The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

PATRICIA CROWTHER PARTE 2



A cura di Sarah degli Spiriti

articolo apparso sulla rivista Labrys, anno V, n.16, Lammas 2010

PATRICIA CROWTHER
ARTICOLI

In questo nuovo capitolo riguardante Patricia Crowther, per non fermarmi solo sulla sua biografia [1], già pubblicata nella parte precedente, ho pensato di presentare alcuni articoli apparsi su di lei o in cui sono presenti sue interviste che ho trovato in giro per il web. Successivamente, ho intenzione di presentare su Labrys anche testi scritti di suo pugno sulla pratica Wiccan e alcune informazioni sui suoi libri. Pensavo di farlo già da questo numero, ma mi sono resa conto che questa sezione sarebbe stata molto lunga, quindi ho pensato di suddividere ulteriormente il materiale.
Inoltre, se fosse possibile, prossimamente vorrei anche affrontare la biografia di Arnold Crowther, altro personaggio che credo sia interessante conoscere.
Gli articoli – in ordine cronologico di pubblicazione - sono tratti da diversi giornali di differenti periodi. La cosa che mi colpisce sempre è l’idea che traspare della Wicca e della Stregoneria, non solo da parte dei mass media ma anche dagli stessi praticanti dell’epoca: il tutto sembra parecchio “condito” di folklore, più che apparire come un vero e proprio percorso spirituale, almeno dal mio punto di vista. Spesso mi sembra che il modo di affrontare questi argomenti fosse non sempre molto consapevole e approfondito. Ma giustamente lascio a voi emettere un giudizio sul materiale che ho raccolto fino ad ora.
La traduzione dall’inglese (e in qualche caso dal francese) è come sempre mia, quindi chiedo scusa per i possibili errori, non essendo una traduttrice di professione.
Ho pensato di inserire anche le immagini degli articoli originali perché ritengo che vedere l’impaginazione delle notizie sui giornali sia importante per capire come vengano presentati al pubblico questi argomenti e quindi come poi vengano percepiti dai lettori.

Articolo “It’s a night for the witches!” (E’ una notte per le Streghe!”) di Angela Storer pubblicato su Sheffield Star (30 Ottobre 1965) [2]

L’ incenso brucia, le candele tremolano… e dentro al cerchio magico di 9 piedi [la dimensione del cerchio secondo la tradizione Gardneriana espressa nel l’unità di misura anglosassone, nota della traduttrice] Thelema, alta sacerdotessa della stregoneria, guida la danza per innalzare il cono di potere.
Questa sarà la scena domani notte appena le streghe di Leeds, Brighton e Manchester si incontreranno con le streghe di Sheffield per celebrare il mistico festival di Hallowe’en.
E mentre Sheffield dorme, celebreranno i riti segreti del culto del Dio Cornuto della Morte e della Dea Madre della Fertilità.
Chiare descrizioni – ma non segreti – ho ascoltato da Thelema, o per usare il suo nome sulla lista elettorale, Signora Patricia Crowther, appena le ho parlato nel salotto della sua casa a City Road.

Senza età

Anche la stanza era piena di mistero, con antiche statue di divinità Greche, Romane ed Egizie, situate in posti d’onore.
“Il nostro dio e la nostra dea erano venerati sotto molti nomi differenti nella storia”, diceva la Sig.ra Crowther, “ma noi teniamo segreti i loro nomi.
La nostra religione è senza età e senza tempo e per me quelle ore nel cerchio sono qualcosa di meraviglioso. Possiamo evadere dalla vita frenetica della vita moderna e tornare al tempo della pace quando non c’era la concezione di bene e male. Preferisco che la nostra religione sia chiamata la “Vecchi a Religione” più che stregoneria, perché non ha nessuna delle spiacevoli implicazioni che il nome stregoneria ha. Per così tanto tempo siamo stati condannati come cattivi, ma non è così”.

Credenza

“Noi lavoriamo solo per il bene e abbiamo aiutato molte persone”.
Ha aggiunto: “Ogni settimana abbiamo richieste per aiutare tutti i tipi di persone”.
Sia la Signora Crowther che suo marito, Arnold, che è un alto sacerdote, mi hanno detto che i vari coven dell’Inghilterra stanno pensando alla possibilità di amalgamarsi in qualche modo. Una persona affascinante con cui parlare, 36enne, la Signora Crowther è così lontana dall’usuale concezione della strega. E’ magra e slanciata. Lunghi capelli biondi scendono a cascata sulle sue spalle. Ed è una persona estremamente felice. Come tutte le streghe, crede nella reincarnazione e dice che attraverso l’ipnosi ha visto nelle sue vite passate.
“Almeno, penso che fossero le mie”, ha detto. “Penso che fossi una tale Philippa Towin di Gosport, e usavo andare in chiesa tre volte ogni Sabato e avevo un pony nero. La chiesa era chiamata St.John’s e noi abbiamo persino scoperto che una chiesa con questo nome era stata costruita a Gosport all’inizio del sedicesimo secolo.”
“Inoltre, ero Polly la Strega e recitai molti incantesimi che mio marito disfaceva. Erano tutti in rima, cosa che normalmente non so fare, e includevano incantesimi per far sì che un marito, il cui affetto fosse svanito, ritornasse dalla moglie.”

Festa

Ha aggiunto: “La nostra è una religione positiva con forti standard morali e principi.
Sebbene abbiamo molte persone che vorrebbero unirsi a noi, ne accettiamo molto poche. Dobbiamo essere completamente sicuri della loro sincerità, perché quando entriamo nel cerchio dobbiamo avere un legame di unione tra noi. Io disegno il cerchio con l’athame, il coltello delle streghe, e lo consacro. Questo richiama il bene dentro e lascia il male al di fuori. Quindi ci dobbiamo sentire molto uniti a quelli che vi sono dentro”.
Non ha voluto dirmi altro dei riti segreti di Hallowe’en – la festa dei morti quando la gente usava pensare ai propri amati defunti e sperava di comunicare con loro.
“Parlare dei nostri segreti significa perderli”, ha detto.
N.B. l’articolo è corredato di una foto che mostra Patricia Crowther durante un rituale.
Il testo della didascalia dice:
“Cerimonia dell’incoronazione della spada. Thelema, Alta Sacerdotessa della Stregoneria, svolge la segreta cerimonia dell’incoronazione della spada. La persona che tiene la spada [una donna] è un altro membro della coven di Sheffield che ha una famosa antenata, l’antica strega scozzese Maggie Wall, bruciata a Perth nel XVII° secolo.”

