The Reef & The Craft

Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà,
benché abbia chiuso me stessa come vita
sempre mi apri ogni petalo per petalo come la primavera fa
toccando accortamente misteriosamente la sua prima rosa
e io non so quello che c'è in te che chiude e apre solo
qualcosa in me comprende che è più profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno... neanche la pioggia ha... Così piccole mani.

I Corpi dell'Uomo

 

I Corpi dell'Uomo
 

A cura di Vento Notturno
 

 

 


Quando ci approcciamo al concetto di “corpo” siamo di fronte a diverse interpretazioni, a seconda dell’approccio che noi abbiamo con esso. Domandate ad un astrofisico cosa sia un corpo, e questo risponderà che è un oggetto appartenente ad un sistema. Domandatelo ad un matematico e questo risponderà che è una struttura algebrica. Domandatelo ad un soldato e questo risponderà che è parte di un’unità militare.
Domandatelo ad un tipografo e questo risponderà che è uno strumento di misura per i caratteri di stampa. Domandatelo ad un enologo, e questo risponderà che si tratta della caratteristica del gusto di un vino. Domandatelo ad un medico e questo risponderà che è l’insieme dei tessuti e dei fluidi che costituiscono una creatura vivente. Domandatelo ad un filosofo e questo risponderà che è un oggetto o un essere esteso nello spazio che è percepibile attraverso i sensi. Domandatelo ad un esoterista e questo risponderà che il corpo è, in effetti, ciò che riveste l’essenza spirituale di un’entità.
Se dovessimo, pertanto, soffermarci solo sulle ultime tre risposte, ossia quella di un medico, di un filosofo e di un esoterista, ci renderemmo conto che, in qualche modo, queste stanno dando una risposta differente per definire una stessa identica cosa: il corpo è un confine tra i mondi, è una funzione relativa, un mezzo utile alla comprensione, una percezione fisica e metafisica degli altri corpi, un agglomerato di molecole costituite da atomi di elementi differenti; potremmo continuare per molto in effetti. Di fatto, il corpo è sia ciò che costituisce una parte dell’intero che è definibile come coscienza dell’essere vivente, pertanto relativa ma non vincolata allo stesso (dal momento che se io perdo un braccio continuo ad esistere ed essere cosciente di averlo avuto), sia l’organismo che, grazie all’armonia del suo funzionamento, permette ad un essere spirituale di possedere una forma fisica incarnata per il tempo in cui questo funziona, ossia fino al suo deterioramento (naturale o meno che sia) che ne impedisce il corretto uso. Pertanto, in sostanza, per unire tre visioni diverse, possiamo definire che il corpo è un tramite, un ponte tra le coscienze differenti.
Se in medicina e nella scienza tradizionale occidentale si riconosce l’esistenza di un unico corpo che svolge tutte le funzioni vitali e che costituisce l’interezza dell’essere vivente, in esoterismo, in teosofia e pertanto anche nelle filosofie orientali si riconosce invece l’esistenza di più corpi differenti chiamati “sottili” e “spirituali”, in quanto costituiti di materia più sottile di quella fisica e che, in quanto tale, compenetra senza contrastare quella più densa di cui è costituito il corpo fisico.
Esistono molte scuole di pensiero nei riguardi di questi corpi, in particolare di quali siano, di cosa siano costituiti, quali siano i loro nomi, quali le loro funzioni e come sia possibile riconoscerli. La gran parte della conoscenza che possiamo vantare a riguardo ci giunge da un tempo remoto ed è stata raccolta, in particolare, dalla sapienza tramandata dalla civiltà vedica dei popoli ariani che invasero la penisola dell’India quattromila anni fa, e ci parla di sette centri energetici posizionati in determinate parti del corpo, in seguito collegate ai sette centri ghiandolari endocrini dell’organismo, il cui scopo è quello di rendere funzionale la distribuzione del fluido vitale energetico chiamato “prana”. Questi centri energetici, noti come “chakra” (al plurale “chakram”), il sui significato in sanscrito è quello di “ruota”, non solo svolgono l’essenziale compito di mantenere il corpo fisico vivo e sano e di favorirne la rigenerazione e il rinnovamento, ma proiettano e generano anche i diversi corpi sottili che, nella loro completa costituzione, rivestono il corpo fisico come una guaina energetica a più strati che non si sovrappongono, bensì permeano gli uni negli altri.
La visione completa di questi corpi costituisce quella che è nota con il termine aura e che è, a tutti gli effetti, l’insieme dei sette corpi. Benché potendo beneficiare della capacità di vederla l’aura si mostri come un arcobaleno di colori sgargianti e in continuo movimento, essa è, appunto, costituita da materia differente che, per motivi vibrazionali, esiste nello stesso luogo nello stesso momento senza in alcun modo contrastarsi.
Capire come questo possa avvenire è molto semplice: basti pensare alle diverse forme di onde elettromagnetiche scoperte e utilizzate dall’uomo per diversi scopi, come i raggi gamma o le onde radio. Queste non solo passano attraverso alcuni tipi di materia, ma trasmettono delle informazioni e, facendolo, vibrano ad una certa frequenza e ad una certa ampiezza di banda. I diversi corpi degli esseri viventi (e in particolare dell’uomo) sono costituiti di materia che vibra a differente frequenza, pertanto si compenetra.

