The Reef & The Craft

Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà,
benché abbia chiuso me stessa come vita
sempre mi apri ogni petalo per petalo come la primavera fa
toccando accortamente misteriosamente la sua prima rosa
e io non so quello che c'è in te che chiude e apre solo
qualcosa in me comprende che è più profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno... neanche la pioggia ha... Così piccole mani.

Lavanda (Lavandula angustifolia)



A cura di Lyrio Baelfire

LAVANDA

Nome scientifico: Lavandula angustifolia Miller.
Sinonimi: Lavandula spica Lois.; Lavandula officinalis Chaix. et Vill..
Nome comune: (IN VARIE LINGUE E/O DIALETTI): lavender (eng), lus liath (irish), lavande (fr), espliego (esp), lavendel (deu).
Famiglia: Lamiaceae.
Descrizione Botanica: Pianta suffruticosa (perenne, legnosa, con rami erbacei a partire dalla base) sempreverde, dai 30 ai 120 cm di altezza con portamento arbustivo. Il fusto della pianta adulta è legnoso, eretto, con superficie pubescente, dal quale si dipartono numerosi rami erbacei, che diventano legnosi con l’età. Come la maggior parte delle Lamiaceae, la sezione dei fusti presenta una caratteristica forma quadrata, con i fasci vascolari disposti sui quattro angoli del quadrilatero.
Le foglie sono persistenti, lanceolate e dal margine intero, sessili, lunghe e strette, dal colore verde-grigio, profumate. Le foglie sono ricoperte da peli ghiandolari che portano sulla sommità ghiandole secernenti ricoperte da una spessa cuticola. L’olio essenziale viene prodotto nello spazio tra la ghiandola e la cuticola, che si può rompere per effetto del calore o dello sfregamento liberando l’olio essenziale che si disperde nell’aria.
Le infiorescenze sono spighe di 3-8 cm portate su un lungo stelo fiorale, i fiori sono piccoli, blu-violacei e disposti a verticilli da 6-12 fiori, zigomorfi, dalla corolla gamopetala e bilabiata, con lobi di varie forme. Tra i fiori sono presenti delle brattee membranose con forme rombiche. Il frutto è uno schizocarpo (frutto secco che a maturità si apre, lasciando fuoriuscire i semi) composto da 4 nucule provviste di areole.
Distribuzione Geografica: In Italia è presente in modo discontinuo lungo tutta la costiera tirrenica. Nel resto d’Europa è distribuita in tutta l’area mediterranea (è famosa la lavanda francese).
Habitat: macchie basse e garighe (tipiche della Provenza), ma anche terreni aridi e sassosi esposti al sole. Il substrato preferito è calcareo, ma anche siliceo con pH neutro, deve essere arido.
Fioritura: Giugno-Luglio-Agosto.
Parte utilizzata: In erboristeria i fiori, in magia fiori e foglie.
Raccolta: Estate.
Principio attivo principale: Olio essenziale (principalmente composto da linalolo e acetato di linalile, in misura minore limonene, cineolo e canfora); tannini.
Usi Erboristici e/o Culinari: I fiori sono ampiamente usati in erboristeria per l’estrazione dell’olio essenziale di cui sono ricchi. La distillazione avviene per corrente di vapore. l’olio essenziale di lavanda, da sempre conosciuto per le sue proprietà rilassanti, diminuisce la pressione sanguigna e il battito cardiaco se inalato (Thangphaet, 2012). In cucina è utilizzato per la produzione di biscotti, torte o creme, oppure mischiata con altre spezie (mix provenzale) come insaporitore per carni.
Curiosità: La lavanda è una delle erbe adoperate per l’acqua di San Giovanni. Il suo nome latino è il gerundivo di lavare perché il fiore veniva usato per profumare l’acqua per lavarsi. Il suo profumo lieve irradia serenità e freschezza, per questo è una delle profumazioni d’eccellenza per la biancheria e le lenzuola. Il suo profumo insieme col lindore ha evocato il simbolo della virtù e della purezza.
Le sue doti protettive e purificatrici sono ben note, infatti la spiga è considerata, in diverse tradizioni, un amuleto contro i demoni e gli spiriti maligni.
L’olio essenziale della lavanda ha numerosi benefici: come tutti gli oli essenziali infatti è antibatterico, ma la particolarità sta nel suo profumo: se inalato è rilassante, sedativo e spasmolitico, inoltre repelle gli insetti nocivi, soprattutto le tarme, proteggendo i vestiti.
è l’essenza astrale del segno dell’Ariete poiché ne addolcisce il carattere impulsivo, eliminando i contrasti.
Usi Magici: Questa pianta è molto conosciuta e utilizzata nella magia, viene usata nei rituali di purificazione e protezione e potenzia l’azione delle altre erbe usate per gli stessi scopi.
Aiuta a calmare la rabbia e la violenza, rendendo il soggetto meno incline a compiere azioni impulsive.
Il suo profumo riequilibra i luoghi con energie pesanti, apportando vibrazioni più sottili.
è utilizzata anche negli incantesimi di attrazione, ma è altrettanto efficace nello sciogliere i legamenti d’amore.

Bibliografia:
Fonti cartacee:
Maugini E. Maleci Bini L. e Mariotti Lippi M. (2006): Manuale di Botanica Farmaceutica VIII Edizione; Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova.
Cattabiani A. (2010): Florario: miti leggende e simboli di fiori e piante; Mondadori Editore S.p.A., Milano
Rangoni L. (2005): Il Grande Libro delle Piante Magiche; Xenia Edizioni, Milano.
Thangphaet, C. (2012). The effects of lavender oil inhalation on emotional states , autonomic nervous system , and brain electrical activity . The Effects of Lavender Oil Inhalation on Emotional States , Autonomic Nervous System , and Brain Electrical Activity. J Med Assoc Thai, 95(APRIL), 598–605.
Fonti elettroniche:
Erik Gotfredsen: Liber Herbarum II http://www.liberherbarum.com/ [consultato: Gennaio 2017]
A.A.V.V.: Juniperus – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Lavandula_angustifolia [consultato: Gennaio 2017]

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