The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

Alloro (Laurus nobilis)



A cura di Lyrio Baelfire

ALLORO

Nome scientifico: Laurus nobilis L.
Sinonimi: Laurus vulgaris Bahu.
Nome comune: (IN VARIE LINGUE E/O DIALETTI): Alloro, Lauro, Bayleaf (eng), Bay Laurel (eng), Laurel (eng), Daphne (eng) Laurier Noble (fr), Laurel (esp), Lorbeer (deu).
Famiglia: Lauraceae.
Descrizione Botanica: Piccolo albero dioico originario dell'Asia minore, spontaneo nella regione mediterranea e spesso coltivato come pianta ornamentale, può superare i 20 metri d'altezza. Il tronco è rettilineo, liscio e grigio nerastro, portante una folta chioma piramidale. Le foglie alterne, persistenti, sono ellittico-lanceolate, decisamente coriacee, di colore verde intenso nella pagina superiore, leggermente ondulate sui margini. Esse hanno un odore fortemente aromatico, soprattutto dopo sfregamento, e un sapore leggermente amaro. I fiori a perianzio biancastro (petali) formato da quattro pezzi sono raccolti in ombrelle ascellari, circondate da un involucro; quelli maschili sono più appariscenti, dotati di 10-12 antere, quelli femminili, più minuti, hanno pochi stami sterili e un pistillo fertile. Il frutto è una drupa ovoide, nera a maturità, contenente un solo seme.
Habitat: Macchia Mediterranea.
Fioritura: Primavera (Marzo e Aprile).
Parte utilizzata: In medicina e in magia si utilizzano le foglie e i frutti.
Raccolta: In primavera.
Principio attivo principale: Cineolo (ossido terpenico). Presente in molti olii essenziali, tra cui quelli di rosmarino, basilico ed eucalipto, è responsabile dell'attività balsamica delle foglie. La presenza di altre sostanze, come l'eugenolo (presente anche nei chiodi di garofano), l'acido laurico, mucillagini, tannini e sostanze amare, lo rendono una droga complessa dalle proprietà antisettiche, digestive, carminative. L'olio essenziale è antireumatico.
Curiosità: Pianta sacra al dio Apollo, legata alla storia della ninfa Dafne, figlia di Peneo, dio fluviale. Nella leggenda Apollo, vedendo il fanciullo Eros tendere l'arco, si prese gioco di lui; in risposta egli intagliò due frecce: una con la punta d'oro, che accendeva la passione amorosa, l'altra con la punta di piombo, che la impediva e con queste ferì per primo Febo e quindi Dafne. La fanciulla, seguendo i principi della dea Diana, rifiutava tutti i pretendenti perché preferiva correre libera e casta nei boschi. Ferito dal dardo d'oro, Apollo si gettò all'inseguimento della ninfa, declamandole il suo amore. Ella, che non contraccambiava l'amore di Apollo, esasperata chiese al padre di trasformarla pur di sfuggire al suo inseguitore: fu vinta da un invincibile torpore, la pelle si trasformò in corteccia, le chiome in fronde e il volto nella cima del Lauro. Febo poggiò sospirando la mano sulla corteccia e sentì il cuore della amata battere ancora; abbracciando l'albero decise di prendere l'alloro come suo simbolo, ornandosene la fronte e la cetra e donando all'albero eterno splendore. Ancora oggi in uno dei tanti nomi inglesi della pianta ritroviamo quello della ninfa Dafne.
In onore di Apollo si celebravano ogni otto o nove anni le Dafneforie (da Dafnefóro, portatore di lauro), feste particolarmente solenni a Tebe e a Delfi; una corona di alloro ornava il capo del dafnefóros, il più bel fanciullo di Tebe, che doveva prestare servizio al tempio di Apollo.
Nell'antichità era chiamata pianta profetica, poiché attribuita al dio che “sa quel che sarà, fu ed è”: rami di alloro si facevano bruciare e quanto più fitto era il crepitio, tanto più favorevole sarebbe stato l'avvenire.
Essendo Apollo maestro delle Muse (che secondo esiodo tenevano in mano un ramoscello di lauro) e signore del canto, quest'albero è associato anche alle arti di ogni genere.
Usi Magici: Pianta solare per eccellenza, disperde le negatività e propizia il successo. Dona forza ai rituali magici. Utile come talismano sul luogo di lavoro o negli ambienti dove sia necessario “usare il cervello” (scuola, università). Dato che rappresenta l'abbondanza e la ricchezza, è utile in tutti i rituali per la prosperità e la felicità. Associato ad altre erbe, può essere utilizzato per incantesimi di allontanamento di persone sgradite e per la salute.

Talismano per propiziare la salute degli abitanti della casa:
Prendere 3 rametti di alloro, legarli con un nastro rosso e appendere delle piccole campanelle, quindi cospargere con olio essenziale (o decotto) di abete bianco.

Bagno “Aura Cleansing”:
Si prepara un decotto con 13 foglie di alloro e tre rametti di rosmarino, si fa bollire per 10 minuti e si aggiunge all'acqua per un bagno rituale.

Bibliografia:
Fonti cartacee:
Maugini E. Maleci Bini L. e Mariotti Lippi M. (2006): Manuale di Botanica Farmaceutica VIII Edizione; Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova.
Rangoni L. (2005): Il Grande Libro delle Piante Magiche; Xenia Edizioni, Milano.
Cattabiani A. (1996): Florario, miti leggende e simboli di fiori e piante; Mondadori Editore S.p.A., Milano.

Fonti elettroniche:
Erik Gotfredsen: Liber Herbarum II: Laurus nobilis http://www.liberherbarum.com/Pn0352.HTM [consultato: Marzo 2010]
Luigi Rignanese: Botanica Sistematica http://www.homolaicus.com [consultato: Marzo 2010]
A.A.V.V.: Laurus Nobilis L. - Funghi in Italia - Fiori in Italia - Forum Micologia e Botanica http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=9412 [consultato Marzo 2010]