Ma quali sono i corpi sottili e spirituali?

La teosofia, come dicevo prima, riconosce l’esistenza di sette corpi, legati ai sette chakra. Ogni essere vivente, nel corso della propria evoluzione sia personale che a livello di specie, sviluppa nuovi corpi. Ad adesso, su questo pianeta, l’essere umano è l’unico essere vivente che, nello stato di incarnazione, è in possesso e ha accesso a cinque dei sette corpi che costituiscono la sua aura. Si riconosce l’esistenza di altri due corpi superiori, ma l’accesso e l’uso di quei corpi, per l’uomo comune – pertanto non illuminato – è preclusa durante l’incarnazione.
Partiamo ora ad esaminare brevemente quali sono questi corpi. Ci tengo a precisare che le informazioni che sto esponendo seguono una delle tradizioni a riguardo, quelle sviluppate e riconosciute dalla Società Teosofica e in particolare da autori come Annie Besant, Charles Leadbeater, Arthur Powell e Madame Blavatsky. Esistono altre visioni e altri metodi di suddividere i corpi e le loro funzioni e questo punto di vista non pretende di essere il più valido; tuttavia è quello che seguo, che ho studiato più approfonditamente e che, di conseguenza, sposo pienamente. Altre persone hanno altre esperienze e seguono altre tradizioni, magari accomunando diversi corpi insieme o chiamandoli in modo diverso. Questo lavoro non vuole in alcun modo dare una verità, bensì una versione della stessa.
Ogni corpo, come dicevamo, vibra su una frequenza differente perché, di fatto, è costituito da una materia diversa. Più questa vibrazione è sottile, più, nella concezione teosofica, il corpo è ritenuto “evoluto”. Al contrario, più la materia di cui è fatto il corpo è grezza e più la vibrazione è grossolana. Come dicevamo poco sopra, l’essere umano, allo stato attuale del nostro stadio evolutivo, è in possesso attivo di cinque dei sette corpi che sono stati riconosciuti e studiati dalla teosofia. Al suo contrario, alcune creature viventi su questo pianeta non sono in possesso di più di due o tre corpi, compreso quello fisico. Alla luce di ciò, si potrebbe modificare e rivedere la classificazione delle creature che vivono su questo pianeta e la loro stessa evoluzione e qui vedremmo come l’essere umano sia, in effetti, un tramite tra entità superiori ed evolute, che pertanto hanno abbandonato il corpo fisico, ed entità più basse e involute, che invece ne sono ancora in possesso. E non è da escludere che il transito su questa terra sia, a livello sottile, un passo secondario della nostra evoluzione e che pertanto ci sia una forma di materia ancora più densa di quella fisica e grezza che noi conosciamo e dal quale ci siamo innalzati. Ora, come ben possiamo immaginare, comprendere e accettare questo punto di vista ci permette di fare un primo passo in un mondo più ampio e renderci conto di come la relatività del nostro punto di vista influenzi comunque e in ogni istante ogni nostra concezione della vita, della morte e dell’esistenza stessa. Per quanto, quindi, la teosofia tenda a coadiuvare insegnamenti antichissimi di origine orientale, approfondendoli e studiandoli al meglio delle possibilità dei suoi esponenti, questa visione globale è a prescindere al di sopra delle religioni e dei cammini spirituali che l’uomo ha creato e che ha deciso di seguire, insegnare e perseguire nel corso dei millenni; al di sopra e soprattutto indipendente da essi. Basti pensare che molti teosofi si professano devoti cristiani e il credere nelle parole di un redentore semidivino non li rende chiusi alla visione evolutiva della vita o alla pratica delle meditazione e al riconoscimento del potenziale delle dottrine tantriche.
Per capire questo concetto al meglio paragoniamo l’essere umano ad una radio che è sintonizzata sempre e comunque su una certa lunghezza d’onda, in questo caso le onde corte. Sulle onde corte l’essere umano percepisce tutta la materia che gli sta intorno e che, ovviamente, vibra sulle stessa lunghezza d’onda. In questo modo, ricevendo ed emettendo onde corte, l’essere umano percepisce solo ed esclusivamente ciò che emette e riceve onde corte. I corpi sottili sono costituiti di materia ad onde medie e onde lunghe. Come tali, per poterli percepire e poter così interagire con essi, è necessario sintonizzarsi su quella banda. Quando parlo di materia, ci tengo a precisare, mi riferisco esattamente alla stessa concezione che possiamo avere nel termine che tutti conosciamo: ossia atomi. Così come esistono atomi di diversi elementi, costituiti in tutto e per tutto da tre tipi di particelle subatomiche, gli adroni con cariche positiva, negativa o neutra che, per loro diversa quantità, formano tutte le sostanze della fisica e della chimica nel nostro universo materiale rappresentate nella tavola periodica, esistono atomi più sottili che, vibrando su frequenze differenti, costituiscono materia differente e che, proprio come le onde corte e le onde lunghe, possono coesistere nel medesimo spazio senza interferire mai. Il fatto che questi atomi non abbiano ancora un nome è solo dovuto al fatto che la scienza tradizionale non è ancora riuscita a classificarli secondo il metodo standard: pertanto secondo il loro modesto punto di vista non esistono. A prescindere però da ciò che si pensa, l’esperienza che noi abbiamo di questi corpi ci permette di asserire che nel loro comportamento funzionano esattamente come la materia densa, composta da molecole, ossia il corpo fisico: quando entrano in contatto con un altro corpo della stessa densità, si scontrano reagendo. Allo stesso modo le molecole di materia sottile si scontreranno con quelle della stessa densità, reagendo. Come sopra, così sotto.

