The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

Cicuta (Conium maculatum)



A cura di Lyrio Baelfire

CICUTA

Nome scientifico: Conium maculatum L. (Aethusa cynapium L. - Cicuta minore; Cicuta virosa L. - Cicuta acquatica)
Sinonimi: -.
Nome comune: (IN VARIE LINGUE E/O DIALETTI): Cicuta maggiore, Conium (eng), Deadly Hemlock (eng), Fool's Parsley (eng), Mother Die (eng), Cigue tachée (fr), Cicuta (esp), Fleckenschierling (deu).
Famiglia: Apiaceae
Descrizione botanica: Erba bienne con fusto di 1-2 metri, leggermente scannellato, presenta soprattutto alla base macchie rosso violacee. Le foglie, di forma vagamente triangolare, sono suddivise in moltissime foglioline a segmenti acuti, forma tipica della famiglia d'appartenenza.
La radice è carnosa, i fiori raccolti ad ombrelle composte, di colore bianco, che fioriscono tra Aprile ed Agosto. Il frutto è un achenio simile a quello del coriandolo.
Tutta la pianta emana uno sgradevole odore di urina di gatto, molto fastidioso e persistente, soprattutto se spezzata. Il fetore è molto utile insieme alle macchie per riconoscere ed evitare questa pianta.
La Cicuta acquatica è molto simile, ma più piccola, con foglie meno frastagliate e la radice molto sviluppata. Cresce solo in terreni paludosi, in prossimità degli acquitrini.
La Cicuta minore invece è simile al prezzemolo.
Habitat: Terreni abbandonati e marginali di tutta Europa.
Fioritura: Da Aprile a Agosto.
Parte utilizzata: In magia tutta la pianta è utilizzata.
Raccolta: La radice in autunno, i fiori appena dischiusi.
Principio attivo principale: Coniina e composti derivati. La coniina è un alcaloide neurotossico presente in maggioranza nei frutti. Agisce a livello delle sinapsi muscolari determinando la paralisi molle del muscolo, in special modo quello respiratorio, questo perché si lega preferenzialmente ai recettori colinergici post-sinaptici impedendo all'Acetilcolina di legarvisi. Dopo l'assunzione di cicuta, solitamente, si possono riscontrare arsure in bocca, difficoltà a deglutire, debolezza, la morte sopraggiunge per asfissia.
Viene solitamente assorbita per via orale, ma anche attraverso la pelle (si consiglia l'utilizzo di guanti spessi durante la raccolta).
Curiosità: La Cicuta è la celeberrima pianta che Socrate fu costretto a ingerire, sotto forma di pozione e probabilmente con altri ingredienti, per darsi la morte. Il succo dei fusti e dei semi era infatti molto usato nell'antichità per infliggere le pene di morte ai condannati, per la maggior parte benestanti o importanti.
Nell'antica Grecia e nel Medioevo la pianta veniva usata anche come medicamento estremo nei casi di convulsioni, spasmi e infezioni tetaniche, in quanto la paralisi contrasterebbe l'effetto spasmodico della tossina. Ovviamente l'uso era (ed è tuttora) molto rischioso.
N.d.R.: Sebbene se ne senta parlare come ingrediente del famoso “unguento delle streghe”, la pianta non ha effetti psicotropi, né lontanamente allucinogeni. Per questo dubito fortemente che le streghe potessero utilizzare il succo di questa pianta per “volare al Sabba”, poiché i principi attivi sono paralizzanti e quindi controproducenti rispetto alle azioni delle altre piante utilizzate. Non ho trovato altre notizie a riguardo, né sull'unguento né su altre corrispondenze, probabilmente perché la pericolosità della cicuta era talmente conosciuta che pochi si arrischiavano ad utilizzarla nelle operazioni magico-religiose.
Usi Magici: Attenzione! È una pianta tossica e non va MAI ingerita. Gli usi magici si limitano al confezionamento di sacchettini magici o usata tal quale. Anche se alcune fonti possono riportarlo, sconsiglio l'uso dell'intera pianta in oli o incensi. Il suo potere paralizzante è ottimo per mettere un freno deciso ad una situazione, bloccare le azioni di una persona o rallentare il corso degli eventi per avere il tempo di decidere cosa fare.

Bibliografia:
Bibliografia:
Fonti cartacee:
Maugini E. Maleci Bini L. e Mariotti Lippi M. (2006): Manuale di Botanica Farmaceutica VIII Edizione; Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova.
Rangoni L. (2005): Il Grande Libro delle Piante Magiche; Xenia Edizioni, Milano.

Fonti elettroniche:
Erik Gotfredsen: Erik Gotfredsen: Liber Herbarum II: Cicuta
http://www.liberherbarum.com/Pn0352.HTM
[consultato: ottobre 2011]
A.A.V.V.: Conium maculatum – Wikipedia
http://www.wikipedia.org/wiki/Conium_maculatum
[consultato: Ottobre 2011]