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FLUSSO DI RICORDI IMPAZZITI Angosciosa musica sovrasta il mondo, vago per la notte in sperduti boschi solo con i miei pensieri. Odo rumori inquietanti provenire da chissà qual loco, sono i ricordi che tornano. Musica maledetta, panico insormontabile, flusso di pensieri vaganti. Continuo col mio passo tranquillo, evito di far rumore per non svegliare la natura dormiente. Ecco di nuovo che tornano, immagini di giorni passati, visioni di morte, rivivo e muoio ancora, non riesco a non pensare. Cos'è questa infernale musica che dalle mie orecchie continua ad entrare? La notte diventa sempre più oscura, la Luna sta calando. Non vi sono più stelle in cielo. Vedo luci ovunque, è il temporale che sta arrivando. Sento passi avvicinarsi. Tremo come un bambino. Mi sale l'angoscia. No, non penso. Cosa faccio qui? Basta continuo a camminare, prima o poi scoprirò ove io mi trovi, e allora tutto mi sarà chiaro. Non vi saranno più segreti. Flusso tenebroso di immagini violente, tutto d'un tratto mi ritrovo immerso nel mio passato, piango, mi dimeno e mi dispero. Non voglio vedere, mi coprirò gli occhi, ma niente cambia, le immagini sono sempre lì, non riesco a cacciarle via. Soffro come solo allora mi capitò. Scappo, corro, non mi giro, eppure torno sempre lì, dove persi la mia vita ed iniziò la mia morte. Non torno, me ne vado per sempre. Mi risveglio, era solo un sogno, un terribile incubo del passato che torna incessantemente nel mio presente e che sempre mi accompagnerà nel mio futuro. Mi spengo e attendo di essere riacceso senza i miei ricordi. |
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VIAGGIO FINALE Ingegno potente incurante di noi, Giorno funesto e la sua sparizione, Lampo di morte, assassinio dei bui, corpo pronto all'ultima spedizione, Viaggio finale di vita conclusa, Ultimi giorni vivi sulla Terra, Per chi, non voluto, con una scusa, Viene allontanato da questa serra. Ignobile esistenza terminata Con troppa amarezza, fine veloce Di un che perse la giovinezza amata Con un misero sibilo di voce. |
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ANIMA Anima insana, trionfo corporale, Distruzione infinita di una gente Ormai finita colma d'ogni male, Ricordi di un'era sempre più assente, Orfani del motivo che d'andare Liberi ci permette, ora scappiamo Adorando la materia, d'amare Mai si pensa, ché d'ignorar chi siamo Ossequiosi vogliamo. Parodia Reale di una sparizione agognata, Tempo concluso d'incanto, cosa sia Elogiare quest'anima malata? Risata notturna Caduta vertiginosa in un pozzo, Senza fondo volo eterno angoscioso, Vita filmata come pensier rozzo, Rimpianti continui d'un rovinoso Vivere. Orfani del nostro presente Squarciagoliamo adorando lo genio, Nos fera, tu odi parlare un rovente Corpo, lo chiami implorando lo venio Di colui che ti sventrò. Con maestoso Movimento ti si avvicina, gridi Felice e lo tratti come glorioso, Capisci, è il Notturno, non più urli, ridi. |