Articolo “The witches are ready for Thursday” (“Le streghe sono pronte per Giovedì”) di Andrew Duncan apparso sul “Weekend Telegraph” del 17 giugno 1966 [3]

Le streghe sono pronte per Giovedì.

Ma i praticanti che saranno a celebrare la Mezz’estate non salteranno tutti sulle fiamme in coppie, nudi per facilitare l’emanazione dello spirito. I Maghi possono finire un mese di astinenza con un’esplosione di Latino e i Druidi di tutti i livelli saranno a Stonehenge (i gradi più alti, da OO, aiutano l’uomo a controllare la sua vita).
Ci stiamo avvicinando alla Settimana Nazionale dello Spirito. Il culmine della stagione estiva per genii, fate, dèi, e cose che andranno a collidere nella notte che comincia Lunedì, quando alcuni Druidi lasciano Londra in pullman per Stonehenge e per la loro annuale cerimonia del Solstizio d’estate.
Giovedì, la Vigilia di Mezz’estate, coppie di streghe salteranno nude sui falò cantando una canzoncina tradizionale:
“Eko, eko, azarak,
Eko, eko, zomelak,
Eko, eko, gannymas,
Eko, eko, arrida.” [4]
“In effetti, non significa nulla,” mi ha detto un’Alta Sacerdotessa, “ma è ritmica e ottima per danzare.” Druidi, streghe e maghi – i principali celebranti della Mezz’estate – svolgono antichi riti con molte somiglianze basilari.
Gran parte di ciò consiste in una inoffensiva corsa veloce circolare, un rustico “climax” verso credenze radicate nel medievalismo e investite di segretezza.
Attraggono una larga e sorprendente fetta di persone. Una coven di Londra ha due casalinghe, un perito, un avvocato, e due impiegati statali tra i suoi membri.
I nuovi arrivati al British Circle of the Universal Bond [letteralmente: Il Cerchio Britannico del Legame Universale – n.d. traduttrice] (come alcuni Druidi chiamano loro stessi) include un guidatore di bulldozer, un insegnante, un telefonista, un architetto, un impiegato del tribunale e un artista di cabaret.
“Noi non reclutiamo mai”, dice il Capo Druido Dr. Thomas Maughan. “Quando la gente non trova ciò che vuole dalla vita viene da noi. Le nostre credenze sono compatibili con tutte le religioni, ma un vero Druido non crede a nulla. Egli costruisce continuamente su ciò che conosce.”
Che cosa conosce? “Sperimenta ogni cosa”. Certo, gli esperimenti possono produrre diversi risultati e l’ultimo anno alcuni Druidi hanno creato un gruppo di rottura conosciuto come l’Order of Bards, Ovates and Druids [letteralmente: Ordine dei Bardi, Ovati e Druidi, di solito abbreviato con la sigla OBOD, nota della traduttrice].
Il Sig. Ross Nichols, che chiama se stesso il Capo Eletto, dice: “Noi dichiariamo un lavoro separato, che abbiamo un diritto costituzionale di realizzare. I numeri non contano, ma abbiamo gran parte dei membri saggi con noi”.
L’OBOD sdegna Stonehenge. “Penso che sia un luogo inquinato” dice il Sig. Nichols. “Il Ministero del Lavoro ha messo giù una gran quantità di ghiaia ed è circondato con filo spinato.” Il Dr. Maughan dice: “Stanno cercando di approfittarsi dell’apparente popolarità dei Druidi.”
Il Druidismo sembra essere una forma di realismo smorzato con il simbolismo. “I Druidi avanzati hanno imparato la filosofia della convenienza”, spiega il Dr. Maughan.
Su pagamento di due ghinee [5] annuali di iscrizione, chiunque può entrare nella prima fase – la Gatehouse [letteralmente: Corpo di Guardia o Casa del Custode, nota della traduttrice]. “Al momento più o meno li stiamo radunando dalle autostrade e dalle strade secondarie”, dice il Dr. Maughan, che pratica medicina nella zona Est. “Là di solito c’è una percentuale più alta di qualità tra gli ammessi.”
L’incenso e gli incanti creano atmosfera nelle iniziazioni, dove ai nuovi membri viene detto di non cercare vantaggi in questo mondo o anche nel prossimo – ma di essere un utile strumento per l’evoluzione. “Il Druido crede nella continuità della vita,” dice il Dr. Maughan, che si rifiuta di dire la sua età in questa vita, ma ammette di essere stato un Druido in una esistenza precedente.
Intanto, gli iniziati imparano ad avere padronanza delle loro situazioni presenti.
Prima di lasciare la Gatehouse devono liberare loro stessi dal debito e diventare auto-sufficienti. Poi entrano nella fase dei Seven Kings [letteralmente: Sette Re, nota della traduttrice] dove devono liberare loro stessi dal dominio del corpo. Avendolo imparato, divengono Ovate Ogs (OO) e ammessi nel cerchio più interno. “Davvero, avete elevato voi stessi e vi state approssimando alla linea di partenza.” Dice il Dr. Maughan. “E’ ciò che avviene quando cominciate a imparare le cose.”
OO Signorina Muriel Jenning, 25 anni, che lavora per una compagnia cinematografica, dice: “Mi sono avvicinata al Druidismo leggendo filosofia. Noi tutti andiamo sempre in giro con delle facce lunghe, ma è il piacere la cosa importante.”
Vi sono circa 30 iscritti alla Universal Bond Druids a Londra che tengono i “boschetti” (gli incontri) ogni due settimane.
“Sono cerimonie ritualistiche progettate per portare le persone oltre il dominio della carne” dice il Dr. Maughan.
“Viene creato un mondo artificiale in cui ogni membro agisca e svolga una parte. Gli uomini sciocchi vanno fuori nel mondo e fanno errori. E’ meglio farli in un laboratorio dove possono essere risolti tra te e il tuo Dio”.
Ogni gruppo di UB Druids è un corpo autonomo, ma un incontro generale annuale è tenuto nella casa di Dulwich del Dr. Maughan per scegliere gli ufficiali per la cerimonia del Solstizio d’Estate.
“Stonehenge ha lo stesso significato di una cattedrale,” dice il Dr Maughan. “Papi e prelati sono la categoria più bassa nell’usare una stupenda ornamentazione del lusso umano”.
Nella notte di Lunedì questi Druidi vivranno una vigilia preparando loro stessi mentalmente per la cerimonia di saluto dell’alba. “Negli antichi giorni attendavamo per l’alba dell’intelligenza: ora è l’alba della saggezza”, dice il Dr. Maughan.
Dopo la cerimonia dell’alba, fanno colazione nell’albergo locale e poi provano per la loro cerimonia di Mezzogiorno.