I corpi si suddividono in tre macro categorie:

• Corpo denso o grossolano
• Corpo sottile
• Corpo spirituale o causale


Ogni corpo che noi abbiamo risiede su un piano di esistenza costituito della sua stessa materia. Ogni piano di esistenza, a sua volta. è in un certo modo speculare a quello più denso, pur avendo una propria struttura fisica soggetta a delle leggi strettamente legate al piano stesso, una proprio fauna e una propria flora di abitanti nativi con delle proprie funzioni vitali. L’interazione tra questi diversi piani, pertanto, è possibile solo se si è in pieno possesso delle facoltà legate al corpo relativo.
Ora, come dicevamo, valuteremo solo alcuni dei corpi, e non per motivi di spazio, ma solo per motivi esperienziali. I Corpi Spirituali superiori sono inconoscibili al nostro livello di coscienza e al mio stesso livello esperienziale non sono descrivibili, se non in brevi cenni. Pertanto non mi azzarderò, per il momento, a trattarli per non rischiare di dare informazioni fallaci.
Le tre macro categorie si suddividono in diversi corpi, così chiamati:

1. Corpo Denso o Grossolano

  • Corpo Fisico
    2. Corpo Sottile
  • Corpo Eterico/Doppio Eterico
  • Corpo Astrale/Emozionale
  • Corpo Mentale
    3. Corpo Spirituale o Corpo Causale
  • Sé Spirituale
  • Spirito Vitale
  • Sé Spirito

    Corpo Denso o Grossolano (Corpo Fisico)

