La Wicca adora la vita. Niente più che quello che succede ogni giorno davanti ai nostri occhi in tutto il mondo. Le nostre festività più importanti sono definite Sabba, la cui etimologia della parola più accreditata sembra derivi da un incrocio tra "Sabbato", giorno sacro per gli ebrei e "Bacco", per i possibili riti orgiastici che si svolgevano durante il suo culto.
Noi Wiccan riconosciamo quattro sabba principali più quattro definiti "meno importanti".
Tutti gli otto sabba sono riconducibili al ciclo naturale della vita nella sua forma.
Rispettivamente si parte dall'inzio del capodanno celtico, ossia il 31 ottobre, festa di Samhain per giungere a Mabon, il 21 Settembre.
Le quattro festività principali sono:
31 Ottobre: Samhain pronunciato so-in (Calenda, Halloween, Martinmas). Capodanno celtico. Festa in onore dei defunti.
31 Gennaio/2 Febbraio: Imbolc pronunciato im-bulc (Candlemass, Oimelc, Lupercus, Brigantia, Candelora, Lupercalia, Feriae Sementinae). Letteralmente "Nel Grembo" o nel caso di Oimelc: "Latte degli Agnelli".
30 Aprile/1 Maggio: Beltaine pronunciato bielt-n (Beltanà, Beltane May Eve, Walpurgisnacht, Shenn da Boaddin, Galan-Mai, Beltiunn, Walburgs, Festa di Tana o Calendimaggio). Festa in onore della vita e della fertilità e dell'amore.
31 Luglio/1 Agosto: Lughnasadh pronunciato lugh-na-sod (Lammas, Lugnassad, Feriae Augustus). Festa del Dio. Festa del primo raccolto.
Le quattro festivià secondarie cadono a corrispondenza degli equinozi e dei solstizi.
21 Dicembre: Yule (Solstizio di inverno, Midwinter, Sol Invictus, Sol Index, Sol Indigens, Brumalia, Saturnalia, Alban Arthuan, Farlas) Dalla parola "Yula", che significa ruota, ad indicare la ruota dell'anno.
21 Marzo: Oestara (Equinozio di primavera, Juno Lucina, Vernal Equinox, Lady Day, Anna Perenna, Mamuralia, Festival of the Trees, Piccoli Misteri Eleusini) Dedicato alla dea Esterle, da cui prende il nome.
21 Giugno: Litha (Solstizio d'estate, Festa di Mezza Estate, Festa delle Erbe, Midsummer’s Eve).
21 Settembre: Mabon (Equinozio d'autunno, Harvest Home, Grandi Misteri Eleusini, Festa del Secondo Raccolto, Harvest Home, Winter Finding, Michaelmas). Festa dedicata all'equilibrio.
Ogni festività può essere vissuta, secondo lo spirito wicca, nel modo che ognuno sente e preferisce.
Possiamo comunque prendere in esame le singole festività e descriverne brevemente il significato.
Samhain. E' il capodanno celtico. In questo momento il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottiglia. E' tradizione intagliare la zucca e metterla sul davanzale della finestra, o comunque porre una candela davanti alla finestra, affinché gli spiriti dei defunti trovino la strada per tornare a passare del tempo con noi.
E' abitudine preparare dei dolci alla zucca, o spaccare il melograno e mangiarne i semi, questo per ricordare il pegno della dea nei confronti del dio, ossia la sua discesa negli inferi.
Essendo il primo giorno dell'anno, è bene meditare su ciò che è stato fatto, sui progetti che sono stati intrapresi, le scelte, le difficoltà superate e quelle non ancora affrontate, per cercare la forza e lo spirito giusto per riordinare le cose.
Yule. La nascita del sole. In questo momento, anche se inconsciamente, ci chiudiamo in uno stato di introspettività, guardandoci dentro e affrontando le possibili sfide che ci riserverà il futuro. E' il giorno più corto dell'anno. Il buio regna su ogni cosa, e noi entriamo in una sorta di piccolo letargo che ci permette poi di rinascere con l'arrivo della primavera.