Intanto, l’OBOD si preparerà per la Parliament Hill, ad Highgate. I due gruppi disputanto per l’osservanza del giorno corretto del solstizio, ma l’equipaggiamento di base è lo stesso: scarpe bianche, tunica bianca e cuffia bianca. Il pubblico è incoraggiato a guardare, ma non per canzonare.
Le streghe sono molto consapevoli e sicure, perché sentono gli incantesimi attenuati da testimoni indifferenti o sgradevoli. Quindi, la Rollright Stone, fuori Chipping Norton, nell’Oxfordshire, è stata evitata perché gli automobilisti su una strada vicina si appoggiavano fuori dai finestrini dell’auto e gridavano “Allora, bella notte per le streghe”.
Le due sette di streghe – bianca e nera – seguivano le festività, ma scismi nel culto impediscono qualsiasi formula insieme.
Le streghe bianche celebrano l’elemento maschile nella Forza Vitale alla Vigilia di Mezzaestate. L’idea è quella di stimolare l’energia del sole all’inizio del suo percorso in discesa.
Le alte sacerdotesse che riescono a resistere al freddo potrebbero generalmente richiedere alla loro coven di svestirsi per facilitare l’emanazione dello spirito. Le donne indossano una collana per simbolizzare il cerchio mai spezzato dell’eternità.
“Cosa accade se piove?” ho domandato alla Sig.ra Ray Bone, un’alta sacerdotessa che gestisce una casa di riposo per anziani a Streatham.
“Poi non piove mai, cara” ha detto.
Tuttavia alcune congreghe, come quella gestita da 36 anni dalla Sig.ra Patricia Crowther a Sheffield, ha accesso a cerchi in appartamento.
La Sig.ra Crowther ha una stanza speciale al piano di sopra della sua casa. “Ma ci piace uscire se il tempo è buono”, dice.
Per prima cosa, l’Alta Sacerdotessa disegna un cerchio a terra con il suo athame (un coltello con il manico nero). Poi invoca le Potenze delle 4 Direzioni a guardia del cerchio e ad osservare i riti. Un fuoco è acceso al centro (per simulare il sole) e l’Alta Sacerdotessa va nell’angolo est vicino all’altare. Un calderone d’acqua, purificato con il sale, e guarnito con erbe a scelta dell’Alta Sacerdotessa, è messo a bollire o posto sull’altare. L’incenso è usato per consacrare il cerchio. “Generalmente uso lavanda, anche il legno di sandalo è molto buono” – dice la Sig.ra Crowther. Poi i membri della congrega stanno in piedi in un cerchio mentre l’Alta Sacerdotessa invoca il sole per portare “bei boschi, campi verdi, e grano ribelle”.
Poi dice loro di danzare intorno al calderone di Cerridwen (un’antica Dea Madre Celtica), cantando, appena lei li asperge con l’acqua.
Gradualmente il ritmo del canto aumenta, e i membri della congrega saltano sopra il falò in coppie. Questo serve a stimolare la forza vitale.
Dopo di che, si tiene un picnic. “Quando hanno successo [nel loro intento] lo fanno su grande scala: champagne e salmone affumicato. è come una serata sociale ad Hampstead. Se c’è una coppia di povere vecchie anime in pensione, saranno soddisfatti con un rotolo di Pan di Spagna e Nescafé dalla Coop”, dice il Sig. Cecil Williamson, che gestisce il Museo della Stregoneria a Bourton on the Water nel Gloucestershire.
Le streghe nere qualche volta hanno lo stesso tipo di cerimonia, eccetto la danza in senso anti-orario e l’invocazione di spiriti maligni.
“E’ una cosa molto personale tra loro e il mondo dello spirito”, dice il Sig. Williamson. “Tengono sempre una cerimonia di ringraziamento perché sentono che gli spiriti resteranno legati a loro se non la fanno.
Ci sono così tanti tipi di stregoneria che ognuno grida agl i altr i del “pesce puzzolente”. La strega (nera) media pratica la stregoneria per avere il pane sulla sua tavola e avere un tetto sopra la sua testa. Avrà tra i 350 e i 400 clienti di base a cui vende protezione a circa una ghinea all’anno. Ma li tiene raggirando, interrogando sulla famiglia – e anche proteggendoli alzerà il prezzo a 7,10 sterline alla fine dell’anno.”
Anche i Maghi lavorano a Mezzaestate. “Lui si è fatto un bagno e si è profumato, deve essersi astenuto dai piaceri carnali per un mese e aver fatto una dieta speciale”, dice il Sig. Williamson.
“Dovrebbe recitare un brano piuttosto “fiorito” che deve essere in Latino – non molto differente da uno speciale discorso universitario”.
Ma per quelli che vogliono una Vigilia di Mezza estate più attiva, alcune “ricette” raccomandate sono: Scavate sotto la radice di un’artemisia e troverete un carbone che vi salva dal foruncolo, la peste quartana, e bruciatelo.
Raccogliete tre chicchi di semi di felce a mezzanotte e sarete capaci di richiamare chiunque sia deceduto. Non sedetevi sotto un cespuglio di biancospino, in caso sarete portati via dagli spiriti.
Le giovani ragazze che raccolgono il St John's wort [nome scientifico: Hypericum perforatum, nota della traduttrice], un fiore giallo, prima che la rugiada scenda, saranno certe di sposarsi entro l’anno. Le giovani donne che lanceranno un seme di canapa sopra alla loro spalla sinistra a mezzanotte in un cimitero di chiesa vedranno il futuro marito camminare dietro di loro con una falce (che non deve essere confuso con il Vecchio Padre Tempo).
L’articolo è corredato da diverse immagini. La prima rappresenta i Druidi a Stonhenge. La didascalia recita: "Il druidismo, come la stregoneria, è spaccato in gruppi. I Druidi di Stonehenge sono stati lasciati l’ultimo anno dal distacco dell’Order of Bards, Ovates and Druids, che celebreranno il solstizio d’estate Giovedì alla Parliament Hill, a Londra. Lo scorso anno andarono a Hunsbury Hill, fuori Northampton. “Stonehenge è inquinato”, dice il loro leader, il Sig. Ross Nichols."
Nella seconda parte dell’articolo appaiono due immagini. Sotto la prima, la didascalia dice: "Il capo druido, il Dr. Thomas Maughan, si rilassa con un bicchiere di vino fatto in casa con la Druidessa di livello Ovate-Og (OO) Muriel Jennings nella sua casa a Dulwich.
Ogni grado druidico ha i suoi segreti – per evitare confusione nel percorso." L’immagine successiva che rappresenta Patricia, recita così: "Questa strega – Alta Sacerdotessa Thelema (nome reale: Sig.ra Patricia Crowther) dichiara che il 90% dei sui incanti i avvera. Guida una congrega dalla sua casa di Sheffield. “Ai vicini non importa. Io non li accuso del fatto che vadano in chiesa."

