Quando ho deciso di aprire un sito Wicca, avevo stabilito che sarebbe stata una cosa saggia non parlare di incantesimi. Questo perché non mi va di pensare, personalmente, di aver contribuito ad aumentare il tasso di stupidità che già si respira come smog in tutto il mondo esoterico. Tralasciando le persone che mi chiedono incantesimi per risolvere i problemini con il ragazzo che a scuola non le caga, o per convincere la mamma a mandarle a Gardaland, mi ritrovo comunque a dover sentire, spesso, di persone che, anche con tutto il desiderio di fare le cose con lo spirito giusto, prendono la wicca come se fosse un anno a Hogwarts.
La magia è un lato della stregoneria e parte della mia vita di tutti i giorni, ma non mi è mai passato per la testa di risolvere i problemi della mia vita facendo un incantesimo. Anche quando la situazione era dura. Ho pregato, tantissimo. Ma non ho gettato incantesimi. Questo perché, per come la vedo io, l'incantesimo funziona quando la necessità che gli eventi cambino il loro corso o le situazioni migliorino, è molto pressante. E anche perché la wicca non è uno stile di vita, ma un cammino magico e una via spirituale, ed essere streghe significa, in primis, capire qual è il proprio cammino e cercare di percorrerlo in serenità ed equilibrio. Affannarsi a cercare le risposte ai propri problemi mediante l'uso dell'arte è un gesto infantile e codardo. Ci sono decine di modi per risolvere i problemi senza scomodare gli dei.
Al di fuori della legge del tre, che comunque colpisce indiscriminatamente, è necessario capire che la wicca, come tale, non riconosce un male e un bene a sé stanti, o comunque assoluti, ma solo l'equilibrio delle due cose assieme. Se noi stessi, quando facciamo magia, non siamo capaci di mantenere questo equilibrio, la nostra stessa magia ci schiaccierà sotto il suo peso.
Fare un incantesimo è un gesto pericoloso, perché, sempre per come la penso, è come essere non vedenti e dover attraversare una strada. Il problema è sempre quello: chiedetevi se ne siete in grado, e quando credete di esserne in grado, chiedetevi se siete pronti ad affrontarne le conseguenze, e dopo esservi chiesto questo... domandatevi se veramente vale la pena di subirle. In ultimo, ma non meno importante: chiedetevi se avete fiducia negli dei. Se attraverserete la strada senza vedere, ma avrete fiducia in loro, è possibile che decidano di aiutarvi, e anche se sarete ad occhi chiusi, sarà come avere un cane pastore a fianco a voi. Se non avrete fiducia in loro, ma state solo abusando, pertanto, delle vostre energie e della loro grandezza... sarà come se attraversaste la strada, essendo un cieco, nel mezzo del traffico di punta, senza alcun aiuto.
Come funziona l'incantesimo
L'incantesimo in se stesso sfrutta le energie della terra, che la strega convoglia, incanalandole mediante il suo potere, per il raggiungimento del propri scopi. Questo scorrere di energie eterne simula una sorta di rete, con tanto di nodi, che riveste completamente la nostra realtà come un tessuto, nello stesso tempo impregnando i suoi punti di passaggio e influenzando le sensazioni di chi è capace di avvertirne lo scorrere. La strega che sfrutta le energie per i suoi fini, se si definisce tale, lo fa consapevole dei rischi che corre. Ogni incanto gettato, pertanto, segue il corso senza fermarsi più, proseguendo sulla via sul quale è stato gettato, fino al suo completo esaurimento. Quando l'incantesimo si esaurisce, questo torna indietro, secondo la legge del tre, con forza triplicata.
La legge del tre non è una legge morale istituita per correggere i cattivi propositi delle streghe che pensano di poter sfruttare le energie divine a proprio piacere e scopo, ma un consueto scorrere degli eventi magici. Non c'è incanto che non termini, in ultimo, con la legge del tre. Non c'è via di scampo.
Per tutte le streghe che hanno buon senso, quindi (anzi direi tutte le streghe, perché chi abusa del favore divino e delle energie non è una strega), la legge del tre non è un monito a fare del bene e non del male, ma a prendersi la responsabilità delle proprie azioni.
Quello che fa funzionare l'incantesimo, nella sua completezza, per come l'ho vissuto io finora, sono vari fattori.