E' abitudine addobbare l'abete con luci e colori. Questo deriva dall'antica tradizione nordica dove sei mesi all'anno la notte regna sovrana. Quando il sole sorgeva di nuovo su quelle terre gelide, la luce passando attraverso i cristalli di ghiaccio e brina pendenti sugli aghi degli abeti e dei pini, davano la sensazione di decine di diamanti che brillavano alla luce dell'aurora. Da questo si festeggia quindi il sorgere del sole sul mondo.
Imbolc. Festa della luce. Festività dedicata a Brigid, dea della guarigione e della luce. In questo momento di transizione tra la luce e le tenebre, si riflette sul corso degli eventi davanti ad un fuoco ristoratore. L'inverno è ancora pressante, ma la primavera già comincia a farsi vedere. Il seme ancora giace sotto la neve, ma sta cominciando a germinare.
E' una festività adatta alle divinazioni del futuro, proprio per il suo significato proiettato nel momento della rinascita della vita. Si mangia agnello arrostito e si beve latte.
Oestara. Festa della rinascita. Festività dedicata a Eostre, dea della primavera, che secondo la leggenda, ricevette in dono da un coniglio che la adorava alcune uova (entrambi simboli di fertilità). Estasiata dal dono fece sì che le uova colorate la caratterizzassero e che fossero il suo simbolo. Da questo deriva la peculiarità dell'uovo pasquale e del coniglio, una dei tanti usi dei quali si è dimenticato il significato.
E' abitudine decorare delle uova sode con colori vivaci che rappresentino la primavera e il grembo materno e disporle in un paniere come offerta alla dea e come ricordo del coniglio che le donava.
Beltaine. Festa dell'amore. La natura esplode, sbocciano gli amori e la fertilità è al suo culmine. In questo momento il Dio si unisce alla Dea, pertanto la luce splende e la natura cresce rigogliosa.
E' abitudine decorare un alto palo piantato a terra con fiori e nastri colorati che rappresentano la primavera. Si danza in cerchio intorno al palo (che rappresenta il dio) e, mantenendo in mano i nastri legati alla sua cima, li si attorciglia mentre gli si gira danzando gli uni con le altre. Il risultato è gradevole e colorato. La danza rappresenta il corteggiamento e l'unione degli dei.
Litha. Festa delle erbe. E' il giorno più lungo di tutto l'anno. Ci si dedica alla divinazione e a ciò che riguarda i riti di protezione, soprattutto della casa. I fuochi ardono nella notte per celebrare gli dei del sole. All'alba si raccoglie la rugiada, che si sostiene abbia potenzialità magiche non indifferenti. E' il momento adatto a cogliere le erbe che ci serviranno per i nostri riti e/o incantesimi.
E' una festività adatta alla musica e al divertimento, al canto e alle danze. Ma anche alla meditazione su ciò che è stato fatto e a come concludere con successo i progetti che abbiamo iniziato con Samhain.
Lughnasadh. Festa del Raccolto. E' il giorno del raccolto. Dedicato al dio celta Lugh. Si ringrazia la terra e il sole per i doni che ci hanno elargito anche quest'anno. Il sole è pieno e alto, ma l'autunno è alle porte.
E' abitudine fare del pane in casa e mangiarlo, nonché celebrare nei campi dove il grano che si piega al vento caldo è pronto ad essere raccolto. E' una festa di abbondanza e prosperità. Il seme nel grembo è stato gettato a Beltanà e sta germinando, sul suolo fertile.
Mabon. Festa del Secondo Raccolto. Festività dedicata all'equilibrio, a sistemare le questioni irrisolte che ci hanno accompagnato durante l'anno. La natura si prepara all'inverno, le creature cominciano ad andare in letargo. L'anno sta per finire e si ringrazia la dea per ciò che ci ha dato.
E' una festa adatta al saluto al sole calante, all'inizio dell'accorciarsi delle giornate. E' un giorno sacro alle divinità della caccia, della pesca e delle foreste. Si raccolgono castagne e funghi e si mangiano frutti autunnali, quali mele e uva.
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