso a destra, il fuoco a sx, l'aria a destra e l'acqua a sinistra. Partendo quindi dall'invocazione dell'aria, si traccia un pentacolo rovescio, ossia in senso antiorario, quindi, acqua, terra, spirito e fuoco. In seguito con l'acqua, si traccia terra, spirito, fuoco, aria e così via. Vedendolo come spettatore esterno al cerchio il pentacolo diventa dritto, quindi una porta tracciata per consentirci di entrare.