The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

La Pratica Cabalistica - Il Rituale Minore del Pentagramma



A cura di Joel
 

LA PRATICA CABALISTICA - IL RITUALE MINORE DI BANDO DEL PENTAGRAMMA
 

Negli articoli precedenti abbiamo analizzato gli elementi fondanti di un sistema magico basato su di un’interpretazione moderna della Cabala mistica, cercando di fornire gli strumenti basilari per capire questo importante strumento teurgico. Con questo articolo cominceremo ad esaminare una possibile pratica cabalistica presentando allo stesso tempo un rituale che possa rappresentare una base di partenza e fornendo le motivazioni e gli strumenti per analizzare e riscrivere rituali personalizzati. Il rituale minore di bando del pentagramma (RMBP) è una cerimonia magica ideata dall’ordine della Golden Dawn che, in seguito alla pubblicazione dei suoi rituali, è stato considerato per la sua semplicità ed efficacia alla base della pratica cerimoniale e può essere visto come un precursore della creazione del cerchio (o delimitazione del tempio) tipica di molte tradizioni neo-pagane. Il rito utilizza gesti, formule e nomi di potere per creare uno spazio delimitato dal quale sono bandite le energie elementali “pesanti” in favore delle loro controparti spirituali. Oltre a delimitare lo spazio sacro e ripulirlo da influenze inopportune il rituale aiuta il mago a identificarsi con l’Adam Kadmon proiettandosi sulla struttura dell’albero della vita. L’RMBP nella sua forma originale si suddivide in quattro fasi principali:

  1. Croce cabalistica In piedi, al centro dello spazio da preparare, il mago, rivolto verso oriente costruisce una croce in astrale, vibrando i nomi divini legati alle sephira corrispondenti a testa, spalle e piedi.
    Il mago visualizza un punto luminoso al di sopra della sua testa, porta la mano alla fronte e vibra “ATEH” (tuo). Poi sposta la mano verso l’inguine e, puntando i piedi, visualizza una colonna di luce che lo investe dal punto sopra la propria testa, proseguendo all’infinito sopra e sotto di lui. Dunque vibra “MALKUTH” (il regno) mentre porta le dita alla spalla destra e visualizza un’altra colonna di luce che gli attraversa il corpo orizzontalmente vibrando “ ve GEBURAH” (e la potenza). Sposta nuovamente le dita portandole alla spalla sinistra e mantenendo la visualizzazione per vibrare “ve GEDULAH” (e la gloria). Infine le sue mani si spostano al centro del petto a palmi uniti vibrando “le OLAM” (per sempre) “AMEN” (acronimo cabalistico per Adonai melekh na’amon ovvero mio signore re fedele). Questa prima parte del rito è funzionale a creare una connessione con le energie delle Sephira, generando un flusso energetico verticale Kether-Malkuth ed uno orizzontale Geburah-Chesed.
     
  2. Tracciatura dei pentagrammi e delimitazione dello spazio Dopo aver tracciato la croce cabalistica il mago può rimanere per qualche secondo concentrato sulla sensazione di essere al centro del macrocosmo. Poi, sempre rivolto a est, traccia di fronte a sé il pentagramma di bando della Terra, visualizzandolo come una fiamma color blu elettrico e, puntando al centro del pentagramma, vibra “YUD-HEH-VAV-HE” mantenendo la visualizzazione traccia con la mano la circonferenza, mentre visualizza una luce bianca che, partendo del centro del pentagramma, va a delimitare lo spazio sacro. A sud traccia nuovamente il pentagramma di bando della terra e vibra “ADONAI”. Dunque, allo stesso modo, tracciando lo stesso pentagramma vibra a ovest “EHEIHE” e a nord “AGLA” in modo da chiudere il cerchio di luce.
     
  3. Invocazione degli Arcangeli e affermazione dello spazio Sempre rivolto ad est i lmago pronuncia la seguente formula, vibrando i nomi degli Arcangeli e visualizzandoli come figure torreggianti man mano che li nomina.
    “Davanti a me RAPHAEL. Dietro di me GAVRIEL. Alla mia destra MICHAEL. Alla mia sinistra URIEL. Davanti a me fiammeggia il pentagramma e dietro di me brilla la stella a sei raggi.”
    Il mago di nuovo può contemplare la sua posizione per qualche secondo, quindi ripete la croce cabalistica come visto in prcedenza. è consigliabile, prendere familiarità con l’RMBP, qualora non lo si conosca già, celebrandolo almeno una volta così come presentato. Ci si renderà conto quindi della sua innegabile efficacia nella forma originale.
    Perché allora cercare di cambiarlo?
     
  1. I motivi sono molteplici:

  2. è possibile, come sostenuto da molti, che l’RMBP nella sua versione pubblica contenga diversi “blind” (errori deliberati inseriti da chi trascrive per assicurarsi che la vera forma del rito rimanga segreta).
  3. Se anche questa teoria non fosse corretta, di sicuro, nella traduzione in ebraico di alcuni termini sono riportati degli errori grammaticali.
  4. Anche accettando a priori la validità di tale rito e l’assenza di blind, è bene ricordare che è stato scritto in epoca vittoriana, contiene perciò elementi che, nel migliore dei casi si possono considerare ben lontani dalla sensibilità e dai valori moderni
  5. Non è da sottovalutare l’importanza fondamentale ricoperta dall’analisi critica di ogni elemento con cui veniamo a contatto, in special modo nella pratica magica, dal momento che ognuno di noi è diverso e segue un cammino personale che lo porta alla scoperta della propria Verità: non esiste un cammino che possa soddisfare le esigenze di tutti.
  6. Incoraggiando la personalizzazione della pratica e la creatività nella teoria magica, promuoviamo di conseguenza l’arricchimento e lo svecchiamento del panorama teurgico moderno auspicando ad elevare la magia a forma d’arte per eccellenza.
     

Nel prossimo articolo analizzeremo, uno per uno, gli elementi del rituale fornendo un’interpretazione alternativa. è consigliabile, prima di leggere la seconda parte di questo articolo, prendere familiarità con il rituale minore di bando del pentagramma eseguendolo almeno una o due volte come presentato qui sopra.
Questo esercizio rappresenta la base della pratica cabalistica, il fondamento su cui tutte le cerimonie successive saranno costruite.

Bibliografia:
Michael Osiris Snuffin – Conjuring Spirits: Manual of Goetic and Enochian Sorcery
Alan Moore – Fossil Angels (glycon.livejournal.com)
Colin Low et al. – Kabbalah FAQ (www.digital-brilliance.com)
Aleister Crowley – The Palace of the World (Liber ABA)