Articolo “Secrets of Britain’s white witches” (“I segreti delle streghe bianche britanniche”) tratto da “Weekend”, 17-23 giugno, 1981, di Tony Wilmot [6]

Alcune persone stanno con le streghe fin dalla nascita, dicono. Alcuni sono iniziati dal coniuge. Ma la maggior parte entra nella stregoneria grazie al passaparola o attraverso i giornali di occultismo. Chiunque può diventare un praticante di questo antico culto. Tutto ciò di cui hanno bisogno è un po’ di know-how e degli strumenti del mestiere.
Due nuovi libri – “Lid Off the couldron” (Frederick Muller, 6.95 sterline) di Patricia Crowther e “Eight Sabbats for witches” (Robert Hale, 6.95 sterline) di Janet e Stewart Far rar – vi spiegheranno chiaramente tutto ciò che avreste voluto sapere sulla stregoneria.
Patricia Crowther, una praticante strega fin dal 1960 ed Alta Sacerdotessa della Coven di Sheffield, dice: “Ogni persona che desideri diventare membro dell’Arte deve essere inserita da una strega già iniziata; altrimenti, l’iniziazione non è valida”.
Le streghe credono nella reincarnazione. Se eri una strega in una vita precedente, dicono, ne sarai di nuovo attratto. Un altro metodo certo per entrare è quello di essere nato in una famiglia di streghe. “Molti dei segreti sono comunicati oralmente” dice Patricia Crowther. “Non sono mai affidati alla carta”.

Natura

Si deve avere un desiderio genuino di venerare gli antichi Dèi della natura per diventare una strega. Ogni altro motivo – come ad esempio una morbosa curiosità, il desiderio di potere sugli altri, o l’intenzione di usare la magia per guadagni materiali – sarà destinato al fallimento.
Le streghe sono iniziate nude e devono spogliarsi per trattenere i segreti della stregoneria. L’iniziazione le introduce alle strade del lavoro magico Bianco (benefico) – ma la “rinascita” non è completa finché non sono passate attraverso tutti i gradi di avanzamento.
Nella seconda tappa – il concetto di morte simbolica e resurrezione – i praticanti sono “ri-nati” con una nuova conoscenza spirituale e una nuova personalità magica e un nome.
Lo scopo di base della stregoneria, dicono i devoti, è quella di sviluppare una maggiore comprensione dell’essere interiore di ognuno – che richiede anni di dedicazione.
I co-autori Janet e Stewart Farrar stimano che gli aderenti attivi della Wicca (come viene chiamata la stregoneria dai devoti) ora contino decine di migliaia di persone e sono in aumento.
Puoi anche mettere insieme un kit per la stregoneria fai-da-te e creare da te un cerchio magico. Ciò di cui avrai bisogno è un coltello dal manico nero lungo circa 9 pollici, una bacchetta, un’immagine di una stella a cinque punte e una corda rossa.

Luna Piena

La bacchetta dovrebbe essere tagliata da un albero di nocciolo, di Mercoledì con la luna piena (nel calendario delle streghe, sia l’albero che il giorno appartengono a Mercurio). Una pentola gitana fa da ideale calderone quando si celebrano i festival del fuoco ma una ordinaria scodella nera andrà bene. Un pezzo di metallo rotondo o quadrato, o una pietra larga e piatta servirà come base su cui disegnare la tua stella, che simbolizza l’uomo, il mago.
Infine, avrai bisogno di una corda rossa, o tre fili di rosso, bianco e blu, intrecciati insieme. La corda, dicono gli esperti, può essere indossata attorno alla gamba come una giar rettiera durante i rituali magici, “assorbendo le tue vibrazioni e la tua aura”.
Ora sei pronto per il lavoro magico – dentro al tuo “cerchio magico”.
Questo può essere disegnato sul pavimento o su un tappeto con il gesso – ma deve avere un diametro di 9 piedi.
Il tuo altare può essere un tavolo o una cassapanca. Avrai anche bisogno di 5 portacandele: uno per l’altare e uno per ognuno dei 4 punti del cerchio.