- Il più importante è di sicuro la volontà e il desiderio che abbia luogo, e quindi la visualizzazione dell'evento compiuto. Il pensiero è potere. Senza quello non esiste niente. Recentemente lo spiegavo ad una mia nuova sorella e lo descrissi usando sempre il paragone della strada. Quando devi attraversare la strada ci sono varie cose che ti sono utili per arrivare dall'altra parte, ma l'unica cosa che è fondamentale è il desiderio di attraversare. Senza quello, rimani dove sei.
- La fiducia negli dei. Ovviamente, da solo/a non fai niente. Se non hai fiducia negli dei rimani dove sei, o attraversi a occhi chiusi.
- Gli elementi. Vuoi erbe, acqua, offerte, candele, incensi, orazioni, simboli, veri e propri canti rituali. Tutto quello che il vostro cuore vi comanda. Questo, nel paragone... sono le strisce pedonali.
- Il momento adatto. Luna nuova, esbat, particolari giorni di festa, Sabba. Questo è il semaforo verde.
Tutto questo può essere utile... ma senza la visualizzazione, il desiderio, la volontà... ma soprattutto, senza la fiducia negli dei, il vostro incanto non funzionerà a pieno. Ciò non toglie che la legge del tre invece vi colpirà lo stesso, e sarà un maglio tanto più pesante quanto più avrete preso con leggerezza la responsabilità delle vostre azioni.
Fare incantesimi per altri perché li vedete in difficoltà, anche se lo chiedono, molto spesso vale meno che dir loro una parola di conforto se sono giù, o mostrare loro amicizia quando sembra che ne mostrino il bisogno. Spesso gli sarete meno di aiuto assecondando i loro falsi bisogni, e rendendo voi stessi complici, e anche un po' schiavi, di un modo azzardato di interpellare le energie.
Ho incontrato molte persone, lungo il mio tragitto di strega, che mi hanno detto di essersi avvicinate alla wicca perché interessava loro il lato degli incantesimi, con quel tono tipico di chi cerca una conferma. Una cosa agghiacciante se riflettete realmente su queste parole, dato che, per come la vedo, è un po' come dire... a me piace la pizza, però solo la mozzarella! E io sorrido, perché so, per mia esperienza, che se abuseranno delle energie della terra ne rimarranno scottati.
La dea mantiene l'equilibrio. Senza ci sarebbe il caos. L'equilibrio tra il predatore e la preda, tra la morte e la vita... non sceglie indiscriminatamente, ma non mostra pietà, perché la pietà è cosa umana, non naturale. La natura non conosce il male. Il male è una definizione umana di ciò che avviene nel mondo e che ci fa stare male. Siamo stati noi ad inventarlo perché ci sentivamo in dovere di suddividere i comportamenti degli uomini per poterli giudicare. Un leone che uccide una gazzella non è male: è natura. La dea, come matrona di tutto ciò che è vita, mantiene il delicato equilibrio di questa realtà, senza escludere nessun essere vivente. Lo sfruttare le energie che scorrono e che ci appartengono per nostra natura, anche se fatichiamo a riconoscerle perché la nostra vista è annebbiata dal materialismo che ci circonda, premette la responsabilità fondamentale dello scopo per cui le coinvolgiamo. Se questo nostro esercitare è destinato a mantenere l'equilibrio della dea, quello che tornerà sarà saggezza ed equilibrio. Se porta squilibrio, anche minimo... sarà il caos a colpirci di ritorno, ribaltando con forza ciò che noi avremmo desiderato e frustrando i nostri stessi propositi. Per questo sono necessarie una conoscenza, un'esperienza e soprattutto una coscienza adatta per legare incantesimi. Osservate chi li fa, e imparate dalla loro saggezza. Se saranno persone equilibrate, magari non subito, ma vi assicuro che ve ne accorgerete.
Mi è capitato di parlare con tantissimi neofiti che avevano paura a dire che non avevano mai aperto un cerchio, o non avevano mai celebrato... come se questo li mettesse su un piano differente da chi, invece, ha avuto modo di praticare. Mi auguro che non sia necessario dirvi quanto invece sia stato contento di sentire che la loro saggezza li aveva portati verso quella direzione. Attendere di sentirsi pronti è sempre una buona idea. Mettere in dubbio ogni passo che decidete di fare, e attendere di poter rispondere alle vostre stesse domande con risposte che vi soddisferebbero se foste stati voi a porgere la domanda a qualcun altro, è sempre una buona idea. Cercare la risposta ai proprio quesiti dentro di sè, è sempre una buona idea.
