The Reef & The Craft

Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà,
benché abbia chiuso me stessa come vita
sempre mi apri ogni petalo per petalo come la primavera fa
toccando accortamente misteriosamente la sua prima rosa
e io non so quello che c'è in te che chiude e apre solo
qualcosa in me comprende che è più profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno... neanche la pioggia ha... Così piccole mani.

Il Cerchio ed il Sole

 

Il Cerchio ed il Sole
 

A cura di Adelfo Gealach

 

E’ accaduto ancora una volta, il sole ha raggiunto l’apice e per quel singolo, unico e prezioso giorno, la luce ha vinto l’utopica guerra con le tenebre.
21 Giugno. Convenzione, moto astronomico, coincidenza tra i due.

Il solstizio d’estate è il giorno più lungo dell’anno, chi potrebbe dire il contrario, oppure affermare di non essere all’oscuro di ciò?
Nasce tutto dal susseguirsi delle stagioni?
No, nasce tutto dal movimento di rivoluzione che il nostro pianeta compie intorno alla stella più importante del nostro sistema.. solare!

Il Sole, dalla mitologia alla scienza, ha sempre assunto il ruolo di ancora nelle nostre vite, tanto da un punto di vista biologico e materiale, tanto quanto da un punto di vista spirituale ed etereo.
Ad ogni alba, ad ogni tramonto segna l’inizio e la fine, traccia – apparentemente – un cerchio intorno a noi ed è un abile artista, nelle nostre vite, perché fa viaggiare l’acqua nei suoi differenti stati fisici, dando modo alla Terra stessa di mutare dalla vita alla morte e, infine, alla rinascita.

Lo scopo, però, di questo articolo, oggi, non è quello di appurare, confutare teorie già fin troppo radicate nelle ‘tribù’ odierne, quanto condividere la riflessione ‘neodruidica’ sul rispetto e la consapevolezza di questo ‘cerchio’ ridotto, al giorno d’oggi, solo ad effimeri commenti: fa caldo, fa freddo, domani non piove!
Lo scopo è, magari in maniera del tutto semplicistica, formulare a tutti noi una domanda: siamo davvero in sintonia con la nostra stella maggiore?

Da diversi anni, statistiche alla mano, prima di agosto, chi può parlare seriamente di ‘calore’ e clima estivo?
Per non parlare degli inverni privi, se non ad altitudini rigorose, di quella neve e, perché no, quelle piogge fondamentali per il raccolto che, dimenticato da ogni gente, ci nutrirà per tutto il resto dell’anno.
Immagino già qualche sorrisetto e commento: oramai mangiamo tutto l’anno quel che ci aggrada.
Non si vuol fare alcuna predica, nel 2017 certe consuetudine difficilmente le si contesta, eppure rammentare che, per esempio, la tanto amata fragola, andrebbe raccolta solo da marzo a giugno, dovrebbe spingersi a chiederci perché e come ci si ritrovi, magari, a mangiarne a dicembre.

Piccola deviazione dal nostro filo logico, un commento, tra le righe, esplicito o meno, resta pur sempre parte integrante del discorso, non trovate?
Dicevamo.. quanti di noi, a maggio, vorrebbero godersi anche solo un indumento come una camicia ed una giacca di lino?
Quanti di noi, a dicembre, vorrebbero plasmare pupazzi di neve e, probabilmente, lanciare sfere gelide contro l’ingresso del vicino di casa, che sia simpatico o meno?

I cambiamenti climatici restano grandi interrogativi.
Inquinamento? Sicuramente.
Mutamenti naturali? Altrettanto sicuro.
Ne siamo seriamente certi e, soprattutto, quanto siamo onesti, con noi stessi, quando ci lamentiamo, per settimane, per il troppo caldo, per la troppa pioggia, per il troppo questo e troppo quello?

Se solo onorassimo, davvero, gli Dei, l’Universo, sapremmo godere a pieno di ogni singola giornata vissuta?
Siamo umani, nella nostra natura è intrinseco il senso di mancanza.
Proviamo mancanza per il sole, per il vento, per l’acqua.
E, se questa mancanza, la sfruttassimo per beneficiare della presenza?

Prevedono maltempo nei prossimi giorni a venire, con la possibilità che il termometro veda scivolare in basso la propria linea di mercurio.
Non so voi, cari lettori, però io attendo serenamente queste preannunciate e fresche temperature.
Sarà anche estate, però Madre Natura è una musicista dalle imprevedibili virtù ‘matematiche’; perché mai non dovrebbe passare da un tempo molto lento ad uno assai vivace?
Anche così potremo sperimentare, allora, la nostra capacità di adattarci seriamente all’ambiente in cui viviamo.

Felice Alban Heruin a Tutti!
Buona Estate!

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