    Alla prima macro categoria, come possiamo ben immaginare, appartiene il corpo fisico, quello che tutti conosciamo e che è costituito dalla materia più grezza di cui siamo in possesso (o di cui abbiamo coscienza). è definito da molte visioni spirituali come l’involucro dentro cui l’anima (o i corpi spirituali) risiedono e che ci permette, con la sua esistenza, di accumulare l’esperienza che ci è necessaria per procedere attraverso questo stadio evolutivo. Per abbandonare perennemente il corpo fisico, ci è necessario fare delle esperienze e ripeterle più e più volte attraverso un ciclo di incarnazioni; un ciclo che potrebbe durare molte e molte vite. Terminato questo ciclo, abbandoniamo il corpo fisico e procediamo nell’evoluzione spirituale su piani più sottili. Come tutti ben sappiamo, il corpo fisico è né più né meno che una macchina organica, un vestito di carne che indossiamo e che ci permette di interagire con il mondo fisico e come tale è soggetto ad un deterioramento a livello cellulare dovuto all’usura e all’influenza di agenti esterni. Quando questo deterioramento, per un motivo o per un altro, comporta un eccessivo malfunzionamento dello stato dell’organismo, il corpo muore e gli elementi di cui è fatto si disgregano. A prescindere dalla sua apparente fragilità, se non avessimo il corpo fisico, la nostra relazione con questo piano sarebbe parziale, se non pressoché nulla. Rudolf Steiner, nel suo La scienza occulta nelle sue linee generali asserisce: “Il corpo fisico è, nel mondo manifesto, ciò in cui l'uomo è simile al mondo minerale; d'altra parte, non può considerarsi corpo fisico ciò che differenzia l'uomo dal minerale. Da questo punto di vista, il fatto di massima importanza è che la morte mette in evidenza quella parte dell'entità umana, che, sopravvenuta la morte, è della stessa natura del mondo minerale. Possiamo accentuare il fatto che in questo elemento costitutivo della natura umana, cioè nel cadavere, sono attive le stesse sostanze e le stesse forze del regno minerale; ma occorre insistere non meno vivamente sul punto che con la morte questo corpo fisico entra in decomposizione”. Così come, pertanto, nel piano fisico, il mondo minerale è considerato il più denso a livello molecolare, a livello spirituale il corpo grossolano è considerato il piano più denso conosciuto.