Incenso

Altri magici aiuti includono l’incenso – i bastoncini sono i più comuni tra quelli usati – una ciotola d’acqua, del sale (per rendere il cerchio sacro), un aspersorio (generalmente un rametto di erbe legate insieme) e una campana dalla tonalità dolce per invocare gli antichi dèi, conosciuta dalla streghe come “re degli elementi”.
Le streghe sono pronte a far notare che la stregoneria non ha nulla in comune con la magia nera o i sanguinosi riti sacrificali.
La magia nera, insistono, è l’uso dei poteri della mente per danneggiare gli altri.
Ma la stregoneria, ripetono, esiste per fare del bene.
Come Patricia Crowther annota: “Se una strega cerca di danneggiare intenzionalmente qualcuno, lui (o lei) non solo stanno infrangendo una legge precisa, ma metterebbe in pericolo anche se stesso/a, appena la magia realizzata gli/le tornasse indietro triplicata.”
Siete stati avvertiti.

“Bewitched”, articolo con intervista a Patricia Crowther pubblicato da “Far Out” negli anni ’90 [7]

Patricia è una strega ed un’alta sacerdotessa. E’ nata nel 1927 a Sheffield.
La sua bisnonna, proveniente da Brittany, era un’erbaria e una chiaroveggente. Quando Patricia aveva 30 anni, un ipnotizzatore la fece tornare in regressione alle sue vite precedenti, inclusa una come vecchia strega chiamata Polly, nel 1670. Era cresciuta come cantante e danzatrice e fu mentre svolgeva il suo lavoro in una stagione estiva sull’Isola di Wight che incontrò il suo futuro marito, Arnold Crowther, un musicista teatrale e ventriloquo.
Lui la introdusse a Gerald Gardner nel 1960 e dopo diversi incontri Patricia venne iniziata da Gardner alla stregoneria nella Stanza Magica privata nella parte alta della sua casa a Castletown sull’Isola di Man. Era conosciuta con il suo nome magico di Thelima Aphrodite. Il suo coven di Sheffield è esistito per più di trent’anni.
“Quando ero una bambina vivevamo accanto alla porta di Madame Melba che era una chiaroveggente e una chiromante e lei disse a mia madre che mi sarei interessata alla magia. Io ero affascinata dalla luna, amavo fissarla. Ad una festa di Natale fui la fata sulla luna e più tardi fui l’attrice principale in una rivista con una scena intitolata “La leggenda della Dea della Luna”. Poi lessi “The White Goddess” [La Dea Bianca] di Robert Graves e questo mi disse con molta forza che la dea era stata venerata ovunque nel mondo, in passato. Io stavo cercando la figura femminile nella divinità, il Dio padre non mi interessava. Pensavo ‘deve esserci una figura materna da qualche parte’ e quello [il libro] è dove l’ho trovata. Più tardi scoprii che la dea era difatti venerata in una religione che era ancora attiva e che era la stregoneria. Mio marito mi introdusse a Gerald Gardner. Mi portò sull’Isola di Man e ci trovammo subito molto bene. Era un uomo incredibile, pieno di conoscenze, un meraviglioso senso dello humor e si offrì di iniziarmi all’Arte del saggio. Ero ansiosa di imparare tutto sui misteri, specialmente della Dea.
L’iniziazione si svolse nella stanza più alta del granaio della sua abitazione, attaccato alla sua casa a Castletown. Fu un’esperienza meravigliosa e io pensai come potesse esservi tutto questo dietro al mondo naturale? C’era qualcosa così meraviglioso che è sempre esistito dietro la vita mondana di ogni giorno.
Quando vieni iniziato entri nell’Arte come se fossi nato, senza impedimenti, senza legami. L’iniziazione si svolge senza abiti, vieni portato attraverso il triangolo della dea, il triangolo della nascita e divieni un figlio della dea. Certamente, ero molto nervosa.
Mi sedetti lì tenendo la mia veste attorno a me e Gerald disse: “Devi togliertela, lo sai cara. Non la puoi tenere addosso”. Gerald usava dire che le donne streghe generalmente indossano una collana ed un sorriso. Così indossai la collana della dea che rappresenta il cerchio dell’infinito ed indossai anche la giarrettiera, certo, è un’insegna molto antica della stregoneria. Mentre sei nel cerchio e le cose stanno avvenendo, tutto sembra perfettamente ragionevole e corretto, e dimentichi di non avere addosso gli abiti. Non c’è altro motivo, è solo una cerimonia bellissima e questo è tutto a riguardo.
L’ho detto alla gente, non mi sono nascosta perché penso che sia una cosa meravigliosa essere un membro della stregoneria, ma mia madre era spesso fermata dalle persone nella strada che dicevano: “Cos’è tutto questo, Signora Dawson. E’ vero che loro adorano il demonio?”. Mia madre lasciava perdere e diceva “No, noi veneriamo la grande dea, non c’entra nulla con il demonio”.
Passai attraverso i tre gradi e questo mi mise nella possibilità di creare una mia coven se avessi voluto ma lasciai la cosa nelle mani della dea per un altro anno. Poi un cronista di un giornale locale mi domandò se fossi interessata ad incontrare delle persone con credenze simili alle mie. Io dissi di sì e lui scrisse nell’articolo: “Strega cerca adepti per congrega”. La gente venne e bussò alla porta e noi selezionammo una persona che fosse eventualmente iniziata come il primo membro della coven di Sheffield. Io avevo abbondanza di richieste ma non molti vennero iniziati. Dovevano provare se erano sinceri nel voler venerare gli antichi Dèi. Vennero persone da esperienze di tutti i tipi: fotografi, dottori – loro erano molto interessati – balie soprattutto, ordinarie casalinghe. Avevamo un gentiluomo dalla Scozia, un industriale molto intelligente e alla fine diede vita al suo gruppo dal quale nacque una dozzina di altri gruppi.
Celebravamo gli otto festival dell’anno, ci incontravamo per la meditazione, ci trovavamo quando lavoravamo con la magia e ci incontravamo anche per celebrare il successo delle nostre imprese magiche.
Qualche volta la congrega voleva incontrarsi all’aria aperta, così scegliemmo un cerchio di pietre nel Derbyshire. Avevamo il tempio a casa mia e Mamma la decorava con carta per le pareti con le pietre; la casa aveva le travi di legno quindi era di grande atmosfera. Lavoravamo di “cielo vestiti” [in inglese “skyclad”, parola che indica la nudità rituale - nota della traduttrice], aprivamo il cerchio e lo consacravamo con l’acqua, lo purificavamo con l’incenso, benedicevamo le persone nel cerchio e chiedevamo alla dea e al dio di guardarci dall’alto e proteggerci.
Svolgevamo una certa quantità di lavori magici per le persone, soprattutto per guarirle. La gente aveva l’abitudine di scrivere centinaia di lettere chiedendo il nostro aiuto sebbene alcuni di loro non credessero nella stregoneria. E’ una buona cosa essere nudi quando stai svolgendo un lavoro magico perché il potere viene dal corpo. Devi alzare il tuo potere e questo generalmente si fa attraverso una danza circolare in cui giri intorno e intorno in modo da produrre un cono di potere. Ti concentri sulla parte della persona che ha bisogno di guarigione e canti alcune parole o rime come “Betty deve essere guarita.
Betty deve essere guarita”. Nei primi dieci anni pensiamo di aver raggiunto l’80% di successi stimati. I giornali hanno l’idea errata circa le streghe e ciò che hanno tirato fuori negli anni ’60. C’era un po’ di robaccia scritta riguardo i sacrifici di bambini e sul culto del demonio. C’era anche l’idea che noi sacrificassimo le vergini. Ho sempre detto che era molto difficile trovare una vergine ai nostri giorni. Ero molto ansiosa di dire loro che religione meravigliosa sia e come noi facessimo del bene per le persone. C’erano alcuni che si univano a noi per ragioni sensazionali, perché pensavano che potessero avere vantaggio dai rituali che fossero fatti nudi, ma erano rapidamente messi alla porta se mai capitava che fossero iniziati.
Sentivo che avevo una missione in quei giorni di dire alla gente riguardo alla dea perché per secoli hanno venerato un dio maschile. La mia vita è cambiata quando ho realizzato che il femminile è altrettanto importante, se non più importante, del maschio di ogni specie. Le streghe erano le pioniere, davvero, della liberazione delle donne perché, per ogni cosa che avviene sul piano fisico, devi riconoscerlo prima su un livello spirituale e di certo la dea era stata riconosciuta già da quel tempo nei livelli spirituali. Così le donne iniziarono a far valere la propria posizione nella vita.”

