The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

Spiaggia e Ragni


I Sogni
 

A cura di Proue
 


Spiaggia e Ragni

Siamo io e un amico in spiaggia, lui indossa un giubbotto nero di pelle. Nei sogni non mi vedo, ma ci sono.
Lui è accanto a me , è una giornata grigia, il mare è grigio ed un pò mosso.
Lui non mi parla, ma mi guarda mi osserva, io invece bla, bla ,bla...
ad un certo punto arrivano delle onde verso di noi, ci colpiscono ma non ci bagnano. Una cosa che ricordo è il vento, un vento forte.
Sono felice ma allo stesso tempo ho una sensazione di disagio guardando il mare.
Tutto ad un tratto mi trovo a casa mia in veranda e sui muri ci sono delle coccinelle grandi, grosse come delle noccioline e dei ragni piccoli piccoli.
Ricordo che le guardavo ridendo. Buffe appese al filo che tessono i ragni.

Interpretazione

Siamo io e un amico in spiaggia, lui indossa un giubbotto nero di pelle. Nei sogni non mi vedo, ma ci sono.
Lui è accanto a me , è una giornata grigia, il mare è grigio ed un pò mosso.


La spiaggia, un ottimo connubio di terra, acqua e aria. Come ambient di un sogno indica sicuramente però un certo spaesamento. Non ci sono punti di riferimento fissi in una spiaggia, per cui è probabile che il sognante sia in una situazione emozionale non molto serena in questo periodo.
L’assenza di elementi tipicamente estivi e perciò legati alla leggerezza d’animo (il sole, il caos delle riviere, i colori dell’estate) sostiene questo tipo di interpretazione.
Non sono a conoscenza del legame affettivo che esiste tra chi sogna e l’amico che gli compare al fianco ma è presumibile che siano vicini emotivamente. Ed in effetti, a quanto pare, l’amico pare essere l’unico elemento familiare presente nella scena del sogno.

Lui non mi parla, ma mi guarda mi osserva, io invece bla,bla,bla...

L’amico dunque non è parte attiva del sogno, pare quasi messo lì, come qualcuno che ascolti ma in maniera passiva. Il sognante invece si dilunga in discorsi (non viene riportato di che tipo) ma questo “bla bla bla” rimanda quasi ad un senso di inadeguatezza, un tentativo di riempire il vuoto ( e la mente) con il suono di parole. Io mi soffermerei dunque su questo punto. Il succo del discorso non ha importanza, ne ha l’azione stessa del parlare a raffica. Ed a senso unico. C’è dunque qualcosa, qualche vicenda, che il sognante cerca di coprire, distraendosi con il suono di parole vane. Un tentativo di ignorarla dunque.
Fermarsi, a riflettere, fare silenzio intorno e dentro di sé, potrebbe portare a prendere consapevolezza della questione e, da lì, finalmente, accettare la presenza del problema. Risolverlo poi è soltanto il passo successivo, e conseguente. Magari il parlarsi addosso per cercare di non pensare, e di non ammettere l’esistenza del problema è una sorta di autoprotezione inconscia, e magari prendere atto del problema è disarmante, lascia spaesati, come in mezzo ad una spiaggia da soli sotto un cielo grigio. Ma è il primo passo, il più difficile, ma quello fondamentale.
ad un certo punto arrivano delle onde verso di noi , ci colpiscono ma non ci bagnano. Una cosa che ricordo è il vento, un vento forte.
Sono felice ma allo stesso tempo ho una sensazione di disagio guardando il mare.


Le onde che in qualche modo vanno a smuovere la situazione di stasi ed il vento che impetuoso scombina i capelli, mette i vestiti in disordine, magari fa andare la sabbia negli occhi o copre il suono delle parole.. sono tutti elementi di disturbo che, anche se pare non creino scompensi nella situazione, indicano la possibilità che il problema da che risolvibile rischia, se tralasciato e affidato in mano soltanto al tempo, possa degenerare.
Il vento in particolare, è sempre fautore di cambiamenti, di rivoluzioni, e di cambi di tragitto. Il vento, forte, che è presente nel sogno sostiene la necessità di fermarsi con le parole e di procedere con i fatti. Quanto alla natura del problema, purtroppo non ho elementi sufficienti per poterne dare un’interpretazione precisa, ma è probabile si tratti di qualcosa legato all’arte, all’ispirazione, al mondo delle idee. Niente di materiale dunque. O, ancora meglio, qualche situazione materiale che può trovare il suo risvolto in una soluzione un po’sopra le righe, alternativa, artistica.

Tutto ad un tratto mi trovo a casa mia in veranda e sui muri ci sono delle coccinelle grandi Danny, grosse come delle noccioline e dei ragni piccoli piccoli.

Nonostante questo ultimo periodo paia discostarsi da quanto sognato prima (ed è probabile che sia un altro sogno completamente), non posso non far notare che le coccinelle siano in effetti portatrici di fortuna, nelle credenze popolari come nei sogni. Fortuna e gioia, fortuna e lieta soddisfazione personale. E pure i ragnetti sono portatori di buone notizie, in particolare di soldi e prosperità, si serene condizioni economiche. Quindi potrei dire che la fine del sogno sia un ottimo buon auspicio per il suo protagonista, se si lascia smuovere dal vento e riesce a “svoltare” trasformando il suo problema in una opportunità.