The Reef & The Craft

Ero una piccola creatura nel cuore 
Prima di incontrarti, 
Niente entrava e usciva facilmente da me; 
Eppure quando hai pronunciato il mio nome 
Sono stata liberata, come il mondo. 
Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti. 
Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri. 
Stupidamente sono scappata da te; 
Ho cercato in ogni angolo un riparo. 
Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito. 
Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto. 
Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto. 
Restituendomi 
Al tuo abbraccio. 

Mary-Elizabeth Bowen

Ginepro (Juniperus communis)



A cura di Lyrio Baelfire

GINEPRO

Nome scientifico: Juniperus spp. (Juniperus communis Linne).
Sinonimi: .
Nome comune: (IN VARIE LINGUE E/O DIALETTI): Ginepro, juniper (eng), aiteal (irish), genévrier (fr), enebro (esp), gemeiner (deu).
Famiglia: Cupressaceae.
Descrizione Botanica: Il ginepro è un alberello o arbusto appartenente alla famiglia delle Cupressaceae. Si tratta quindi di una pianta appartenente al gruppo polifiletico delle Gimnosperme, quindi non produce fiori.
è un arbusto sempreverde, alto da 1 a 10 m, con foglie lineari-aghiformi, pungenti, riunite in verticilli di 3. La pianta è dioica, ossia che porta coni unisessuali in due piante diverse. I coni femminili costituiscono le famose “bacche” di ginepro, rotonde, violacee e fortemente aromatiche (sono chiamate anche coccole). Trattandosi di una conifera questa pianta non produce frutti, il termine bacca è quindi improprio: il nome corretto per quest’organo è “galbulo”. Le coccole sono composte in realtà da 3-4 squame carnose bruno-violacee saldate tra loro, contenenti 1-3 semi ricchi di olio essenziale. .
Habitat: Pianta anemofila, ma i terreni aridi montani, pascoli e boschi battuti dal vento, fino ai 1.500 m s.l.m.
Distribuzione Geografica: è tra le più vaste per una pianta legnosa, con una distribuzione circumpolare nell'emisfero Nord.
Fioritura: Primavera.
Parte utilizzata: Gabuli.
Raccolta: Estate-Autunno.
Principio attivo principale: Olio essenziale (principalmente composto da alfa-pinene, sabinene, mircene); tannini; resine. .
Usi Erboristici e/o Culinari: Le coccole sono usate per la produzione di liquori e amari, in cucina si utilizzano per insaporire carni e stufati. In erboristeria hanno proprietà carminative, stomachice, aperitive e diuretiche. I composti contenuti nella resina hanno proprietà antireumatiche, se applicati localmente attraverso prodotti ad uso topico.
Curiosità: Il nome del ginepro, i cui aghi disposti in verticilli di tre presentano una banda bianca che dà loro un aspetto glauco, deriverebbe dal celtico gen, cespuglio, e prus, aspro, tuttavia questa interpretazione non è accettata da tutti i linguisti. In greco era detto árkeuthos, dal verbo arkéo, “allontanare, respingere un pericolo”, nome che rispecchiava bene la sua funzione protettiva, in grado di scacciare i demoni e le malattie con i suoi rami spinosi e il suo odore acre.
In Germania si credeva all’esistenza di una fata del ginepro, Frau Waccholder, che se invocata poteva indurre i ladri a restituire il maltolto, ma occorreva eseguire un rituale preciso: ci si recava presso un cespuglio di ginepro selvatico, si curvava fino a terra un ramo e lo si teneva fermo con una pietra, chiamando a voce alta il ladro il quale non avrebbe potuto resistere al richiamo. Questa proprietà è spiegata, a livello simbolico, dalla spinosità delle fronde, capaci di trattenere il ladro e impedirgli la fuga. In Norvegia durante il periodo di Yule si ornavano le case con i rami di questa pianta e si spargevano anche sul pavimento, affinché purificassero l’aro con il profumo balsamico della resina.
Il ginepro è protagonista di numerose tradizioni legate al Natale e alla notte di San Silvestro. Il carbone ricavato dal suo legno, arso durante la notte di Natale, era usato in numerosi rituali scaramantici. Quanto alla sua cenere, era simbolo di Umiltà.
Il suo legno è durevole e si preserva dai tarli (complici i composti aromatici contenuti nella resina), qualità che ne fanno un simbolo della Croce.
Usi Magici: Come tutte le piante spinose e aromatiche, il ginepro è investito di proprietà magiche di difesa: piantarlo davanti all’uscio di casa è un monito per tutti coloro che non possiedono buone intenzioni. Le bacche e la corteccia bruciate su un carboncino favoriscono la protezione, mentre i rami spinosi e contorti appesi sull’uscio e sugli accessi repellono i malintenzionati.
Bibliografia:
Fonti cartacee:
Maugini E. Maleci Bini L. e Mariotti Lippi M. (2006): Manuale di Botanica Farmaceutica VIII Edizione; Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova.
Cattabiani A. (2010): Florario: miti leggende e simboli di fiori e piante; Mondadori Editore S.p.A., Milano
Rangoni L. (2005): Il Grande Libro delle Piante Magiche; Xenia Edizioni, Milano.

Fonti elettroniche:
Erik Gotfredsen: Liber Herbarum II http://www.liberherbarum.com/ [consultato: Dicembre 2016]
A.A.V.V.: Juniperus – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Juniperus [consultato: Dicembre 2016]