    Corpi Sottili

    Al di sopra del Corpo Grossolano, entriamo finalmente nella macro categoria dei Corpi Sottili. I Corpi Sottili sono tre e dal punto di vista di un chiaroveggente si manifestano come un’emanazione di strati colorati che si dipanano dal corpo fisico. Ognuno di questi corpi sottintende ad una delle tre sfere animali e pertanto, è generato dall’evoluzione dell’entità che li possiede. Queste tre sfere sono l’istinto, le emozioni e la razionalità. Mentre ogni essere vivente in possesso di un corpo fisico è in possesso del corpo appartenente alla prima sfera, le altre due sono prerogativa di creature viventi più evolute. I primi quattro corpi si compenetrano per diversa densità ma interagiscono tra loro in entrambe le direzioni, pertanto dal corpo fisico a quello razionale e viceversa; così come la minaccia di una ferita sul corpo fisico influenzerà il nostro istinto a reagire, il nostro lato emotivo con la paura e il nostro io razionale con la comprensione delle possibili conseguenze, a cascata contraria una coercizione mentale influenzerà anche l’emotività di chi la subisce, schiacciandola e inibendo l’istinto a reagire e inducendo quindi il corpo fisico ad un totale abbandono.
    I tre corpi sottili possono essere visti come strati sovrapposti la cui densità atomica va diradandosi più si estendono al di fuori dei confini del corpo fisico. Per loro natura e materia, i corpi sottili sono soggetti a due particolari fenomeni. Il primo è quello dell’espansione e ritrazione, un movimento che modifica la loro estensione nello spazio. Il secondo fenomeno è quello della mutazione cromatica. Entrambi questi fenomeni sono dovuti principalmente all’effetto dell’interazione dei corpi sottili con l’ambiente circostante del piano relativo e come conseguenza di un cambiamento vitale, emotivo o mentale del soggetto in questione. In questo caso possiamo vedere come i Corpi Sottili siano in questo senso sia la manifestazione della vitalità, dell’emotività e del pensiero degli esseri viventi, che il mezzo attraverso cui è possibile provare questi stati di coscienza. Pertanto l’interazione dei corpi sottili tra loro, quando appartenenti a entità diverse, avviene in buona sostanza ad un livello superiore a quello fisico, ma non per questo meno reale, soprattutto perché, proprio grazie alla trasmissione delle informazioni attraverso gli strati sottili, è spesso facile che il corpo grossolano possa ricollegare a stati fisici delle percezioni puramente emotive o mentali: ad esempio il senso di nausea di fronte a scene disgustose, i brividi e il battito incontrollabile delle mascelle per la paura, il peso allo stomaco e la difficoltà a deglutire per comunicare angoscia ecc.
    Ora, per quanto una persona comune, con principi scientifici assolutamente dogmatici, si potrebbe permettere di asserire che stiamo solo accumulando delle stupidaggini da vendere al mercato, il principio delle affermazioni secondo cui i corpi sottili siano una realtà è attestato. Lo stesso Conan Doyle, quando venne chiamato ad indagare su un presunto caso di “esseri fatati” affermò: “se potessimo concepire una razza di esser fatti di materia che emanasse vibrazioni di lunghezza d’onda più lunga o più breve, questi sarebbero invisibili a noi, a meno che non fossimo in grado di accordarci o sintonizzarci su di essi”. Un fisico potrebbe affermare che “si basa su ciò che vede”. Ma a livello scientifico, pertanto del tutto razionale, noi possiamo vedere gli oggetti che compongono il mondo che ci circonda sulla base della limitazione dovuta alla banda di frequenze che il nostro occhio è in grado di percepire e che costituiscono, in tutto e per tutto, lo spettro dei colori. Alle polarità esterne di questo spettro esistono delle vibrazioni che non sono percepibili. Esattamente come non possiamo percepire suoni più bassi di 20 e più alti di 20.000 Hz. Nonostante ciò sappiamo che esistono mammiferi che percepiscono suoni con frequenza molto più ampia, come cani, gatti e pipistrelli. Affermare che non esistono Corpi Sottili perché non siamo in grado di vederli con i nostri organi dedicati alla vista è come affermare che non esistono gli ultrasuoni solo perché noi non siamo in grado di udirli.
    Basti inoltre ricordare che gli stessi Thomas Edison e Nikolaj Tesla, a tutti gli effetti all’avanguardia nello studio e nell’applicazione dei campi elettromagnetici, nonché contemporanei dello stesso Doyle, stavano ideando un apparecchio in grado di comunicare con gli spiriti dei defunti e con gli abitanti del piano eterico, nonché di riuscire a fotografarli.