Piccoli consigli
Ricominciate ogni giorno... i vostri passi saranno molti solo quando capirete che non avete una meta da raggiungere, ma un cammino di equilibrio interiore da intraprendere.
Accendete una candela e ringraziate la dea perché avete passato una buona giornata.
Lasciate offerte alla natura... anche solo semi, o frutta, o miele e latte.
Ricordatevi che gli dei sono dentro di voi... e intorno a voi. Non sopra, né sotto... ma anche lì, contemporaneamente.
Abbandonatevi a sentire, lasciando da parte la ritualità, le parole, i gesti... non servono a niente se dentro non sentite gli dei.
Scrivete le vostre orazioni... i vostri ringraziamenti, i vostri pensieri, sensazioni. Non abbiate paura di lasciarvi andare a ridere o cantare o danzare...
Osservate con tranquillità i cicli della vita intorno a voi, della luna, delle giornate... cercare di sorprendervi per le cose più piccole... sono quelle che danno più gioia.
Non abbiate mai fretta... in nessuna delle cose che decidete di fare sul cammino wicca.
Ricordatevi sempre che non è necessario aprire un cerchio ad ogni sabba e ad ogni esbat, per non avere il timore di "perdere l'occasione". I Sabba e gli esbat sono feste che devono essere fonti di riflessione, gioia, meditazione... non momenti che devono essere vissuti per forza con ritualità. Questo li renderà poco spontanei, poco vissuti.
Non esiste un vademecum del "buon pagano", ossia tavolette delle leggi che vanno rispettate... La Wicca è un cammino spirituale di ricerca interiore, non una gara su chi arriva primo. Se vi affannerete alla ricerca di qualcosa che pensate vi serva, vasi di erbe di ogni tipo, strumenti, nomi magici... non farete altro che allontanarvi dal vostro sentiero. Non avete bisogno di niente di tutto questo.
Il miglior rituale che potrete fare è quello semplice: accendete una candela, guardate la luna, sentite i suoi raggi caricarvi, ascoltate la voce della notte, la carezza del vento. Abbandonatevi e concentratevi su voi stessi/e, sulle vostre sensazioni. Tutto quello che conta è ciò che sentite voi. Abbiate pazienza... ci sono persone che aspettano anni prima di aprire un cerchio, e anni e anni prima di legare un incantesimo. Questo non è mancato desiderio di praticare o chessia... bensì piena coscienza delle responsabilità e delle reazioni che un incantesimo o un rituale rigetteranno al mittente. Non esistono incantesimi che risolvono i problemi della vita. Quelli ci saranno sempre. E anche se mi rendo conto che sembra una cosa ovvia, parlando con molte persone e sentendo molte affermazioni, mi rendo conto che non è così per tutti. Una qualsiasi noncuranza o una qualsiasi irrispettosità o una leggerezza nella scelta che vi ha messo sul cammino e che vi ha spinto ad agire con l'ausilio dell'Arte tornerà indietro, come tutto il resto, con il suo stesso bagaglio di mancato rispetto e leggerezza e noncuranza... solo triplicato.
E' importante riflettere su quello che si fa... e non lasciare che il desiderio di bruciare le tappe ottenebri il vostro cammino. Ognuno percorre il sentiero come sente, ma ne paga comunque le conseguenze... e riceverà dallo stesso ciò che darà. Se lo prenderà con superficialità, i risultati che otterrà saranno deludenti.
Imparate a ringraziare gli dei per quello che vi danno... e per ciò che voi riuscite a dare loro... perché saper donare è un grande insegnamento; imparate a sentirvi grati di ciò che vi insegnano. Gettate via i libri e aprite il vostro cuore e la vostra mente. Spegnete le candele e chiudete athame e coppa nell'armadio... provate a sentire e a chiamare gli dei a voi, non solo perché ne avete bisogno per i vostri scopi... ma perché questo vi porterà gioia. Quando vi sentirete pronti lo saprete... perché sentirete l'energia che vi scorre attraverso, sentirete gli dei che vi colmano da capo a piedi. Fino a quel momento, rivedete i vostri scopi e le vostre motivazioni, perché sono i fondamenti del credo wiccan e il terreno fertile su cui coltivare la vostra esperienza e saggezza.
Siate benedetti )o(
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