L’articolo presenta alcune immagini.
Nella prima, vediamo Patricia Crowther con Gardner. La didascalia dice: " Patricia Crowther è incoronata “Regina dei Sabba” da Gerald Gardner."
Nella seconda, appare un’immagine di Patricia in età matura. La didascalia recita così: "Le streghe erano le pioniere della liberazione delle donne."
La terza e la quarta immagine rappresentano, da sinistra a destra, Patricia Crowther vista da dietro, nuda, con la giarrettiera, e Patricia di fronte al suo altare con l’athame in mano. La didascalia dice: "La coven di Patricia Crowther si incontrava nella sua casa di Sheffield.
“Lavoriamo nude, apriamo il cerchio, lo purifichiamo con l’incenso e chiediamo alla dea e al dio di proteggerci” "

Note:

[1] In aggiunta all’articolo precedente, cito alcune righe tratte dall’ articolo “Courte Biographie: Patricia Crowther” di Erin Kenny & Shelley Rabinovitch (versione francese di Tof). Anche in questo caso, la traduzione dal francese è mia, pertanto chiedo sempre scusa per i possibili errori.
L’articolo si trova alla pagina: http://lawica.free.fr/people/SB8.htm)
“[…] Patricia ha incontrato il suo secondo partner, Ian Lilleyman nel 1978 durante una conferenza a Sheffield. Lilleyman è cresciuto con letture di cose come la vecchia serie “Man, Myth and Magic” pubblicata sotto forma di magazine settimanali nel 1970 ed è molto interessato alla magia e alla Stregoneria.
L’handfasting di Patricia Crowther e Ian Lilleyman è stato celebrato nel 1981 e Ian è diventato così il Grande Sacerdote di Patricia. Poi, Lilleyman ha aiutato Patricia ad occuparsi della Coven di Sheffield che ha festeggiato nel 2008 il suo 47 anniversario. Fino al 1997 Patricia Crowther ha ricevuto un messaggio spirituale che le ingiunge di farsi chiamare “Grande Madre dell’Arte dei Saggi”, titolo che lei utilizza da allora. […]”

[2]L’articolo è riportato nel sito “The Wica” nella sezione intitolata “The Elders of the Wica” (http://www.thewica.co.uk/Elders.htm) ed è scaricabile alla pagina:
http://www.thewica.cok/Sheffield%20Star%201965.htm
[3]L’articolo è riportato nel sito “The Wica” nella sezione intitolata “The Elders of the Wica” (http://www.thewica.co.uk/Elders.htm) e scaricabile alla pagina http://www.thewica.co.uk/witches66.htm [4] Qualche notizia sul canto “Eko eko Azarak”.
Eko Eko Azarak è la frase di apertura di un noto canto Wiccan, scritto nella sua forma corrente da Gerald Gardner. La forma data da Gardner compare nel rituale per Samhain, come segue:
Eko, eko, Azarak
Eko, eko, Zomelak
Bazabi lacha bachabe
Lamac cahi achababe
Karrellyos
Lamac lamac Bachalyas
Cabahagy sabalyos
Baryolos
Lagoz atha cabyolas
Samahac atha famolas
Hurrahya!

