The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

HAGALAZ

HAGALAZ

 

È il più candido dei grani

in un turbine precipita dal cielo

percorso dal vento tempestoso

prima di mutarsi in acqua.

(Poema Runico Anglosassone)

 

 

La Runa viene rappresentata attraverso due diverse strutture grafiche. Quella più recente é costituita da due segmenti verticali paralleli, uniti da una linea diagonale discendente posizionata a metá del simbolo; la più antica, denominata “fiocco di neve”, è costruita invece attorno ad un tratto verticale, al centro del quale si incrociano due linee oblique orientate in modo opposto.

 

Hagalaz apre il secondo gruppo di Rune del Futhark, denominato Aett di Heimdall, ed introduce ad una dimensione di maggior profondità dell’esistenza terrena, legata alle grandi prove della vita.

Questa potentissima Runa assume un ruolo centrale all’interno del Futhark, evidenza che si esprime attraverso alcune caratteristiche peculiari.

La prima é data dal legame di Hagalaz con il numero nove, particolarmente caro alla tradizione nordica: nove sono i mondi di Yggdrasill, nove sono i giorni e le notti in cui Odino rimase appeso prima di ricevere le Rune, nove le madri che generarono il dio Heimdall, solo per citare alcuni riferimenti; nove sono infine i mesi che un bambino trascorre nel grembo materno per completare il suo sviluppo.

La seconda caratteristica che rende Hagalaz una Runa particolare é connessa alla sua forma più arcaica. Questa struttura, che ha fatto meritare ad Hagalaz l’appellativo di “Madre di tutte le Rune”, contiene infatti, al suo interno, ogni singolo glifo del Futhark, cosicché tracciando Hagalaz ci troviamo a richiamare, allo stesso tempo, il potere dell’intero alfabeto runico, e quindi di tutte le energie del creato.

 

 

Ancora, il suo significato letterale é quello di “grandine”. Il chicco ghiacciato condensa dentro di sé tutta l’energia dell’acqua, rendendola dura e forte nel suo precipitare dal cielo, e donandole così una connotazione attiva e maschile che, notoriamente, é estranea a questo elemento. La grandine rappresenta in questo modo sia il femminile che il maschile, l’immobilità del ghiaccio e la fluidità dell’acqua, la forza distruttiva e quella vivificante della stessa.

Il potere che manifesta é principalmente legato alla trasformazione. É il cambiamento repentino, imminente e inaspettato, la sferzata della grandine che colpisce con durezza e impeto la superficie contro cui si imbatte, per poi mutarsi in acqua e nutrire i semi permettendo loro di germogliare. La grandine ha infatti la caratteristica di poter mutare il suo stato da solido a liquido in breve tempo, portando nel primo caso distruzione, e nel secondo nuova vita. Simbolicamente rappresenta quindi il momento di cambiamento, di blocco energetico rappresentato dalla struttura cristallizzata del chicco ghiacciato che agisce sull’uomo in modo drastico, producendo conseguenze sulla sua vita. La sua azione può essere devastante, ma anche risolutiva di una determinata situazione.

 

Un ultimo cenno va, infine, alla stretta relazione tra la Runa e la dea Hel, signora di tutti quei defunti che, non essendo morti con onore, non potevano essere ammessi nel Valhalla. Hel viene descritta come una donna bellissima, che presenta metá del volto o del corpo putrefatto: questa caratteristica rispecchia il dualismo vita/morte, come aspetti non separati ma integrati e complementari nel ciclo dell’esistenza. Allo stesso modo, Hagalaz si posiziona come una Runa complessa, che integra gli opposti in un insieme armonico e neutrale, e che, in quanto tale, si trova a transitare attraverso i diverse cicli e i differenti piani di esistenza. Per questo motivo é una Runa strettamente legata all’arte necromantica, e, secondo alcuni studiosi, alle esperienze sciamaniche.

 

Tutti questi aspetti rendono Hagalaz una Runa estremamente complessa e articolata, capace di racchiudere al suo interno tutte le energie e i poteri esistenti, tanto quelli luminosi quanto quelli oscuri. É in questo assimilabile al concetto dell’Uovo Cosmico, e racchiude energie che, per quanto estreme e intense, sono di per sé neutre. Trovo quindi scorretto e anche un po’infantile attribuirle una valenza esclusivamente distruttiva e un potere malaugurate, come ho più volte letto in alcuni articoli e scritti, in quanto il movimento che la Runa compie è espressione dei processi naturali di espansione e contrazione, di distruzione e rigenerazione, che rendono possibile la crescita e l’evoluzione.

 

In una divinazione indica la presenza di un blocco che può essere gestito poiché si possiedono strumenti e risorse per farlo. É una runa che anticipa un imminente cambiamento, che fa pulizia di schemi e situazioni desueti, e spinge ad un rinnovamento: perciò puó assumere il valore di preparare alla guarigione intesa in termini evolutivi.

 

 

SCHEMA DI HAGALAZ:

 

Altri nomi: Hagall, Hall

 

Polarità: maschile - femminile

Valore letterale: H

Valore numerico: 9

Elemento: acqua/ aria

Colore: oro, blu

Periodo: 28 ottobre ore 22.00/ 13 novembre ore 02.59

Minerali: acquamarina, ossidiana blu

Metalli: meteorite

Vegetali: quercia, tasso, sorbo

Olio essenziale: mughetto