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"Grillo aveva battezzato Reef, "Corallo", il grosso di conoscenze che aveva raccolto negli ultimi cinque anni, in parte perché come il corallo era cresciuto per innumerevoli incrementi di minime dimensioni (molto spesso di materie morte) e in parte perché una metafora marina gli sembrava appropriata per informazioni sui segreti di un mare di sogno. Ultimamente però aveva cominciato a trovare una triste ironia nel nome che aveva scelto, non sentendosi più come custode del Reef, bensì come il suo prigioniero." Clive Barker: "Everville" |