Gardner ha pubblicato un’altra versione del canto nel 1949 (non nel 1954 come ho trovato scritto su Wikipedia sia nella versione inglese che italiana) nel suo romanzo, High Magic's Aid, in cui viene trascritto come segue (pag. 181 del libro, ri-edito dalla Godolphin House nel 1996):
“Eko, eko, azarak. Eko. Eko, zomelak.
Bagabi lacha bachabe. Lamac cahi achababe.
Karrellyos.
Lamac lamac bachalyas.
Cabahagy sabalyos. Baryolos.
Lagoz atha cabyolas. Samahac atha famolas.
Hurrahya."

Una variante del canto espande l’Eko Eko in quattro righe per salutare le principali divinità wiccan, solitamente Cernunnos e Aradia, come ad esempio nella versione della “Witches’Rune” – testo che sembrerebbe essere basato su “The witches’ chant”di Lady Sheba del 1974 che potrete trovare a pag. 434 dell’Enciclopedia di Grimassi - riportata leggermente modificata nel libro dei coniugi Farrar, “A witches’ Bible” (pubblicato la prima volta nell’’81) a pag. 299, nel capitolo dedicato al “Casting the circle”, la creazione del cerchio):

Eko, Eko, Azarak,
Eko, Eko, Zomelak,
Eko, Eko, Cernunnos,
Eko, Eko, Aradia!
(ripetuto tre volte)
Darksome night and shining moon,
East, then South, then West, then North,
Hearken to the Witches' Rune-
Here we come to call ye forth!
Earth and water, air and fire,
Wand and pentacle and sword,
Work ye unto our desire,
Hearken ye unto our word!
Cords and censer, scourge and knife,
Powers of the witch's blade-
Waken all ye unto life,
Come ye as the charm is made!
Queen of Heaven, Queen of hell,
Horned Hunter of the night-
Lend your power unto the spell,
And work our will by magic rite!
In the earth and air and sea,
By the light of moon or sun,
As we do will, so mote it be.
Chant the spell and be it done!
Eko, Eko, Azarak,
Eko, Eko, Zomelak,
Eko, Eko, Cernunnos,
Eko, Eko, Aradia!
(ripetuto finché si è pronti)
La “Witches Rune” o appunto Canto delle streghe serve nel rituale ad alzare il cosiddetto "cono di potere" e l'energia alzata viene convogliata, solitamente, dalla Grande Sacerdotessa per ottenere degli scopi specifici e per realizzare degli incanti. Nelle tradizioni più “moderne”, di solito la Witches’ Rune è cantata durante la Danza Spirale.
N.B. il canto in questione, nell’opera dei Farrar, è eseguito dopo l’antico “Bagabi lacha bachabe”, scritto in modo leggermente diverso da quello di Gardner (“A Witches’ Bible”, pag. 298):
“Bagahi laca bachahé
Lamac cahi achabahé
Karrelyos
Lamac lamec bachalyos
Cabahagi sabalyos
Baryolas
Lagozatha cabyolas
Samahac et famyolas
Harrahya!”


Tornando all’Eko eko della Witches’ Rune: una traduzione in italiano dell’intero canto, per chi fosse interessato, si può trovare nel libro di Cronos, il presidente del Circolo dei Trivi, intitolato “La visione del Sabba” (Aradia Edizioni, 2009, pag. 167), oppure si può leggere una traduzione del testo fatta da Cronos e Gabriel nel sito “Speculum Deorum” alla pagina: http://www.speculumdeorum.net/index.php?option=com_content&view=article&catid=36%3Ala-ritualistica-nella-wicca&id=73%3Ala-runadelle-streghe&Itemid=66
Eko, eko azarak,
eko, eko zomelak,
eko, eko Cernunnos,
eko, eko Aradia!
(Ripetere per 3 volte)
Luna splendente e notte dall’oscuro manto
Est, sud, ovest e settentrione
Delle streghe ascoltate il canto
Giunte per chiamarvi in quest’occasione.
Terra e acqua, aria e fuoco,
pentacolo, spada e bastone
operate voi per il nostro scopo
e udite la nostra invocazione!
Corda e incensiere, coltello e frusta,
poteri della lama stregonesca
la nostra magia a nuova vita vi desta
accorrete affinché l’incantesimo riesca!
Regina degli Inferi, regina dei cieli
Della notte cacciatore cornuto
All’incantesimo donate i vostri poteri
E per il rito operate ciò che abbiamo voluto!
Per tutto il potere della terra e del mare
Per tutta la forza della luna e del sole
come vogliamo così possa andare
così sia fatto con queste parole!
Eko, eko azarak,
eko, eko zomelak,
eko, eko Cernunnos,
eko, eko Aradia!
(Ripetere per 3 volte)

Sia le origini del canto che il suo significato sono ancora poco chiare. Vi sono, infatti, due fonti alle quali si potrebbe risalire. Le righe di apertura, con la loro estensione ripetuta di Eko Eko, potrebbero essere state prese, apparentemente, da un articolo pubblicato in un'edizione del 1921 del giornale Form di J.F.C. Fuller, in "The Black Arts", ristampato in "The Occult Review" nel 1923. La versione di Fuller recita così:
Eko! Eko! Azarak! Eko! Eko! Zomelak!
Zod-ru-kod e Zod-ru-koo
Zon-ru-koz e Goo-ru-mu!
Eo! Eo! Oo...Oo...Oo!