    I Corpi Sottili, in modi diversi, svolgono delle precise funzioni legate all’essere umano. L’Eterico gestisce sessualità ed istinto, l’Astrale le emozioni e il mondo onirico e il Mentale la razionalità e la concettualizzazione del pensiero. In questo modo possiamo vedere come comunque questi corpi siano un’estensione del corpo fisico e che raccontano, da un certo punto di vista, la storia stessa della nostra evoluzione. A tal riguardo, infatti, come vedremo in particolare quando esamineremo i diversi corpi nei prossimi articoli, le creature meno evolute che sono in possesso di un corpo fisico, come ad esempio gli insetti, sono incapaci di pensare o di provare emozioni per il semplice fatto che non possiedono altro corpo che quello eterico. Una formica infatti non conosce il significato della parola paura, pietà o individualità: vive come parte di un essere più grande, conosce solo la sopravvivenza e l’istinto al sacrificio per la salvezza della propria Regina e la sua vita come singolo non ha alcun senso se non rapportata in confronto alla colonia. Queste informazioni basilari sono scritte dentro il corpo eterico, su cui la formica può contare.
    Un rettile o un pesce, ad esempio, possiedono un corpo eterico e un principio non completamente sviluppato di corpo astrale chiamato “astrale inferiore” che permette loro di provare paura e soddisfazione, ma che non gli permette di provare emozioni complesse come l’attaccamento o l’amore.
    Un volatile possiede un corpo astrale quasi completo, che gli permette quindi di provare emozioni non complesse, a seconda ovviamente del tipo di volatile, ma ancora legate ad un concetto di sopravvivenza. L’esempio della pavoncella che lancia il suo richiamo lontano dal nido per preservare le uova, attirando su di sé i predatori, è calzante, come anche il comportamento singolare del cigno, che smette di mangiare quando il compagno o la compagna muoiono.
    I mammiferi sviluppano un corpo astrale completo che permette loro di provare emozioni complesse e quindi non strettamente legate al concetto istintuale di sopravvivenza. è ad esempio il caso dell’elefantessa che si dispera quando il piccolo nasce morto o della tigre che, cresciuta dagli umani, anche quando è lasciata libera da adulta li riconosce e corre ad abbracciarli. Questi eventi denotano uno sviluppo di un corpo astrale superiore che, in alcuni casi, è anche noto come mentale inferiore. Infatti più la vicinanza con gli umani è accentuata più la loro evoluzione è accelerata. Infatti cavalli, cani, gatti, ratti, muli, primati, asini, muli e delfini sono tra gli animali più evoluti di questo pianeta.
    Alcuni animali, come dicevamo, sviluppano anche un corpo mentale inferiore, che permette loro di comprendere e svolgere compiti e risolvere problemi semplici, come ad esempio premere un tasto per avere da mangiare o rispondere quando chiamati, comprendere parte di un linguaggio e pertanto cominciare a sviluppare un principio di individualità che non diverrà mai un “io sono”, ma che permette loro di interagire in modo più complesso con gli esseri umani. è il caso del cane che torna sulla tomba del proprio padrone o del gatto che va a chiamare i genitori quando il bambino sta per essere rapito dalla culla. è anche il caso dei delfini che, in gruppo, aiutano un sommozzatore in difficoltà durante l’attacco di uno squalo e che non solo scacciano il predatore a rischio della loro stessa vita, ma lo scortano fino a quando è in salvo.
    Gli esseri umani, al momento, sono le uniche entità incarnate, su questo pianeta, ad aver sviluppato in modo completo il corpo mentale superiore e ad avere quindi accesso ai corpi spirituali. Questo ci ha concesso di giungere ai concetti astratti della matematica, della filosofia, della religione e dell’arte fine alla mera estetica e al simbolismo che essa può richiamare per noi. è chiaro che una scimmia non filosofeggia. Non lo fa perché non ne ha bisogno, ma anche perché nel corso della sua evoluzione apprende le lezioni limitatamente alla sua capacità. Durante un esperimento scientifico un cucciolo umano e uno di scimpanzé sono stati cresciuti assieme e monitorati costantemente nel primo periodo della loro vita. Per un lungo periodo, il primate era assolutamente avvantaggiato nei confronti dell’essere umano nel corso della sua evoluzione e apprendimento, soprattutto da un punto di vista fisico. Passato un certo periodo, però, l’essere umano l’ha superato e l’ha lasciato indietro.
    Questo ci insegna chiaramente che i nostri corpi sottili, così come quello fisico, si sviluppano e crescono e si evolvono nel corso degli anni della nostra incarnazione e lo fanno grazie alle nostre esperienze. Uno scimpanzé, per sua natura, ha un corpo eterico paritariamente sviluppato a quello umano, ma per i primi mesi di vita, quando il corpo mentale è solo un abbozzo, facendo leva quasi interamente su di esso, impara a gestire situazioni naturali con più rapidità, perché è portato ad essere presente e indipendente molto prima di noi che, al suo contrario, siamo più lanciati verso il mentale; fintanto che esso non è sviluppato in modo adeguato noi siamo totalmente indifesi. è facile comprendere come il nostro graduale abbandono degli istinti a favore della razionalità, avvenuto nel corso dei millenni, sia dovuto principalmente dall’interazione tra esseri umani che hanno accelerato lo sviluppo e l’evoluzione del corpo mentale. Ovviamente, questo spesso è avvenuto a discapito della nostra capacità di comprendere, accettare e inglobare dentro di noi i messaggi del nostro corpo eterico con tutto il suo bagaglio di istintività. E i risultati direi che sono sotto gli occhi di tutti.

