The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

38 - Profumo dei Cureti

Profumo dei Cureti

Incenso

Cureti risonanti di bronzo, che avete le armi di Ares,
celesti e terrestri e marini, molto felici,
soffi generatori di vita, mirabili salvatori del cosmo,
che abitando Samotracia, sacra terra,
tenete lontani i pericoli dai mortali erranti sul mare;
voi per primi stabiliste per gli uomini anche il rito d'iniziazione,
Cureti immortali, che avete le armi di Ares,
agitate l'Oceano, agitate il mare e ugualmente gli alberi;
avvicinandovi fate rimbombare con gli agili piedi la terra,
scintillanti d'armi; si acquattano tutte le belve
al vostro avanzare, lo strepito e il frastuono raggiungono il cielo
e con vortici raggiunge le nuvole la polvere dei vostri piedi
che si avvicinano; allora anche tutti i fiori si aprono.
Demoni immortali, nutritori ma anche distruttori,
quando vi agitate adirati con gli uomini
distruggendo i mezzi di vita e i beni e loro stessi,
soffiando rabbiosi, geme il grande mare dai gorghi profondi,
gli alberi svettanti cadono a terra dalle radici,
l'eco celeste risuona dello strepito delle foglie.
Cureti Coribanti, signori e potenti,
sovrani in Samotracia, e insieme Dioscuri stessi,
soffi perenni, vivificanti, aeriformi,
che in Olimpo siete chiamati anche gemelli celesti,
dolcemente spiranti, sereni, salutari e gradevoli,
che nutrite le stagioni, portatori di frutti, spirate sovrani.
 

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