Fuller non cita le fonti per questo incantesimo, ma il testo che lui fornisce, con il ripetersi delle sillabe zod sarebbe una reminiscenza della lingua enochiana di John Dee ed Edward Kelly. Secondo le righe di apertura riportate da Fuller, Gardner avrebbe aggiunto una variante del testo che appare la prima volta nel “Miracle Play” (o Mistery Play, ovvero la rappresentazione attraverso dei “tableaux vivants” di scene tratte dalla Bibbia e dalla storia sacra, più in generale di drammi religiosi tipici del medioevo) francese del tredicesimo secolo, “Le Miracle de Théophile”, del trovatore Rutebeuf (ca. 1245 – 1285). La storia parla di questo Théophile che vende la propria anima al diavolo. Il testo originale tratto dal pezzo teatrale francese è recitato dal personaggio di Salatin – che sembrerebbe essere una storpiatura del nome del Saladino, il famoso sultano di Egitto e Siria della seconda metà XII° secolo – che in questo testo è definito come un mago, uno stregone. Salatin usa queste parole per invocare il Demonio: (Ci conjure Salatins le deable.) Bagahi laca bachahé,
Lamac cahi achabahé,
Karrelyos.
Lamac lamec bachalyos,
Cabahagi sabalyos,
Baryolas.
Lagozatha cabyolas,
Samahac et famyolas,
Harrahya.

Come dicevamo, il significato del canto è poco chiaro. Pennethorne Hughes, nella sua monografia del 1952 sulla Stregoneria, dichiarò che il testo tratto da “Le Miracle de Théophile” sarebbe stato una versione alterata e confusa di un testo originale in lingua basca. Riguardo a questo aspetto, Michael Harrison, in The Roots of Witchcraft, ha cercato di dare un nuovo significato alla traduzione basca; secondo la sua traduzione, il testo parlerebbe del volare in aria, di sacrifici, di festeggiamenti e del bere, e poi del lavare i piatti, quindi di banchetti. Secondo Raven Grimassi, il canto verrebbe utilizzato dai wiccan per evocare i quattro elementi (questo riferimento si troverebbe nella versione del libro dell’autore del 2001, come indicato da Wikipedia, mentre nella versione del 2000 la voce è assente). Personalmente, tendo a pensare che il testo possa non avere un significato preciso (come suggerito anche nell’articolo) e che possa essere stato scelto per un motivo squisitamente ritmico, un aspetto non di poca importanza quando si tratta di danze rituali, utili per innalzare le energie o per giungere a stati alterati della coscienza.
[5]Nel l’articolo viene usata la parola “Ghinea” (nome di un’antica moneta britannica), sebbene questo tipo di conio – la prima moneta britannica d'oro ad essere coniata meccanicamente nel 1663 – sia stata sostituita dal 1816. Questo perché, anche quando la moneta cessò di circolare, il nome di ghinea fu a lungo utilizzato per indicare la somma di 21 scellini (£1,05 nella valuta decimalizzata). Il termine "ghinea" ha anche una sfumatura aristocratica: le parcelle professionali, il pagamento di terreni, di cavalli, di oggetti d'arte erano spesso quotati in ghinee fino alla decimalizzazione del 1971. I cavalli da corsa sono ancora valutati in ghinee e sia in Gran Bretagna che in Irlanda i nomi delle corse dei cavalli terminano con "1,000 Guineas" o "2,000 Guineas" anche se il valore reale della borsa-premio è molto più alto. Info tratte da Wikipedia alla voce “Ghinea”.
[6]L’articolo è riportato nel sito “The Wica” nella sezione intitolata “The Elders of the Wica” (http://www.thewica.co.uk/Elders.htm) alla pagina http://www.thewica.co.uk/PC%20Weekend1.htm (prima parte) e http://www.thewica.co.uk/PC%20Weekend2.htm (seconda parte).
[7]L’articolo è riportato nel sito “The Wica” nella sezione intitolata “The Elders of the Wica” (http://www.thewica.co.uk/Elders.htm) e scaricabile alla seguente pagina: http://homepage.ntlworld.com/wisewoman/Farout.pdf

Bibliografia:

• Raven Grimassi, Encyclopedia of Wicca and Witchcraft, Llewellyn Publications (2000, Minnesota, USA);
• Christian Bouchet, Wicca. Storia, teoria, pratica, ed. L’età dell’Acquario (2004,Torino);
• Francesco Dimitri, Neopaganesimo. Perché gli Dèi sono tornati, ed. Castelvecchi (2005, FR)
• Articolo Personaggi della Wicca: Alex e Maxine Sanders – Parte I e II di Sarah Bernini, apparso su Labrys n. 6 (Beltane-Litha 2007) e Labrys n. 7 (Lammas- Mabon 2007)
• Nevill Drury, Magic and Witchcraft. From Shamanism to the technopagans, ed. Thames & Hudson (Singapore)
• Articolo “Breve storia della Wicca” a cura di Sarah Bernini, quaderno amatoriale Labrys n. 3 - Ostara 2005;
• Janet e Stewart Farrar, A Witches’Bible, Phoenix Publishing (ristampa del 1996, USA)
• Cronos, La visione del Sabba, Aradia Edizioni (2009, Brescia)
• Scire (Gerald Gardner), High Magic’s Aid, Godolphin House (ristampa del 1996, USA)

Risorse web:
• http://en.wikipedia.org/wiki/Patricia_Crowther_(Wiccan)
• http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Sanders
• http://www.themystica.com/mystica/articles/c/crowther_patricia_c.html
• http://www.thewica.co.uk/Elders.htm
• http://www.controverscial.com/Patricia%20Crowther.htm
• http://en.wikipedia.org/wiki/Arnold_Crowther
• http://www.controverscial.com/Arnold%20Crowther.htm
• http://www.themystic.com/mystica/articles/c/crowther_arnold.html
• http://homepage.ntlworld.com/wisewoman/Farout.pdf
• http://en.wikipedia.org/wiki/Eko_Eko_Azarak
• http://en.wikipedia.org/wiki/Le_Miracle_de_Th%C3%A9ophile
• http://en.wikipedia.org/wiki/Rutebeuf
• http://en.wikipedia.org/wiki/Saladin
• http://www.speculumdeorum.net/
• http://lawica.free.fr
• http://it.wikipedia.org/wiki/Ghinea