    Corpi Spirituali

    Alla terza macro categoria troviamo i Corpi Spirituali. Questi corpi sono in larga parte difficilmente comprensibili e determinano, in tutto e per tutto, il ponte che collega l’uomo alle sfere più alte. Per quello che ci è noto, in questa fase dell’evoluzione su questa terra l’essere umano è l’unico ad essere in possesso di questi corpi, in quanto la loro esistenza denota la vera e propria evoluzione spirituale. Non esamineremo gli altri due Corpi Spirituali superiori, come abbiamo detto, limitandoci al Sé Spirituale.
    L’accesso a questi corpi, nella loro interezza, non è quasi mai diretto. Esiste una sorta di ponte tra il corpo mentale e il Sé Spirituale che in linea di massima la mente conscia non può oltrepassare. L’unica parte del corpo mentale che può entrare in contatto con il Corpo Causale è talvolta l’inconscio e più spesso il subconscio. Questa difficoltà di accesso è dovuta, principalmente a due fattori. Il primo è che il Corpo Causale, nella sua interezza, contiene informazioni di memorie passate che, se riversate completamente nel Corpo Mentale senza alcun filtro, potrebbero portare alla follia, dal momento che una persona non sarebbe più in grado di distinguere i ricordi della vita attuale da quelli di vite precedenti, completi anche di esperienze con persone che ha incontrato di nuovo in questa vita con volti e ruoli differenti. Oltretutto potrebbe ricordare eventi traumatici connessi a queste persone, sopra ogni altro ogni sua morte; un evento inevitabile che nella grande maggioranza dei casi non è né dolce né indolore. In secondo luogo, e forse proprio per via del primo motivo, è necessaria una “chiave di lettura” per accedere ai ricordi delle vite passate. In linguaggio informatico è passabile come la necessità di avere un traduttore di codice sorgente che permetta l’interazione tra due sistemi basati su tecnologia differente. Questa chiave è in nostro possesso, ovviamente, ma possiamo accedere ad essa solo attraverso un percorso di consapevolezza.
    L’accesso al Corpo Causale senza la dovuta preparazione comporterebbe, nella migliore delle ipotesi, un difetto di comprensione dovuto dal fatto che accediamo ad esso con il Corpo Mentale sveglio. I messaggi che ci arrivano in stato di veglia mentale (anche se in sogno), risultano quindi spesso simbolici e archetipici o influenzano i corpi sottili attraverso sensazioni non ben specificate, come senso di riconoscimento o appartenenza nei confronti di un luogo o di una persona, o un forte senso di disagio che non riusciamo a spiegarci razionalmente ma che sono dovuti a ferite e traumi a livello spirituale che hanno lasciato il segno sui corpi sottili. In questo modo si spiegano molte delle fobie più profonde e inspiegabili che l’essere umano si trova a dover affrontare: ad esempio una persona che ha il terrore degli scorpioni ma non ha mai avuto a che fare con uno di questi aracnidi o chi ha il terrore degli abissi marini ma non è mai entrato in mare o chi soffre di aviofobia (la paura di volare) ma non è mai salito su un aereo. Probabilmente questa paura è dovuta ad una morte avvenuta in una vita precedente che, in modo diretto o indiretto, trasmette un senso di angoscia inspiegabile al verificarsi di alcuni fattori ad essa vicini.
    Un altro problema in cui si incorre è proprio dovuto invece al troppo affidarsi a queste sensazioni e alla ricostruzione di eventi fittizi avvenuti in presunte vite precedenti per giustificare desideri, espressività e stati emozionali totalmente attuali. è ad esempio il caso di chi apprezza lo stile di vita di un popolo e si ritrova a convincersi di essere stato un suo appartenente in una vita passata o chi adora in modo viscerale un personaggio famoso al punto da identificarsi così tanto e affermare di essere la sua incarnazione.
    Mentre per i Corpi Sottili, pertanto, ci riferiamo comunque ad un collegamento mediamente diretto con il corpo fisico, quando accediamo ai Corpi Spirituali stiamo valutando un concetto più ampio. Mentre il Corpo Mentale è anche sede della memoria incarnata, il Corpo Causale mantiene dentro sé la matrice delle diverse incarnazioni. Di fatto è quello che è definito, in teosofia, come il “veicolo dell’anima”, che transita attraverso differenti vite e che acquisisce così le esperienze utili affinché possa evolvere. Ad ogni incarnazione il Corpo Causale genera dei nuovi corpi sottili e un nuovo corpo fisico, portando con sé le diverse esperienze acquisite e, con esse, anche i traumi che ha ricevuto in maniera indiretta, trasmettendoli nella generazione dei diversi corpi. In questo modo è facile spiegare la predisposizione naturale ad alcune patologie del tutto fisiche che, se riviste in regressione, ci riconducono a diverse morti e diverse ferite di tipo traumatico che si ritrasmettono a cascata nella formazione del nuovo corpo.
    Il Sé Spirituale contiene dentro sé, quindi, l’individualità spirituale della persona, che non sempre è collegata all’identità sessuale, ma che rispecchia più che altro la propria maturità superiore, non vincolata a quella meramente incarnata e che è chiamata, genericamente “illuminazione”; un concetto utile a spiegare l’evoluzione spirituale di un’anima attraverso le differenti esperienze accumulate nel corso di numerose incarnazioni.

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